Ancora sul 19 luglio a Palermo: alcune impressioni
19 luglio 2009!Palermo rinasce e RESISTE!

19 luglio 2009!Palermo rinasce e RESISTE!
di Serenetta Monti
Quarant'anni fa l'uomo metteva il primo piede sulla Luna. Doveva essere un piccolo passo per l'Uomo ed un grande passo per l'Umanità.
Oggi a 40 anni da
quell'allunaggio...noi italiani abbiamo mantenuto un piede nel
passato...deve essere rimasto incastrato nelle stringhe temporali.
Infatti questo paese che ritiene di essere tanto civile per poter sedere ai G8...ancora non ha risolto un problemuccio...all'origine di tutti i mali...la MAFIA.
Ieri è stato un altro anniversario: l'uccisione di Paolo Borsellino e dei suoi ragazzi Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Eman uela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Quando, a marzo di quest'anno, Salvatore Borsellino ha detto di voler organizzare qualcosa...non ho dubitato: ho prenotato subito il volo. Anzi non io...ma chi come me ha sentito subito forte questo bisogno. Un amico. Un vero amico: Stefano Franco. E' da marzo che fremevamo per questa giornata e oggi non posso dire altro se non di essere felice per esserci stata.
Sono impossibili da descrivere le emozioni sentite durante tutta la giornata di ieri. Meraviglioso, assolutamente unico, ritrovarsi tutti lì. Dal nord al sud, uniti a Palermo. Si sentiva la presenza anche di chi non c'era: i palermitani. Purtroppo, si, ieri mattina i palermitani hanno mancato l'appuntamento...ma ieri pomeriggio tutto è cambiato. Via d'Amelio si è riempita della vera Sicilia.Quella che ripudia la mafia e che sente ancora in quella strada i passi di Paolo che va a citofonare alla mamma...e non sente il boato del tritolo che ha interrotto quei passi. Ieri tutti abbiamo sentito i loro respiri accanto a noi.
Ieri, per l'ennesima volta, ho scelto di allontanarmi dalla mia città, dalla mia regione per andare a difendere delle idee...in un altro posto a chilometri di distanza. Ho sentito persone dirmi "chi te lo fa fare?...tanto non cambi nulla". Ho sentito altri dire...che il problema non esiste: a Palermo, in Sicilia, si sta bene, più sicuri...Lì non hanno paura dello stupratore alla fermata dell'autobus...lì il controllo c'è.La sicurezza c'è...peccato che non sia lo Stato a garantire questa sicurezza...ma l'Antistato...la Mafia.
Ieri mattina ero stata presa da magone per essere lì, davanti a quell'ulivo con tanti ricordi...ma pochi palermitani. Mi era salito lo sconforto nel vedere pochi lenzuoli bianchi (richiesti dai ragazzi del Comitato) appesi ai balconi...Ma poi...mi è salita una certa rabbia...la mia rabbia...quella da cui attingo per battermi per ciò che ritengo importante...e sapete perchè mi è salita? tutta “colpa” di una ragazza siciliana (grazie Desirèe) che ha inveito contro quei balconi nudi...che avrebbero dovuto portare un segno … esporre solo un lenzuolo bianco...ed ha provocato una reazione che non mi sarei mai aspettata. Sono comparsi...i lenzuoli sono comparsi!Lì ho capito che nessuno di noi è solo...spero che lo abbiano capito anche i palermitani: se da tutta Italia, siamo venuti a Palermo a gridare RESISTENZA...un motivo ci sarà?!...Come ha detto Salvatore nella sua lettera ai meetup...”Tutto è cominciato da Palermo...e da Palermo tutto deve cambiare". Ieri Palermo è rinata a nuova vita. Quella nuova vita io l'ho racchiusa nella “mia” agenda rossa: come tutti mi ero portata l'agenda da innalzare a ricordo di quella strana sparizione. Stando lì, in mezzo a tanta gente meravigliosa, mi è venuto in mente di far registrare sopra qualcosa alle persone con cui ho condiviso questa giornata. Ne è uscito fuori il mio “Manuale di Resistenza”: so che potrò rileggere quelle pagine, in futuro quando mi sentirò giù...quando cadrò nella spirale della domanda “chi me lo fa fare?” se non vedrò progressi. Lì c'è un concentrato di forza sovrumana. Sento di dover ringraziare chi mi ha dato tanto ieri...Quelle persone che, con il loro esempio quotidiano, mi ricordano sempre di guardare la luna...non il dito...di non farmi turlupinare da chi manipola informazione, distorce il senso delle parole...le rende superflue...vacue.
Devo fare qualche nome...sembra una frase di Ciancimino o Riina che in questi giorni ci stanno deliziando con i loro outings...
Il mio ringraziamento più grande va a Salvatore Borsellino, perchè (come dice Sonia Alfano) è diventato un padre per tutti noi. Lo ritengo una guida spirituale, ormai...una persona in grado di far crescere tanti meravigliosi figli. Un esempio di RESISTENZA, vera.
Immediatamente dopo viene proprio lei: una donna...conosciuta in piazza con un megafono in mano...mentre tentavamo di difendere Luigi de Magistris dagli ignominiosi atttacchi di Mastella...Una donna che ci mette il cuore...una donna che posso definire mia amica: Sonia Alfano. Sonia e Salvatore sono i miei baluardi, simboli per eccellenza dell'antimafia. Non ho mai visto una loro indecisione nel pronunciare nomi e cognomi. Gli ho visto girare tutta Italia...vorrei dire instancabilmente...invece non posso. Perchè li ho visti stanchi. Stanchissimi...ma non li ho mai visti fermarsi davanti a niente. Li ho visti rispondere a tutti quelli che avevano domande, qualsiasi ora fosse, in qualsiasi città si trovassero.
Ecco perchè li ringrazio.
E ringrazio Benny Calasanzio...perchè con una sola, semplice frase...mi ha dato le parole per smontare la boria dei criminali agli occhi di chi li ammira...A Genzano, 2009, Benny ha detto che sono “uomini tristi, soli...”. Perchè?...”perchè per provare piacere devono pagare, per trovare rispetto devono pagare, per avere l'amore devono pagare...”. Ed io credo che davvero non esista niente di più triste di un uomo che non riesce a farsi rispettare così com'è...non si diverte se non paga...ma soprattutto non sarà mai sicuro dell'amore di chi lo circonda...perchè è a pagamento.
Ringrazio Gianluca Manca e sua madre, perchè con una dignità incredibile portano il loro dolore nelle piazze per tenere aperte le indagini sulla morte di Attilio Manca e far conoscere il più possibile come è stata stroncata la vita di un giovane e stimato medico, colpevole di essere talmente bravo...da essere sicuramente impiegato per un intervento su Provenzano a Marsiglia.
Ringrazio Monica Iannì...perchè dopo le lacrime che le ho fatto, involontariamente, versare a Piazza Farnese nel tentativo di farle raccontare l'atto di coraggio e devozione alle istituzioni del padre, ora mi viene incontro con un sorriso che apre il cuore.
Ringrazio Chicco Alfano...per essere una presenza discreta, ma importante in ogni iniziativa...a volte giullare...a volte guerriero...come ieri su quel palco. Grazie Chicco.
Ringrazio Valeria Bonanno...un concentrato di vita...siciliana...perchè ogni giorno mi insegna qualcosa di nuovo sulla sua terra...alcune cose non le posso dire...sono una signora.
Ringrazio una terna insieme. Gambri, Nicolò e Rossella...solo i nomi...perchè così li conosciamo tutti noi:.ragazzi che non si fermano un attimo e lavorano per la RESISTENZA.
Ringrazio Giorgio Ciaccio...che ieri mi ha commosso con il suo affetto.
Ringrazio Aldo Pecora, Rosanna Scopelliti e tutti i ragazzi di “Ammazzatecitutti”...perchè ogni volta ricordano che anche in Calabria si RESISTE!
E devo ringraziare altri amici calabresi: Emiliano Morrone e Maria Costanza...una coppia unica!
Non posso dimenticare Francesco Saverio Alessio...costretto a rincorrere con me il corteo...mi sono divertita un sacco...Grazie SAVÈ:-)
Ora vado al nord...un altro Saverio: Saverio Galluccio che, con Daniele Vignandel si trovano sempre a farmi da angeli custodi.
Ringrazio Bologna!Giovanni, Serena, Nic, Valerio...fate parte del mio quotidiano:-)
Ringrazio Marilena Monti per essere venuta a ringraziarmi per il mio intervento...ed avermi reso partecipe di un testo meraviglioso ascoltato in diretta. Mi ha dato una gran forza.
E ringrazio in modo particolare, i miei amici romani di sempre Guido e Patrizia, Beatrice e Francesco, Serena e Valerio, Laura, Claudio mio “cugino”, perchè un mio omonimo e Giancarlo. Ringrazio un'altra terna di nuove amiche... Le tre Federiche: Cola, Fabbretti e Menciotti...tre ragazze incredibili!
Infine, ringrazio tutti gli altri, di tutta Italia...ringrazio anche chi, nell'emozione posso essermi dimenticata...perchè in realtà non posso dimenticare niente di ieri...visto che per un giorno siamo stati un solo cuore che batteva all'unisono con quello di Paolo, Agostino, Manuela, Eddy Walter, Vincenzo e Claudio.
Infatti questo paese che ritiene di essere tanto civile per poter sedere ai G8...ancora non ha risolto un problemuccio...all'origine di tutti i mali...la MAFIA.
Ieri è stato un altro anniversario: l'uccisione di Paolo Borsellino e dei suoi ragazzi Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Eman uela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Quando, a marzo di quest'anno, Salvatore Borsellino ha detto di voler organizzare qualcosa...non ho dubitato: ho prenotato subito il volo. Anzi non io...ma chi come me ha sentito subito forte questo bisogno. Un amico. Un vero amico: Stefano Franco. E' da marzo che fremevamo per questa giornata e oggi non posso dire altro se non di essere felice per esserci stata.
Sono impossibili da descrivere le emozioni sentite durante tutta la giornata di ieri. Meraviglioso, assolutamente unico, ritrovarsi tutti lì. Dal nord al sud, uniti a Palermo. Si sentiva la presenza anche di chi non c'era: i palermitani. Purtroppo, si, ieri mattina i palermitani hanno mancato l'appuntamento...ma ieri pomeriggio tutto è cambiato. Via d'Amelio si è riempita della vera Sicilia.Quella che ripudia la mafia e che sente ancora in quella strada i passi di Paolo che va a citofonare alla mamma...e non sente il boato del tritolo che ha interrotto quei passi. Ieri tutti abbiamo sentito i loro respiri accanto a noi.
Ieri, per l'ennesima volta, ho scelto di allontanarmi dalla mia città, dalla mia regione per andare a difendere delle idee...in un altro posto a chilometri di distanza. Ho sentito persone dirmi "chi te lo fa fare?...tanto non cambi nulla". Ho sentito altri dire...che il problema non esiste: a Palermo, in Sicilia, si sta bene, più sicuri...Lì non hanno paura dello stupratore alla fermata dell'autobus...lì il controllo c'è.La sicurezza c'è...peccato che non sia lo Stato a garantire questa sicurezza...ma l'Antistato...la Mafia.
Ieri mattina ero stata presa da magone per essere lì, davanti a quell'ulivo con tanti ricordi...ma pochi palermitani. Mi era salito lo sconforto nel vedere pochi lenzuoli bianchi (richiesti dai ragazzi del Comitato) appesi ai balconi...Ma poi...mi è salita una certa rabbia...la mia rabbia...quella da cui attingo per battermi per ciò che ritengo importante...e sapete perchè mi è salita? tutta “colpa” di una ragazza siciliana (grazie Desirèe) che ha inveito contro quei balconi nudi...che avrebbero dovuto portare un segno … esporre solo un lenzuolo bianco...ed ha provocato una reazione che non mi sarei mai aspettata. Sono comparsi...i lenzuoli sono comparsi!Lì ho capito che nessuno di noi è solo...spero che lo abbiano capito anche i palermitani: se da tutta Italia, siamo venuti a Palermo a gridare RESISTENZA...un motivo ci sarà?!...Come ha detto Salvatore nella sua lettera ai meetup...”Tutto è cominciato da Palermo...e da Palermo tutto deve cambiare". Ieri Palermo è rinata a nuova vita. Quella nuova vita io l'ho racchiusa nella “mia” agenda rossa: come tutti mi ero portata l'agenda da innalzare a ricordo di quella strana sparizione. Stando lì, in mezzo a tanta gente meravigliosa, mi è venuto in mente di far registrare sopra qualcosa alle persone con cui ho condiviso questa giornata. Ne è uscito fuori il mio “Manuale di Resistenza”: so che potrò rileggere quelle pagine, in futuro quando mi sentirò giù...quando cadrò nella spirale della domanda “chi me lo fa fare?” se non vedrò progressi. Lì c'è un concentrato di forza sovrumana. Sento di dover ringraziare chi mi ha dato tanto ieri...Quelle persone che, con il loro esempio quotidiano, mi ricordano sempre di guardare la luna...non il dito...di non farmi turlupinare da chi manipola informazione, distorce il senso delle parole...le rende superflue...vacue.
Devo fare qualche nome...sembra una frase di Ciancimino o Riina che in questi giorni ci stanno deliziando con i loro outings...
Il mio ringraziamento più grande va a Salvatore Borsellino, perchè (come dice Sonia Alfano) è diventato un padre per tutti noi. Lo ritengo una guida spirituale, ormai...una persona in grado di far crescere tanti meravigliosi figli. Un esempio di RESISTENZA, vera.
Immediatamente dopo viene proprio lei: una donna...conosciuta in piazza con un megafono in mano...mentre tentavamo di difendere Luigi de Magistris dagli ignominiosi atttacchi di Mastella...Una donna che ci mette il cuore...una donna che posso definire mia amica: Sonia Alfano. Sonia e Salvatore sono i miei baluardi, simboli per eccellenza dell'antimafia. Non ho mai visto una loro indecisione nel pronunciare nomi e cognomi. Gli ho visto girare tutta Italia...vorrei dire instancabilmente...invece non posso. Perchè li ho visti stanchi. Stanchissimi...ma non li ho mai visti fermarsi davanti a niente. Li ho visti rispondere a tutti quelli che avevano domande, qualsiasi ora fosse, in qualsiasi città si trovassero.
Ecco perchè li ringrazio.
E ringrazio Benny Calasanzio...perchè con una sola, semplice frase...mi ha dato le parole per smontare la boria dei criminali agli occhi di chi li ammira...A Genzano, 2009, Benny ha detto che sono “uomini tristi, soli...”. Perchè?...”perchè per provare piacere devono pagare, per trovare rispetto devono pagare, per avere l'amore devono pagare...”. Ed io credo che davvero non esista niente di più triste di un uomo che non riesce a farsi rispettare così com'è...non si diverte se non paga...ma soprattutto non sarà mai sicuro dell'amore di chi lo circonda...perchè è a pagamento.
Ringrazio Gianluca Manca e sua madre, perchè con una dignità incredibile portano il loro dolore nelle piazze per tenere aperte le indagini sulla morte di Attilio Manca e far conoscere il più possibile come è stata stroncata la vita di un giovane e stimato medico, colpevole di essere talmente bravo...da essere sicuramente impiegato per un intervento su Provenzano a Marsiglia.
Ringrazio Monica Iannì...perchè dopo le lacrime che le ho fatto, involontariamente, versare a Piazza Farnese nel tentativo di farle raccontare l'atto di coraggio e devozione alle istituzioni del padre, ora mi viene incontro con un sorriso che apre il cuore.
Ringrazio Chicco Alfano...per essere una presenza discreta, ma importante in ogni iniziativa...a volte giullare...a volte guerriero...come ieri su quel palco. Grazie Chicco.
Ringrazio Valeria Bonanno...un concentrato di vita...siciliana...perchè ogni giorno mi insegna qualcosa di nuovo sulla sua terra...alcune cose non le posso dire...sono una signora.
Ringrazio una terna insieme. Gambri, Nicolò e Rossella...solo i nomi...perchè così li conosciamo tutti noi:.ragazzi che non si fermano un attimo e lavorano per la RESISTENZA.
Ringrazio Giorgio Ciaccio...che ieri mi ha commosso con il suo affetto.
Ringrazio Aldo Pecora, Rosanna Scopelliti e tutti i ragazzi di “Ammazzatecitutti”...perchè ogni volta ricordano che anche in Calabria si RESISTE!
E devo ringraziare altri amici calabresi: Emiliano Morrone e Maria Costanza...una coppia unica!
Non posso dimenticare Francesco Saverio Alessio...costretto a rincorrere con me il corteo...mi sono divertita un sacco...Grazie SAVÈ:-)
Ora vado al nord...un altro Saverio: Saverio Galluccio che, con Daniele Vignandel si trovano sempre a farmi da angeli custodi.
Ringrazio Bologna!Giovanni, Serena, Nic, Valerio...fate parte del mio quotidiano:-)
Ringrazio Marilena Monti per essere venuta a ringraziarmi per il mio intervento...ed avermi reso partecipe di un testo meraviglioso ascoltato in diretta. Mi ha dato una gran forza.
E ringrazio in modo particolare, i miei amici romani di sempre Guido e Patrizia, Beatrice e Francesco, Serena e Valerio, Laura, Claudio mio “cugino”, perchè un mio omonimo e Giancarlo. Ringrazio un'altra terna di nuove amiche... Le tre Federiche: Cola, Fabbretti e Menciotti...tre ragazze incredibili!
Infine, ringrazio tutti gli altri, di tutta Italia...ringrazio anche chi, nell'emozione posso essermi dimenticata...perchè in realtà non posso dimenticare niente di ieri...visto che per un giorno siamo stati un solo cuore che batteva all'unisono con quello di Paolo, Agostino, Manuela, Eddy Walter, Vincenzo e Claudio.
Palermo Via d'Amelio, 19 Luglio 2009.di Beatrice Andolina Due palazzi ai lati della strada. Una strada chiusa ed in fondo la Carrozzeria di Pezzino. Undici piani, tre portoni, un cancello e l'albero a sinistra: l'ulivo, oggetto di Speranza, di pace, simbolo di regalità. Qui è morto un RE. Qui è morto un Uomo perseguitato per il suo Operato. Per il suo Lavoro. Per la sua Onestà. Per la sua alta elevatura Morale. Con lui i suoi Angeli Custodi. Con lui ragazzi che hanno creduto nella differenza che passa tra la Verità ed il potere distruttivo dei collusi, radicati e continuamente rieletti all'interno degli organi di potere. Quegli stessi organi che hanno azionato il detonatore dell'Ordigno, anzi, dei chili di tritolo preparati per la morte di PAolo Borsellino e la sua Scorta. Hanno compiuto quest'Opera d'Arte! Senza però purtroppo gaudiarsi dei plausi. BASTA! E' ora che si sappia tutto. BASTA! E' ora di urlare la nostra Rabbia. Hanno ucciso un RE! Hanno calpestato e schiacciato la nostra volontà di Libertà, di Giustizia, di Verità. Via D'Amelio è una strada chiusa come le finestre dei loro palazzi. Cinque persone affacciate ed una bambina. Avrà circa 7 anni. Lei, neanche c'era 17 anni fa, quando ci è stata tolta la Giustizia. Povera bambina, chissà come sarebbe stata la realtà se Paolo fosse riuscito a mettere in manette tutte quelle stesse mani che hanno continuato a staccare assegni, a firmare leggi, a distruggere il nostro Presente ed il nostro Avvenire. Oggi Via D'Amelio racconta la storia. Oggi Via D'Amelio accoglie giovani provenienti da tutta Italia. I cinque lenzuoli bianchi ai cinque balconi di un palazzo, segnano le pagine del Nostro Trattato, la Nostra Dichiarazione di Guerra alla mafia, ai collusi, ai corrotti e a tutti quelli che usano soldi e potere per appropriarsi del Nostro Futuro, della Nostra Speranza. Sono le 16:55, 17 anni fa qui moriva un RE, ed il Silenzio si alza fra tutti noi ed urla forte, più forte che può. Tutti lo sentiamo. L'Ordigno è esploso. La macchina è saltata. Le carni lacerate. La morte oscura il cielo con i suoi fumi neri. Tutti lo abbiamo sentito. Ma il Silenzio Urla ancora dentro ognuno di noi. |











