“Favori” in corso

Dopo le leggi ad personam fatte per assecondare gli interessi di Berlusconi, ora si esigono anche decreti e disposizioni di legge che coprano gli errori della sua corte sgangherata, incapace perfino di presentare una lista nei tempi stabiliti, o di controllare la legalità delle firme raccolte. “Dilettanti allo sbaraglio” li ha definiti Bossi con disprezzo, ma anche lui però sostiene che ci vuole un decreto legge per salvarli. Ma perché?? Perché si dovrebbe fare ancora una deroga, perché si dovrebbe ancora una volta evadere il dettato costituzionale che sancisce l’eguaglianza fra tutti i cittadini di questo paese? Perché loro dovrebbero essere “più uguali”degli altri? Adesso basta davvero!! Questa è l’arrogante pretesa di chi si sente intoccabile, di chi del privilegio ha fatto la normalità, di chi è abituato a non pagare per gli abusi, le corruzioni, le appropriazioni, gli scandali di ogni tipo. Di chi dopo aver fatto eleggere i propri avvocati ora vuol farci rappresaentare perfino dalle escort di una notte. Ma che gente siamo diventati per sopportare tutto questo ciarpame, per riverire tutti questi scemi??! E non basta che per vincere queste elezioni abbiano preso tutte le precauzioni possibili: soppresso tutte le trasmissioni che parlano di politica (e guarda caso sono quasi tutte progressiste); adattato la par condicio, fino a stravolgerla e a farla diventare impari a tutti gli effetti; rimandato la legge contro i corrotti e soffocato tutte le voci che gridano la verità su l’Aquila e La Maddalena. Non gli basta di aver reso degradato e invivibile questo paese, plasmandolo a loro immagine, uso e consumo, no, non basta ancora!! Adesso dovremmo anche rimediare alla loro stupidità??Beh, mi pare che abbiamo proprio colmato la misura!
Pensiamo solo se fosse stato l’IdV o il PD ad aver sbagliato: permetterebbero loro di rimediare? Ma nemmeno per sogno! Direbbero con le facce atteggiate al ghigno sarcastico più volgare che è peggio per loro! E allora?
Dobbiamo stare bene attenti, perché qui di deroga in deroga, di eccezione in eccezione siamo arrivati a non avere più regole certe. E un paese senza regole è un paese in cui è molto pericoloso vivere. E in cui nessuno di noi vorrebbe che crescessero i propri figli e nipoti. Un paese in cui la democrazia è scomparsa e c’è solo il diritto del più forte, che si fa le leggi che più gli accomodano e quando gli accomodano e chi se ne frega del resto del mondo.
Non dobbiamo permettere che questo succeda. Non dobbiamo lasciare che facciano tutto ciò che gli pare e scarichino sugli altri la colpa dei propri errori. Che paghino invece, come tutti, per la propria insipienza, cominciando proprio da queste liste elettorali. Dobbiamo essere determinati, perché siamo ormai a un passo dal punto di non ritorno. Diamogli vinta anche questa e poi ci passeranno sopra con le scarpe chiodate. Al passo dell’oca.














