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5 dicembre: APPELLO AL POPOLO DI INTERNET E DELLE E-MAIL

Invito chi ha strutture e possibilità organizzative di manifestazione ad organizzare in tutta Italia lo sdegno verso un presidente del consiglio, democraticamente eletto, ma moralmente inadatto a rappresentarci

Contro lo scempio immorale di una nuova legge «salva-Berlusconi-dai-processi» in qualsiasi forma; per pretendere che «tutti», specialmente chi governa, siano uguali davanti alla Legge; per impedire l’immorale immunità parlamentare; per imporre che Berlusconi si presenti davanti al suo giudice naturale e dimostri quello che ha da dimostrare, senza scorciatoie …, oltre ad intasare il Quirinale, Fini e Schifani, È NECESSARIO, URGENTE E DOVEROSO SCENDERE IN PIAZZA PER FARSI VEDERE, PER RESISTERE E PER PROTESTARE «FISICAMENTE» PRESENTI, ORGOGLIOSI DELLA NOSTRA DIGNITÀ DI CITTADINI CHE NON SI RASSEGNANO AD UNO STATO DI COMODO E DI OBBROBRIO GIURIDICO.

Fedeli alla Costituzione e ad essa sottomessi, gridiamo per le nostre strade e le nostre piazze il disprezzo per l’usurpazione della Giustizia, umiliata e prostituita da chi governa manomettendo le Istituzioni a danno della povera gente e a favore di corrotti, corruttori, mafiosi, delinquenti, ladri, evasori e avvelenatori dei pozzi della democrazia.

A questo scopo, ottima la scelta di manifestare a Roma, MA È NECESSARIO ALLARGARE LA MANIFESTAZIONE NELLE CENTO CITTÀ ITALIANE, NELLE MILLE CITTADINE DI PERIFERIA, NEGLI OTTOMILA COMUNI D’ITALIA. IN OGNI PIAZZA D’ITALIA VI SIA UN SEGNO, UN CARTELLO, UNA VOCE CHE DICA «BASTA».

Fare la manifestazione solo a Roma, è un errore

Per quanto si possa essere in tanti, si sarà sempre pochi; mentre i tanti pochi in tutta Italia formeranno una fiumana di popolo, la maggioranza morale del Paese, chi guarda al futuro, avendo coscienza di provenire da un passato, salvando la dignità, l’onestà e l’integrità di un popolo che si esprime nelle istituzioni democratiche.

Invito chi ha strutture e possibilità organizzative di manifestazione ad organizzare in tutta Italia lo sdegno verso un presidente del consiglio, democraticamente eletto, ma moralmente inadatto a rappresentarci.

Invito i cattolici, i cristiani di qualsiasi denominazione ad uscire dal buio delle loro sacrestie e ad unirsi al popolo che chiede la coerenza con i principi annunciati e derisi nella vita quotidiana. Difendere la Costituzione, i Deboli, coloro che non hanno voce, gli Immigrati dal sopruso di un governo immondo e inverecondo è un atto squisitamente evangelico, di cui dobbiamo rendere conto davanti alla nostra coscienza e se crediamo in Dio davanti a lui.

A tutti e a tutte con immenso affetto

Paolo Farinella, prete
Parrocchia S. Torpete - Genova

Azioni sul documento

ERRATA CORRIGE: "... , democraticamente eletto, ..." E' UNA BESTEMMIA !!!

Inviato da ParlamentareIndipendente il 24/11/2009 15:42
Caro Paolo, sono felice di aver letto il tuo bellissimo invito, perché la Democrazia Italiana ha bisogno di uomini come Te. Non è più il momento di stare a guardare, ma del fare, dell'azione, della ricerca delle sinergie, dei grandi numeri, delle parole reciproche. Si, perchè questo è la Democrazia, parola. Nel titolo dell'invito trovo scritto, democraticamente eletto, da me definito nell'oggetto "una bestemmia", eufemismo usato per dare risalto al non piccolo problema. Parliamo di Democrazia. Io affermo con rigore giuridico che dalla promulgazione della Legge Elettorale n: 270/2005 "porcellum" in Italia il "regime democratico", così come definito dalla Costituzione è morto, finito. E' stato spudoratamente sostituito, con l'inciucio di tutti i Partiti, con un "regime partitocratico" Che cos'è? Cerco di dare una definizione rilevata dai rimandi ragionati della nostra Costituzione. Innanzitutto è scritto: 'Italia è una Repubblica DEMOCRATICA...". E' pensabile che i vari Padri Fondatori, Dossetti, Calamandrei, De Gasperi, ecc..., abbiano commesso un errore lessicale scrivendo "Democratica" anziche "Partitocratica" ? No, è da escludere. Dagli Atti si evince chiaro e forte il termine Democrazia. La Democrazia è il governo di molti, realizzato attraverso il voto. Alla sua nascita, in Atene 3000 anni fa, venivano contati i sassolini. Oggi si vota anche attraverso mezzi elttronici. Ma il fine di tutte queste tipologie di voto è la verifica del numero di sassolini, schede o digit contenute nell'urna o computer. Ogni cittadino può esprimere un (solo) voto e la sommatoria fornisce un Numero, questo numero non è asettico ma bensì è il numero dei cittadini elettori che con il voto ha scelto in modo irretrattabile. Il loro voto non può assumere il valore di 2 (due) ne quello di 0 (zero) ma bensì 1 (uno) soltanto. In sostanza qualsiasi Legge che introduce la "soglia minima", che equivale a dare il valore 0 (zero) al voto dei cittadini elettori, non riconoscendo l'elezione nonostante il quorum di voti, sia il "premio di maggioranza" che equivale a far valere 1,.. , ossia più di uno, è una Legge viziata da incostituzionalità. Con questo giochino il Governo Italiano oggi dispone di una maggioranza di 51 deputati, irregolarmente eletti. Io, in qualità di "Candidato Individuale" ovvero da cittadino, alle elezioni del Parlamento europeo, ricusato in tutta Italia, con ricorsi ancora in itinere, al TAR del Lazio, al CdS al Capo dello Stato sto facendo una battaglia di civiltà per fare dichiarare incostituzionale codesta Legge. Conseguenza, la CDL e Berlusconi non avrebbe più la falsa maggioranza e dovrebbe obbligatoriamente rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato. Lamberto Roberti p.s. chi volesse saperne di più vada al sito noberlusconiday (anche se per errore da parte mia, in quanto volevo pubblicare un abstract, c'è la comunicazione fatta al X Congresso Internazionale della Società Italiana di Studi Elettorali, tenutosi al Cosiglio Regionale Piemonte il 12-13 Novembre 2009)
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