A UN ANNO DALLA THYSSEN, LE GOCCE CHE DIVENTERANNO MARE…

Per me è sempre molto faticoso reggere dal punto di vista emotivo queste trasmissioni perchè da vittima di infortunio penso sempre allo stato d'animo dei miei familiari in quelle 50 ore di 17 anni fa quando hanno vissuto l'ansia del dubbio se ne sarei uscito vivo ed integro nel fisico e nella mente oppure no.
A differenza di altri meno fortunati di me io sono qui a raccontarlo in differita non per come me lo ricordo ma per come lo hanno vissuto i miei familiari; sembrerà strano ma ancora oggi provo uno strano "senso di colpa" per il dolore involontariamente causato a loro.
Queste trasmissioni sono importanti e fanno bene alle nostre coscienze addormentate, aiutano a capire anche alle persone più distratte ed indifferenti che nessuno è immune da queste tragedie perché può capitare a tutti ed è il motivo per cui è fondamentale l’impegno costante e quotidiano di ciascuno per costruire questo “antidoto” all’indifferenza ed alla ipocrisia; davanti alle immagini ed alle parole dei familiari è più difficile fare finta di niente voltandosi dall’altra parte; ognuno di noi può fare molto, nel suo piccolo, quotidianamente.
Io non mi aspetto più in queste occasioni le “……indicazioni dei politici di turno presenti”, sono stanco di parole e di dichiarazioni di intenti e di principi che spesso restano parole al vento, preferisco agire nel tentativo di evitare che succeda ad altri quello che è successo a me quel lontano 15 aprile 1991 quando volai da una impalcatura come un angelo senza ali; ho scelto la strada di combattere questa “guerra quotidiana” sporcandomi le mani e mettendoci la faccia, l’umiltà e l’esperienza personale; io faccio sindacato militante affrontando i problemi direttamente nei cantieri a contatto con le persone, con la loro umanità, dando quel poco che ho da dare e ricevendo in cambio molto a livello umano.
E’ difficile, impegnativo, alterni momenti di entusiasmo ad altri di scoramento ma è necessario provarci e continuare a farlo perché l’alternativa è la guerra tra poveri dove ognuno è solo ( e debole, ricattabile) contro il “padrone”.
La mia sarà una “pia illusione” ma resto convinto che con le tante nostre piccole gocce prima o poi diventeremo mare………..


















