Tu sei qui: Portale » Articoli » A volte ritornano....

A volte ritornano....

La sinistra ha avuto una idea nuova e rivoluzionaria: rifare l’Ulivo e magari richiamare Prodi... avevamo proprio bisogno di un po’ di aria fresca, di idee nuove e di facce nuove...li possino....

E Bersani ha parlato. Vista la situazione catastrofica del paese, visto lo sfaldamento del Pdl e l’aggressività della Lega, visto che la gente di questo paese è alla disperazione e visto che si aspetta che la sinistra finalmente faccia il suo mestiere, il segretario del PD ha pensato che era ora di “suonare le nostre campane!” e ha suonato... peccato che fosse una vecchia campana stonata. C’è da credere che forse sia suonato lui, davvero c’è da pensarlo! Infatti l’idea fresca di giornata è: rifacciamo l’Ulivo (e magari richiamiamo Prodi, che è l’unico che ha vinto Berlusconi per ben 2 volte).

Ha tirato fuori questa idea stantia, come un vecchio coniglio spelacchiato dal cilindro di un mago di second’ordine, e l’ha presentata come la soluzione geniale, la panacea di tutti i mali. E invece non è che la triste e necrofila riesumazione di un cadavere: quello dell’Ulivo. Ci ha davvero lasciati tutti senza parole! E questo rewind è tutto quello che sono stati capaci di ponzare? L’Ulivo è la risposta? Ma a quale domanda? Tutto questo è davvero demoralizzante. Peggio: questa è la ciambella di salvataggio che come sempre la sinistra finisce per lanciare al cavaliere che affoga!

Fa paura questa mancanza di idee, questa incapacità di progettare, di inventare, di trovare soluzioni politiche nuove. Fa rabbia che sventolino la modestia risibile di questa pensata, come fosse la soluzione ai tanti problemi che affliggono il paese. Fa male vedere tanta pochezza, tanta inadeguatezza accompagnarsi a una boria così assolutamente ingiustificata.

Forse tutto questo è per noi così doloroso perché ci ricordiamo tempi diversi, in cui la sinistra contava, sapeva dove andare e aveva dei leader veri, rispettati e amati, che davvero portavano avanti le esigenze dei cittadini.

Oggi invece - e ormai da decenni - alla guida del carrozzone che è diventata la sinistra c’è sempre la stessa gente incapace, inadeguata e incolore e al punto in cui siamo dubito molto che qualcuno di loro abbia davvero voglia di cambiare la legge elettorale, perché tutti loro sanno che con una legge diversa, che lasciasse di nuovo i cittadini liberi di votare chi vogliono, loro non sarebbero mai più rieletti, perché nessuno voterebbe mai più le loro facce spocchiose e le loro teste vuote.

Così questa uscita di Bersani è solo l’ennesima presa per i fondelli, amici miei. Di più: è la prova di una cinica malafede. Quella di chi sa che corde toccare per scaldare gli animi: l’unità, la forza, la difesa della democrazia, della legalità, della Costituzione... quante volte ci hanno mobilitato su questi temi solo per farsi votare ed eleggere e poi non hanno realizzato nulla?

Quando potevano farlo, per esempio, non hanno nemmeno pensato di varare una legge sul conflitto di interessi, non hanno abrogato nemmeno una delle leggi vergogna e non hanno cambiato la legge elettorale. Ci hanno solo truffato, ci hanno mentito, ci hanno usato. E adesso hanno il coraggio di riparlare di Ulivo!!

Un tempo, alla fine degli anni novanta - principio degli anni duemila, ci siamo entusiasmati tutti all’idea dell’Ulivo. Allora sembrava una cosa nuova e forse poteva esserlo, purtroppo era gestita sempre dagli stessi avanzi della cosiddetta prima repubblica, che cominciarono da subito a sgomitare e fare i capricci, rovinando ogni prospettiva. Un esempio per tutti: chi si dimentica baffino D’Alema, tanto per non fare nomi, che scalzò Prodi per sedersi lui sulla poltrona di premier? E i risultati poi li conosciamo bene tutti: abbiamo perso le elezioni successive!

E adesso, convinti che siamo tutti scemi e smemorati, ci riscaldano una minestra che loro stessi hanno mandato a male?! Ma dico, che caspita pensano di noi?? Che siamo davvero quei “coglioni” di cui parla il cavaliere?!Mi chiedo oltretutto se davvero Prodi si farà turlupinare per la terza volta! Perché allora, gente, siamo finiti al Cottolengo! E dobbiamo chiederci seriamente se davvero ci vogliono far perdere un’altra volta le elezioni! Sempre di più mi convinco che il grido di Nanni Moretti a piazza Navona, nel lontano 2002, è ancora tristemente attuale. Aveva ragione “con questa gente non vinceremo mai!!”. Sì, perché questa gente è capace soltanto di perdere e questa pensata ne è la tangibile prova.


Ammucchiata


Azioni sul documento

A volte ritornano? Ma no, sono sempre lì...

Inviato da palinuro il 28/08/2010 10:47
Per parafrasare Kraus, non avere un’idea e saperla esprimere, è questo che fa di uno un leader di questa inesistente opposizione.

Tutti insieme appassionatamente e richiamiamo pure la Binetti e Dorina Bianchi. Ma qualcuno, di grazia, ci vuol dire per fare che?

Paraculi venduti, incapaci in grisaglia grigia, inetti con le cravatte intonate alla camicia, servi proni e fedeli, collaborazionisti della prima ora, icone del vuoto pneumatico e della malafede più smaccata. In cambio di qualche osso e di miserabili favori elargiti dal satrapo di turno.

Su una cosa non sono d’accordo con Barbara Fois, sul fatto che siano cinici (“Di più: è la prova di una cinica malafede.”, ndr). Qui latita del tutto un essenziale prerequisito del cinismo: una intelligenza vivace e immaginifica.

Temo molto il dopo-berlusconi.

A volte ritornano? Ma no sono sempre lì...

Inviato da bfois il 28/08/2010 13:33
Ha ragione, caro amico. Ha proprio ragione: il fatto è che sono una inguaribile ottimista. Però anche lei non scherza, se parla di "dopo-berlusconi"...
Perché non scoppia la rivoluzione?

Clicca sulla vignetta per ingrandire

Clicca sulla vignetta per ingrandire