ACCORDO MIRAFIORI...CHE DIRE?...CHE FARE?

Nell'affrontare l'argomento, credo che innanzitutto occorra fare riferimento al dettato costituzionale, perché nessun "Accordo Sindacale Aziendale" può andare contro e tantomeno modificare i principi generali fissati per la materia dalla nostra COSTITUZIONE vigente, pienamente confermata dal Referendum del giugno 2006:
- Art.18. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione . . .
- Art.21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione . . .
- Art.39. L'organizzazione sindacale e' libera. Ai Sindacati non puo'essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione . . . I Sindacatiregistrati hanno personalita' giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Quindi nessun "accordo" può togliere ad un gruppo di lavoratori la rappresentanza sindacale che hanno liberamente scelto e delegato a trattare per loro, nel confronto con la controparte aziendale !
NESSUN "ACCORDO" PUO' PREVEDERE DI CANCELLARE DAL TAVOLO DELLE TRATTATIVE AZIENDALI UN SINDACATO SOLO PERCHE’ HA SOSTENUTO, NEL CONFRONTO DEMOCRATICO, UN'IPOTESI CHE EVENTUALMENTE RISULTI MINORITARIA NELLA CONSULTAZIONE SUCCESSIVAINDETTA A CONFERMA FRA LE MAESTRANZE !
PER QUESTO IL TESTO DELL’ACCORDO MIRAFIORI VA MODIFICATO!
Questo dovrebbero sostenere con forza e all'unisono i dirigenti dei Partiti d'opposizione, compresi i vari D'Alema, Fassino, Chiamparino, Letta e compagnia cantante, devoti al sire Marchionne di turno. Lui faccia gli investimenti promessi, che è il suo compito! LE LIBERTA' CIVILI E LA DEMOCRAZIA NON SONO MATERIA DI SCAMBIO, in un paese che tanto ha dovuto soffrire per riconquistarle e di recente.
A questo proposito mi piace ricordare la celebre frase di B. Brecht:"Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. UN GIORNO VENNERO A PRENDERE ME E NON C'ERA RIMASTO NESSUNO A PROTESTARE!"


















