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All’arrembaggio!!

Dopo la Patrimonio spa e la Dike Aedifica spa volevano creare anche la Protezione civile spa: mangiare non gli basta più, hanno deciso di saccheggiare il paese fino a ridurlo in ginocchio

Se non fosse venuto alla luce lo scandalo Bertolaso, il governo non avrebbe mai ritirato l’articolo 16 del DL 195 del 30 dicembre 2009 ( da notare anche la data in cui è stato fatto! ), che istituiva una nuova società per azioni: la Protezione civile spa. Così non avrebbero dovuto render conto a nessuno degli appalti regalati agli amici e agli amici degli amici. Dopo la Patrimonio spa, che ha messo all’asta i beni artistici e paesistici dello stato e la Dike Aedifica spa, che voleva lucrare sulle carceri, adesso era la volta della Protezione civile: tutto per far manbassa dei beni che appartengono a tutti noi. Per fortuna la Procura di Firenze ha tirato fuori in tempo tutto un groviglio nausenate di interessi, di favori, di tangenti, di commesse. E l’articolo 16 è saltato: hanno avuto paura che davvero la piazza si potesse sollevare con furore e violenza e li cacciasse tutti a calci nel sedere.

Ma vediamo in sintesi cosa diceva l’articolo 16 :

Art. 16
Attività di supporto strumentale al Dipartimento della protezione civile

1. Al fine di garantire economicità e tempestività agli interventi del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per lo svolgimento delle funzioni strumentali del medesimo Dipartimento e' costituita una società per azioni d'interesse nazionale denominata: «Protezione civile servizi s.p.a.», con sede in Roma.

2. .... Le azioni della Società sono interamente sottoscritte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che esercita i diritti dell'azionista e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi.

3. La Società, che e' posta sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile ed opera secondo gli indirizzi strategici ed i programmi stabiliti dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Capo del Dipartimento nazionale della protezione civile, ha ad oggetto lo svolgimento delle funzioni strumentali per il medesimo Dipartimento, ivi compresa la gestione della flotta aerea e delle risorse tecnologiche, e ferme restando le competenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la progettazione, la scelta del contraente, la direzione lavori, la vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali, nonche' l'acquisizione di forniture o servizi rientranti negli ambiti di competenza del Dipartimento della protezione civile, ivi compresi quelli concernenti le situazioni di emergenza socio-economico-.....

5. La Società può assumere partecipazioni, detenere immobili ed esercitare ogni attività strumentale, connessa o accessoria ai suoi compiti istituzionali, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di affidamento a società a capitale interamente pubblico. La Società e' tenuta ad avvalersi dell'Avvocatura dello Stato per la rappresentanza e la difesa in giudizio ai sensi del regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, e successive modificazioni, e può avvalersi dell'ausilio tecnico dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche.

7. Ai fini di cui al comma 5, lo statuto prevede:
a) la proprietà esclusiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del capitale sociale ed il divieto esplicito di cedere le azioni o di costituire su di esse diritti a favore di terzi;
b) la nomina da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Capo del Dipartimento della protezione civile, dell'intero Consiglio di amministrazione;
c) le modalità per l'esercizio del controllo analogo sulla Società;
d) le modalità per l'esercizio dei poteri di indirizzo e controllo sulla politica aziendale;
e) l'obbligo dell'esercizio dell'attività societaria in maniera prevalente in favore del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
f) il divieto di chiedere la quotazione in borsa o al mercato ristretto.

8. Gli utili netti della Società sono destinati a riserva, se non altrimenti determinato dall'organo amministrativo della società previa autorizzazione del soggetto vigilante. La Società non può sciogliersi se non per legge.

Come si evince è il controllo assoluto di tutto il territorio, di tutte le risorse del paese che si tentava di avere. Già si erano affidati alla Protezione civile eventi che con l’emergenza non c’entravano niente, come i lavori per il G8 del quinto e sesto lotto a La Maddalena, i lavori al Foro Italico in vista dei Mondiali di nuoto, l’aeroporto di Perugia per le celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia, etc., ma certamente non per caso: assegnare un ruolo decisivo alla Protezione civile nell’assegnazione degli appalti delle grandi opere non era che un primo passo per raggiungere poi l’obiettivo finale con questo nuovo DL: farla diventare una spa e ottenere così il potere discrezionale assoluto di gestire tutto, senza dover rende conto a nessuno dell’operato.

I giornali sono pieni del caso Bertolaso, accusato di barattare coi vincitori degli appalti suddetti ( in modo particolare Anemone e i suoi fidi) prestazioni sessuali da parte di donne procurate da loro e cospicue mazzette. Secondo quanto è emerso dalle intercettazioni telefoniche veniva trattato come un satrapo orientale, altro che servitore dello stato!, ma a noi di tutta la vicenda non interessa il risvolto pruriginoso: le escort ormai fanno parte del panorama, sono un cardine della politica del cavaliere e del suo enturage, di quei tipi di maschi cioè che sono rimasti fermi al tempo delle case di tolleranza, dove le donne erano solo oggetti, carne che respirava. L’ennesima riprova il presidente del consiglio l’ha data durante il recente incontro con Berisha, il premier albanese, quando dopo aver attaccato gli scafisti e chiesto più vigilanza all'Albania ha aggiunto con una risata grassoccia: "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze". Quel esprit de finesse! Beh, è il massimo che riesce a fare, dato che non è in grado di trattare nessun argomento con competenza e serietà: battute, barzellette, attacchi, sproloqui, accuse e bugie: questo è il suo repertorio e c’è da augurarsi che finalmente gli italiani comincino a capire chi sia davvero costui.

Dicevamo che a noi non interessa che Bertolaso faccia festini o si faccia massaggiare da qualche fanciulla compiacente, a noi interessa che i costi non dobbiamo pagarli noi, ci importa solo che non gestisca le nostre risorse e i nostri soldi per avvantaggiare i suoi amici e non tradisca la fiducia dei nostri concittadini in difficoltà e per ciò affidati a lui.

E mentre ancora si piange sulle macerie a l’Aquila ( altro che miracoli!), le ultime notizie parlano di due paesi che stanno sprofondando nella terra, che scivolano dentro voragini di fango: Maierato vicino a Vibo Valentia in Calabria e l’altro in Sicilia, a San Fratello, senza che nessuno abbia tentato di prevenire la tragedia, per altro annunciata. In realtà il disastro ecologico di questo paese è sotto gli occhi di tutti e non riguarda solo frangenti disperati come questi, o solo queste regioni. Il compito della Protezione civile dovrebbe essere proprio quello di prevenire i disastri e di avvalersi di studiosi che conoscono il territorio e i suoi problemi, invece – per esempio – proprio l’ Istituto che studia questi fenomeni, l’ISPRA ( Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sta chiudendo i battenti e i suoi ricercatori andranno a spasso. Hanno passato il Natale sul tetto dell’Istituto per protestare, ma le TV del cavaliere non ne hanno parlato. Chi se ne frega infatti, che il territorio vada a ramengo! Anzi: meglio se tutto si sfascia, così chi deve ricostruire potrà lucrarci! Era infatti per questo che quei due gaglioffi - amici degli amici, naturalmente – nelle intercettazioni telefoniche parlavano delle risate che si erano fatti alla notizia del terremoto all’Aquila. Ridevano pensando ai sicuri profitti, mentre la gente scavava a mani nude fra le macerie per recuperare i corpi dei propri cari. Ed è inutile che ci assicurino che costoro non hanno preso e non prenderanno un centesimo per la ricostruzione di L’Aquila. Quei due forse no, ma i loro amici non sono certo diversi. E infatti lì a l’Aquila la gente si è ribellata ed è voluta entrare a vedere il centro storico, che era chiuso perfino ai suoi abitanti. Le immagini di questa riappropriazione della città sono su Youtube ( non certo sulle TV!) e sono strazianti. Chissà se sapremo mai dove sono finiti tutti i soldi che abbiamo mandato, che sono stati raccolti in mille occasioni. Chissà chi li ha gestiti: la Protezione civile? Pensate cosa sarebbe successo se gli fosse riuscito il colpaccio della società per azioni!

E meno male che ci sono ancora le intercettazioni telefoniche ( le toglieranno di certo, dopo questo!), se no non avremmo saputo nulla e l’articolo 16 sarebbe rimasto.

Ci sarebbe piaciuto che considerando tutto Bertolaso si fosse dimesso, almeno fino a che non si fosse chiarita la sua posizione. Del resto la sua stessa ammissione “forse mi è sfuggito qualcosa”, la dice lunga sulla sua consapevolezza di essere almeno in una posizione falsa. Ma mettiamo pure che lui non fosse al corrente di nulla, che sia estraneo a tutto: è pur sempre e comunque moralmente responsabile! E se non si è accorto di nulla è evidente che non è all’altezza del compito affidatogli, quindi comunque dovrebbe andarsene. Almeno lui.

 

Bertolaso e Berlusconi

Allegato
dl.195.doc
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