Amministrative a Napoli - La polemica...

Come riportato dalla Repubblica, De Magistris è l'unico tra i candidati a sindaco di Napoli, ad aver partecipato in Piazza Carità alla celebrazione del 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazi-fascismo. Da qui una sfilza di accuse da parte degli altri candidati, che paventano nel gesto di De Magistris una strumentalizzazione elettorale sulla ricorrenza.
Posso invece immaginare l'imbarazzo di Lettieri che nelle sue liste ha una persona che fa gli auguri di buon compleanno ad Hitler ed inneggia a quest'ultimo. Non mi addentro nella polemica con gli altri candidati. Una cosa però voglio testimoniare, essendomi trovata, sabato mattina, 23 aprile, a Fuorigrotta, in una manifestazione elettorale con Luigi De Magistris ed in quella sede sono stati i cittadini a chiedergli di essere presente e dare il giusto risalto al significato ed ai valori del 25 Aprile.
Mi sembra che De Magistris abbia dato corso ad una richiesta specifica, partita dal basso che ha trovato humus fertile e comunanza di valori in questo candidato a sindaco. Sinceramente non ravvedo alcun tipo di strumentalizzazione, se non il fatto che altri hanno deciso, con proprie motivazioni, a non partecipare al ricordo del 25 Aprile. E la popolazione, a lume di ciò, è più propensa a credere ad un loro disimpegno a riguardo, che non al loro timore di apparire incongrui e fuori luogo per la loro partecipazione all'agone elettorale. A posteriori, perché sollecitati e provocati dalla presenza all'evento di De Magistris, siamo venuti a conoscenza della posizione di Lettieri (sempre quello con il candidato nazista), Morcone e Pasquino.
Nel momento in cui, tanti giovani si iscrivono all'ANPI, che registra un boom di iscrizioni, in quanto i valori della Resistenza, della guerra di Liberazione e della Costituzione sono più vivi ed attuali che mai, che i candidati a sindaco di Napoli, prima città europea a sollevarsi contro il dominio nazi-fascista e medaglia d'oro alla Resistenza, sottolineassero il loro antifascismo, sarebbe stato un bene e non un male, né tantomeno una passerella elettorale.
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