Appuntamento oggi giovedì 29, dalle 15 alle 18, in piazza del Pantheon a Roma

Il "Comitato per la libertà e il diritto all'informazione, alla cultura e allo spettacolo" propone a tutti i cittadini una manifestazione contro il ritorno della legge sulle intercettazioni.
Strumento irrinunciabile nelle inchieste, in particolare quelle sulla criminalità organizzata, le intercettazioni sono il cruccio più pungente per Berlusconi. Che vuole per l'ennesima volta imporre l'omertà di stato a proprio vantaggio.
L'ultimo tentativo appare esorcismo impotente. Berlusconi ha usato consapevolmente registrazioni non ancora depositate, e quindi non rese pubbliche, a danno dell'allora leader del maggior partito di opposizione. Al contrario, registrazioni regolarmente depositate hanno svelato non solo la sua quotidiana frequentazione con i lenoni che gli procuravano donne a pagamento ma anche i suoi favori nel procurar loro incarichi presso aziende di stato. Fatti attinenti assai più alla dimensione pubblica che a quella privata. Il risultato provvisorio è che Berlusconi non può più svolgere all'estero il suo ruolo di presidente del consiglio. Nessuno vuole riceverlo.
Invece di preoccuparsi di smentire la verità ormai conosciuta Berlusconi si accanisce contro lo strumento che l'ha rivelata. Forse teme che possa venir fuori qualche altra realtà inconfessabile.
Ma questa fissazione del potere incrinato lede tutti i diritti essenziali all'informazione. La privacy è diritto inalienabile del cittadino, ma per il politico deve essere assai temperata dalla prevalente necessità della trasparenza.
Contro l'ultima legge ad personam tutti in piazza del Pantheon domani a Roma.


















