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Arrestato Vittorio Arrigoni a Gaza

Gaza - Infopal. Questa mattina, al largo delle coste di Gaza, la Marina israeliana ha attaccato pescatori e attivisti dell'International Solidarity Movement. Le navi da guerra hanno circondato diverse barche da pesca, sequestrando 14 pescatori e 3 attivisti internazionali. Tra i pacifisti arrestati, Andrew Muncie, Darlene Wallach (Usa) e Vittorio Arrigoni.

Sono state informate del rapimento le ambasciate della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e dell'Italia. I pescatori stavano pescando a 7 miglia al largo delle coste di Deir Al Balah, in acque gazesi.

Il Free Gaza movement invita a telefonare al ministero della Giustizia israeliano e a protestare contro queste azioni illegali da parte dell'Esercito israeliano: +972 26 46 66 66

Ogni giorno, diversi pacifisti internazionali accompagnano in mare i pescatori palestinesi per proteggerli dalle aggressioni israeliane. La Marina israeliana bombarda quotidianamente le piccole imbarcazioni dei
pescatori usando proiettili veri e cannoni che sparano acqua contaminata da escrementi e pericolose sostanze chimiche.

Va ricordato che la pesca costituisce la base dell'alimentazione giornaliera per gran parte della popolazione assediata e che ostacolarla costituisce una violazione della legalità internazionale - che permette
ai pescatori di spingersi al largo delle coste gazesi - e un crimine contro l'umanità.

Da agosto di quest'anno, quando giunse al porto di Gaza la prima imbarcazione del Free Gaza movement, gli attivisti rimasti nella Striscia accompagnano quotidianamente in mare i pescatori palestinesi, svolgendo un ruolo di "deterrenza" nei confronti di bombardamenti più devastanti e della pratica dei rapimenti compiuta dagli israeliani, e di monitoraggio. I video e le foto degli attacchi israeliani, infatti, finiscono su internet denunciando al mondo una politica criminale taciuta dai mezzi di informazione
occidentali.

Evidentemente, Israele si è stufato di aspettare che i pacifisti lascino la Striscia e ha deciso di convincerli con la forza ad andarsene per avere arma libera contro gli innocenti pescatori. Poichè non vuole "testimoni" di fronte alle violenze quotidianamente compiute a Gaza, ha anche proibito ai giornalisti l'ingresso nella Striscia.

Come le "tre scimmiette" che non vedono, non sentono e non parlano, la comunità internazionale volta la faccia dall'altra parte. Anzi, acclama Israele come "unica democrazia del Vicino e Medio Oriente", come la Civiltà in mezzo alla barbarie. La barbarie di chi?


Greta Berlin Media Team Free Gaza Movement 357 99 08 17 67
www.freegaza.org
www.anis-online.de/office/events/FreeGazaSong.htm
www.flickr.com/photos/29205195@N02/
http://www.infopal.it/testidet2.php?id=9882
http://www.infopal.it/testidet2.php?id=9878
http://www.infopal.it/testidet2.php?id=9877

Non so, ho come il sospetto, spero sbagliato, che gli internazionalisti, tra cui il nostro caro Vittorio, siano stati arrestati per toglierseli dalle palle ora. Perchè ora? Perchè i sionisti stanno preparando qualcosa di
grosso, per l'ennesima volta, contro Gaza? E quindi non avere come osservatori se non come "ipotetiche" vittime che gli peserebbero sul groppone alquanto, poichè anche gli stati amici finalmente non gliela lascerebbero passare liscia? Quanta rabbia. E quanto silenzio. Nicola Morella

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