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Strage di militari italiani in Afghanistan: rinviata la manifestazione prevista per sabato 19 settembre a Roma

Strage di militari italiani in Afghanistan: la Fnsi rinvia al 3 ottobre la manifestazione prevista per sabato 19 settembre a Roma, in Piazza del Popolo

“Con profondo rispetto verso i caduti, nell’espressione di un’autentica, permanente volontà di pace quale condizione indispensabile di una informazione libera e pluralecapace di rappresentare degnamente i valori della convivenza civile, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha deciso, d’intesa con le altre organizzazioni aderenti (Cgil, Acli, Arci, Art. 21, Libertà e Giustizia e numerose associazioni sindacali, sociali e culturali), di rinviare ad altra data la manifestazione per la libertà di stampa programmata a Roma per sabato prossimo. Nel corso della conferenza stampa delle 15 il Segretario della Fnsi Franco Siddi ha detto che la manifestazione di terrà il 3 ottobre. E nel pomeriggio è giunta la conferma che si terrà con tutta probabilità sempre in Piazza del Popolo.

Azioni sul documento

Non comprendo il collegamento

Inviato da mariaricciardig il 17/09/2009 15:47
Sinceramente non è agevole comprendere il collegamento tra il tragico evento in Afghanistan, terribile ma purtroppo "fisiologico" ad una situazione sostanzialmente di guerra, e la soppressione della manifestazione di sabato che non era né un evento ludico o di intrattenimento, né una dichiarazione di guerra nei confronti di nessuno.
E' stato rinviato a data da destinarsi, ancora una volta, un appuntamento che non era rinviabile con una motivazione non pertinente.

Daniela Gaudenzi

Gravissimo errore politico

Inviato da mariaricciardig il 17/09/2009 15:48
Mi sembra un grave, gravissimo errore politico l'aver rimandato la manifestazione. Questa sinistra è proprio o cogliona o venduta. Sono incazzata nera.

Barbara Fois

Solidarietà con chi?

Inviato da mariaricciardig il 17/09/2009 15:50
berlusconi ha appena detto; "siamo lì per la democrazia".
verrebbe da chiedere "quale? la nostra?", verrebbe a tutti, ma non ai nostri giornalisti... gli stessi che pensano che sia gesto di solidarietà rimandare, ma solidarietà con chi?

Gabriella Magnano

Anche noi toscani siamo incazzati neri

Inviato da mariaricciardig il 17/09/2009 15:56
Anch'io e tutti noi toscani siamo incazzati neri. Dopo un culo pazzesco per organizzare e chiamare più gente possibile, oltre a preparare cartelli ecc..., c'era stata una buona risposta con vari pullman già pieni, stamani la bella notizia del rinvio! Nonostante il dispiacere per i morti di Kabul, trovo anch'io che non si doveva rimandare, anche se qualcuno dice che la federazione della stampa non aveva scelta...boh. Ma che a quei bastardi vada sempre bene anche con le sfighe altrui proprio è mortificante. Ora aspettiamoci anche nuvoloni neri sul lodo Alfano, non mi meraviglierei affatto che venisse accolto, mi sembra che i segnali vadano in questo verso, senza che l'opposizione (a chi?) alzi la voce. Che paese di cacca! Un abbraccio a tutti,

Isabella Borghetti

Il bavaglio all'informazione resta

Inviato da mariaricciardig il 17/09/2009 16:03
Anche noi di Parma siamo "incazzati neri" e non condividiamo per niente la scelta di riinviare la manifestazione e il collegamento tra i due eventi. Ancora una volta l'opposizione "cala le braghe" e lascia il campo libero ad una marionetta arrogante che, come ha dimostrato in Abruzzo, è bravissimo nello speculare sulle disgrazie altrui.

Ci dispiace per quei poveri ragazzi morti, ma il problema dell'informazione imbavagliata resta in tutta la sua gravità.
Saluti
  Maria Ricciardi

Rinviata la manifestazione del 19 a Roma

Inviato da robar il 17/09/2009 16:44
Si poteva partecipare alla manifestazione con un segno di lutto: Doppio lutto: per quanto accaduto in Afghanistan e per quanto accade in Italia.

giornalisti servi del padrone

Inviato da daniele il 17/09/2009 19:52
Cosa c'entra il fatto che sei soldati, per caso italiani, siano stati uccisi in Afghanistan (dove siamo come truppe d'occupazione) e la libertà di stampa? Diciamo la verità: i signori della FBSI si erano spaventati dalla grandissima partecipazione annunciata ed hanno tirato un sospiro di sollievo alla notizia dell'attentato non sapendo come fare per disdire la manifestazione, per cui i signori della FNSI sono servi del padrone d'Italia, si sono cagati addosso di avere tra le mani qualcosa che non potevano fare passare come un bisbiglio mentre era un urlo dalla società civile e sono stati ben contenti di annullare la manifestazione. Non parteciperò MAI E POI MAI PIU' ad una cosa organizzata dalla FNSI, fosse anche solo una gara di briscola.
Post scriptum: se uno va con le armi ad occupare militarmente un paese straniero non si deve meravigliare se rischia la pelle, visto che oltre tutto è pagato per questo!

ANCHE LA LIBERTA' DI STAMPA E' MORTA

Inviato da mariaricciardig il 17/09/2009 23:07
La morte di qualcuno, soprattutto se giovane, mi dà sempre un grande dolore. Son
o quindi addolorata per i sei soldati morti in Afganistan in un'assurda guerra e
in guerra, si sa, si rischia di morire. Ciò non dovrebbe avvenire in tempo di p
ace, ma c'è qualcuno che decide l'importanza di un essere umano che se ne va ris
petto ad un altro. I morti sul lavoro, per esempio, non ne hanno quasi nessuna,
come le vittime della malasanità, come chi viene massacrato di botte per il suo
colore o perché omosessuale, Ogni giorno questi morti mi danno un grande dolore,
più grande perché accadono qui, in un paese "civile", in tempo di pace e perché
"poco importanti" ai fini della propaganda.
Tutto questo però non è in contraddizione con la manifestazione per la Libertà d
i stampa. Il problema c'è, è enorme e va affrontato. ADESSO (anche per tutti i m
orti, più o meno celebrati).
La sinistra, o quel che ne rimane, deve smetterla di appiattirsi sulla propagand
a di questa destra infame, deve smetterla di essere sempre più realista del re.
SIAMO ANCORA IN TEMPO! Troviamoci sabato in Piazza del Popolo all'ora stabilita
.
Noi, i cittadini che su questa data hanno fatto conto. Io ci sarò.
Francesca Carmi
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