Berlusconi: «Meglio appassionati di belle ragazze che gay»

«Meglio essere appassionati di belle
ragazze che gay». Parola del premier Silvio Berlusconi, che
intervenendo oggi all'inaugurazione del Salone del ciclo e motociclo a
Milano scherza su Ruby, fa battute omofobe, attacca di nuovo i giornali
e annuncia una nuova legge sulle intercettazioni.
«Tutto si risolverà in una tempesta di carta: vedrete che alla
fine verrà fuori che non è stato altro che un atto di solidarietà che
mi sarei vergognato di non fare, e invece l'ho fatto, lo faccio
continuamente perché sono fatto così da sempre», ha continuto il
presidente del Consiglio, riferendosi al suo intervento a favore di
Ruby, la ragazza marocchina, diventata ieri maggiorenne, al centro di
una indagine della procura di Milano per sfruttamento della
prostituzione che ha raccontato di essere stata a una festa a casa del
premier a Arcore. «Da sempre - ha proseguito il premier - conduco una
attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di
guardare in faccia qualche bella ragazza... meglio essere appassionati
di belle ragazze che gay».
«Non leggete più i giornali, non leggeteli più perché vi imbrogliano, vi imbrogilano», ha poi ripetuto Berlusconi.
«Ho un problemino, avrei da sistemare una certa Ruby in uno di questi stand....», aveva scherzato poco prima il premier, riferendosi alla ragazza marocchina.
A dispetto «degli attacchi che arrivano da parte di giornali ed
editorialisti sul Governo che non ha le idee chiare e non otterrebbe
risultati, la realtà è che anche in quest'ultimo vertice europeo a
Bruxelles abbiamo fatto un mare di gol», ha detto ancora Berlusconi,
ribadendo che intende governare fino alla fined ella legislatura.
«Il governo ha la maggioranza e andremo avanti fino alla fine della legislatura»,
ha sottolineato ancora Berlusconi. «La cosa più negativa e grave - ha
aggiunto - sarebbe affrontare una campagna elettorale in cui tutti si
affronterebbero con la massima ferocia e i cittadini avrebbero ragione
a non andare a votare».
«Il governo intende ripresentare al Parlamento una legge per regolamentare le intercettazioni», ha poi rivelato Berlusconi sottolineando che «questo tema è nel cuore degli italiani: abbiamo dei sondaggi che lo dicono». La legge, ha spiegato Berlusconi, conterrà tre punti: «l'ultilizzo di questo strumento dovrà essere limitato al terrorismo internazionale, alle organizzazioni criminali, alla pedofilia e agli omicidi; le intercettazioni non potranno essere prodotte come prove né dalla accusa né dalla difesa; chi pubblicherà il testo di intercettazioni dovrà subire un fermo del suo media da 3 a 30 giorni».
«Il governo intende ripresentare al Parlamento una legge per regolamentare le intercettazioni»,
ha poi rivelato Berlusconi sottolineando che «questo tema è nel cuore
degli italiani: abbiamo dei sondaggi che lo dicono». La legge, ha
spiegato Berlusconi, conterrà tre punti: «l'ultilizzo di questo
strumento dovrà essere limitato al terrorismo internazionale, alle
organizzazioni criminali, alla pedofilia e agli omicidi; le
intercettazioni non potranno essere prodotte come prove né dalla accusa
né dalla difesa; chi pubblicherà il testo di intercettazioni dovrà
subire un fermo del suo media da 3 a 30 giorni».


















