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Bersani, abbiamo perso

La maggioranza degli italiani è sull’orlo di una crisi di nervi. Di identità. Di appartenenza. Dovete andare a prenderli uno per uno. Prima che sia troppo tardi

Caro Bersani, per quel poco che ho imparato, affacciandomi appena, sul baratro della politica-politica, dovrei dire che è andata bene. Scusa ma non ci riesco. Sono, nonostante l’età, una principiante. Quindi mi applico una grande «P» sulla schiena e provo a dire la verità: abbiamo perso. Abbiamo perso perché non abbiamo vinto. E di questo avevano bisogno gli italiani: che vincesse il centrosinistra.

Non era difficile: il Pdl marciava scomposto, eroso dai conflitti interni, a credibilità ridotta per i pasticci e gli scandali (ci sarà pure un tot di gente onesta che si scandalizza e si disamora dei ladri e dei puttanieri!). Il Lazio aveva una candidata forte, una che, nonostante 40 anni di politica-politica, non era né sputtanata né inerte. La Puglia pure aveva un candidato forte. Nicky e Emma: due forze della natura e della cultura. Una autocandidata e poi accettata. L’altro imposto.

Era un buon cavallo anche la Bresso: l’atteggiamento sprezzante verso Beppe Grillo, l’ha pagato lei. Povera Mercedes. Dove Grillo è stato considerato un alleato e non un rompicoglioni folcloristico si è vinto. Dove Grillo è stato escluso si è perso. Perché, caro Bersani, la presunzione rende stupidi. Grillo è il punto di riferimento di un’ ampia area di dissenso verso il Governo e sfiducia verso la partitocrazia (tutta, pd incluso). Non sono degli idioti qualunquisti. Hanno delle ottime condivisibli ragioni per prendere la via del «vaffa’...».

Occorre ascoltarli. Come occorre ascoltare tutti quegli operai del nord che hanno votato Lega. Lo dico a te, Bersani, perché sei cresciuto in un partito che sapeva bene chi rappresentava e perché. Piantatela di corteggiare il centro. Non è lì la maggioranza degli italiani. La maggioranza degli italiani è sull’orlo di una crisi di nervi. Di identità. Di appartenenza. Dovete andare a prenderli uno per uno. Prima che sia troppo tardi.

Azioni sul documento

MAI PD!!

Inviato da daniele il 02/04/2010 22:35
Io non voterò MAI E POI MAI un partito che ha creato il precariato, che con i suoi killer della mafia CGILCISLUIL ha distrutto pensioni e diritto di sciopero, non voterò MAI E POI MAI un partito che ha al suo interno un guerrafondaio genocida come D'Alema, lo stesso che ha fatto uccidere centinaia di migliaia di serbi inermi con il napalm ed ha inquinato la Serbia con l'uranio impoverito del SUOI cacciabombardieri, lo stesso che ha regalato un grande resistente come Apo Ocialan ad un regime assassino e criminale, fondamenrtalista e genocida come la Turchia. Solo con la DISTRUZIONE T O T A L E DELLA MAFIA ASSASSINA PDCGILCISUIL potrà tornare la democrazia in Italia. PRIMA distruggiamo loro poi ci libereremo dallo psiconano puttaniere stragista e piduista, ma solo PRIMA distruggendo C O M P L E T A M E N T E la mafia PDCGILCISLUIL. Per cui pur stimando Lidia Ravera trovo che faccia parte della generazione che ha creato il PD, per cui se ne torni in biblioteca e non dica sciocchezze!
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