Censure RAI: di tutto, di più

Mauro Masi, direttore generale della Rai, è un uomo molto indaffarato in questo periodo: certo che ripulire la Rai da tutta quella gente che vorrebbe inquinare l’informazione, mettendoci dentro un po’ di verità è una impresa disperata! E quanti sono! E Santoro, e la Gabanelli e perfino la Dandini e poi adesso pure Fazio, che sembrava così un bravo ragazzo disciplinato, da quando si è messo con Saviano – quello che, come dice sempre il cavaliere, svergogna l’Italia parlando della Camorra – si è traviato anche lui! Certo, come si dice: chi va con lo zoppo... l’unico che Masi è riuscito a far fuori è Enrico Bertolini, povero, che non può nemmeno più essere invitato come ospite, in nessuna trasmissione Rai. Ma che caspita avrà detto per farsi epurare?? E soprattutto: perché nessuno ha protestato?
Comunque ha ragione il fido Masi a darsi da fare, questo è un momentaccio per il cavaliere: dentro il PdL c’è un caos che non finisce più! Da quando Fini se ne è uscito col suo gruppo, c’è stato un effetto domino: perfino la Carfagna si è aggregata a Frattini, Prestigiacomo e Gelmini, in un gruppetto che ha scelto un nome fantasioso, “Liberamente”. Non riusciamo a immaginare quale possa essere l’attività in cui si impegnano, forse in sanguinose gare di canasta e di rubamazzetto, chissà.... qualsiasi cosa facciano, però, non danno fastidio al cavaliere, che anzi si spertica in lodi, ammonendo tuttavia che il loro gruppetto non deve strafare e diventare una corrente, ma restare quel che è: una via di mezzo fra l’oratorio, il dopo lavoro e il buon vecchio circolo dell’uncinetto.
L’altro gruppetto invece formato da Alfano, Verdini, La Russa, Gasparri, Brambilla, Cicchitto e Santanchè, non è davvero un coro di chierichetti ed è certo che se nel loro circolo esclusivo si gioca a carte lo si fa con poste alte e rischiose.
Intanto il PdL piano piano si perde i pezzi: se ne è andato anche Miccichè, per fondare il Partito del Popolo Siciliano, oltre a Fini con Futuro e Libertà. Infine negli ultimi giorni è circolata la notizia secondo cui La Russa e Gasparri starebbero riorganizzando le truppe degli ex di An, ormai orfani di Fini. A tutto questo, come se non bastasse, si aggiunga una rivolta interna dei ministri contro Tremonti, per via dei tagli indiscriminati ai fondi dei loro ministeri. Insomma: tutti contro tutti, tanto che il cavaliere irritato ha detto "... se negli ultimi due mesi la nostra parte politica ha dato, a volte, un’immagine che non ha entusiasmato, lo si deve ad alcuni errori del partito e non del governo"....ehhh, come dicevamo: è un momentaccio. Solo quel cuor contento di Brunetta può dire incoscientemente «Abbiamo un Pdl così pieno di imperfezioni, così pieno di rogne, di problemi. Ma, passatemi l’ossimoro, è una meravigliosa schifezza».
Beh, certo chi si contenta gode, ma non è il caso del cavaliere. Lui è molto preoccupato del futuro della “schifezza” e non ci si può mettere anche l’informazione! E invece questa gentaglia comunista continua a voler informare dei fatti suoi tutto il mondo! Tutta gente che rema contro. Mica come Minzolini, capace di nascondere le notizie che penalizzano il boss, o meglio ancora, di raccontarle a modo suo... beh è vero che così ha affondato il TG1, ma questo è un dettaglio marginale. Lui ce l’ha messa tutta per cercare di entrare nel circolo degli eletti del capo, anche copiando Emilio Fede, peccato che sia riuscito solo a copiare i suoi ascolti fallimentari. Ma va bene lo stesso: al capo fa piacere che il servizio pubblico naufraghi! Meno concorrenza con Mediaset c’è e meglio è.
E poi c’è sempre Mauro Masi che si fa in quattro per aiutare il cavaliere e per cercare di togliergli dai piedi tutti quei comunisti.... già.
Anche lui come Minzolini ce la mette tutta, ma non “gliela fa”. Nemmeno lui. Però riesce bene a raccogliere figuracce e smacchi. Perché nonostante ci siano messi davvero tutti d’impegno, questo è ancora un paese libero e che vuole restare tale. Magari per dire fregnacce, magari per sbagliare, ma vuol restare libero. E il coro di proteste infatti è generale.
Perfino Pierferdinando Casini non ha usato mezzi termini: “La Rai è allo sbando. Il direttore Generale Mauro Masi è una persona degnissima, un grande servitore dello Stato, ma probabilmente non è il mestiere che più gli si addice. E' incredibile che le liti tra azienda e conduttori siano portate nell'ambito dei talk show televisivi''. Un grande servitore dello stato?? Servitore magari, ma non certo dello stato! Ed è intervenuto finanche Celentano sul Corriere della sera con parole forti ''anche un cretino lo capirebbe che limitare la libertà di espressione è tutt'altro che un atto di forza ma, al contrario, un segno di debolezza che debilita prima di tutto chi governa'', e conclude ''anch'io, associandomi a Santoro chiedo al dittatore generale della Rai, non solo di non punire la trasmissione di 'Annozero' al posto di Santoro ma soprattutto, se può farci il favore di dare subito le dimissioni''.
Ma l’uomo è duro a capire, ed infatti non si è ancora spento, con il caso Santoro, l’eco delle pernacchie di accompagnamento ( o meglio - come mi ha fatto notare un gentile lettore - dei pernacchi: nobile e raffinata arte, come Eduardo insegna in “Napoli milionaria”), che lui si infila in un altro caso scottante di censura preventiva: quella del programma di Fazio e Saviano “Vieni via con me”. E Saviano, ospite del TG7 di Mentana racconta come sono realmente andate le cose, non come le racconta Masi o le tace Minzolini. E così facendo mette a nudo tutte le bugiette ridicole e miserabili, inventate da funzionari incapaci e ottusi, PAGATI DA NOI, indegni di ricoprire quei posti e di avere quelle responsabilità.
E mentre infatti Masi afferma che la trasmissione si farà e accampa come scuse del ritardo l’esosità del cachet di qualche ospite, come Benigni, Saviano racconta del massacro sistematico della trasmissione, che da 4 puntate è stata ridotta a 2 e che queste 2 debbono andare in onda solo quando nell’altro canale c’è la partita della nazionale. Quindi nemmeno una volta alla settimana, ma addirittura cambiando giorno purchè la trasmissione capiti in coincidenza della partita, oppure del Grande Fratello. E denuncia Saviano che la storia dei compensi è solo una balla: addirittura gli ospiti hanno detto che se quello è il solo problema sono disposti ad andare gratis. Che figura miserabile!! Un vero schifo, indegno di un paese civile. Ma fa il pari con le minacce di Ghedini alla Gabanelli per il servizio sulle proprietà di Berlusconi ad Antigua.
Nel loro ottuso e cieco servilismo più realista del re, nemmeno si accorgono che così alzano gli ascolti di trasmissioni di nicchia che sarebbero rimaste circoscritte ad un pubblico già avvertito e politicizzato e comunque “di sinistra”. Proibendole hanno fatto la loro fortuna e le hanno rese visibili anche al grande pubblico, drogato dai reality
Intanto nel paese si susseguono scioperi e scontri fra cittadini disperati e forze dell’ordine. Ma sembra che nessuno se ne occupi. Siamo davvero al “non hanno pane? Che mangino brioches!” tanto la casta è ormai lontana anni luce dalla realtà del paese. E’ invece ronzante e operosa intorno al premier come uno sciame d’api, impegnata a costruirgli intorno una palizzata giuridica, in modo che non lo possano processare. Lo chiamano lodo Alfano costituzionale. Costituzionale?? E l’articolo 3 che dice che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge?? Ma che schifo è mai questo? Eppure i finiani lo hanno votato. Ma non erano i difensori della legalità? Già...Così se qualcuno si era illuso che ci potesse essere una destra democratica e legalitaria, si è ricreduto subito.
Il fatto è che questa gente che siede in parlamento non agisce pensando ai desiderata dei cittadini che li vanno a votare, ma solo ai loro miserabili equilibri interni, ai loro giochetti di potere di intoccabili privilegiati. E’ gente del resto in gran parte senza morale e senza coraggio, gente di cui ci dobbiamo disfare, con le buone o con le cattive, se vogliamo uscire da questo schifo.
Intanto continuiamo a difendere almeno gli spazi di vera informazione della Rai, prima che la facciano a pezzi e la vendano a privati ( indovina a chi?), non foss’altro perché ancora la paghiamo noi, coi nostri soldi.
Barbara Fois



















