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Cocotteries…*

Aveva ragione quel giornale inglese che definiva l’Italia la mela marcia nel cesto dell’Europa. Altro che marcia: piena di vermi! In tutti i sensi.

E ancora una volta i giornali sono pieni dei nuovi scandali in cui il cavaliere è infilato fino al collo. Stavolta è una signorina, una certa D’Addario, che fa accuse precise e dice di essere stata pagata per partecipare a festini a palazzo Grazioli, dove risiede il premier. Dice anche di avere prove inconfutabili di questo tipo di commerci, con audioregistrazioni e foto. Perché si è decisa a parlare? Perché l’hanno candidata, ma non alle europee come le avevano promesso( depennata, dopo la storia delle candidature delle veline), ma in una lista locale di Bari e non è stata nemmeno eletta. E questa è la cosa davvero vergognosa, questo il vero scandalo: candidature di questo genere. Il paese rappresentato da persone raccogliticce e autoreferenziali. Ma nessuno pare rendersi conto che è qui il vero nocciolo del problema. Ci si ferma solo al pettegolezzo, alle tette e ai culetti al vento.

Più che notizie di questo tipo fanno clamore le foto del reporter Zappadu, sequestrate in Italia ma pubblicate nel sito del Pais, che mostrano, sullo sfondo di un giardino, fanciulle seminude e un signore nel più triste e inadeguato costume adamitico che si possa immaginare. Le facce sono oscurate - meno quella del cavaliere, del resto assolutamente vestito - ma non è oscurato il senso di tristezza che dà questo genere di atmosfere e situazioni.

Si parla di ragazze reclutate e pagate per fare da accompagnatrici, diciamo così, degli ospiti del cavaliere, trasportati e trasportate da aerei di stato. E’ solo l’ultimo fatto scandaloso di una serie di cose vergognose da addebitare a questo presidente. Ma non il più importante. No? Ma allora cos’è scandaloso, per capirci?

Scandalosa è la truffa ai terremotati de l’Aquila, che hanno sfilato a Roma davanti a Palazzo Chigi. Scandalose sono le bugie sulla crisi economica, sempre minimizzata o addirittura nascosta; scandaloso è che si neghi l’evidenza di migliaia di licenziamenti, della gente alla fame; scandaloso è un delinquente, assassino e mafioso che viene chiamato eroe. Scandaloso è che personaggi che hanno subito condanne penali circolino liberi come l’aria, dimostrando nei fatti che non è vero che la legge è uguale per tutti, non almeno in questo paese.

Scandaloso è che un governante si faccia delle leggi che lo proteggono dalla giusta punizione per i reati che ha commesso; scandaloso è che addirittura voglia distruggere la magistratura che indaga sui suddetti reati. Scandaloso è che voglia imbavagliare l’informazione in modo che i cittadini ignorino che ha commesso dei reati e che non è stato punito. Scandaloso è che nessuno gli impedisca di fare quel che gli pare, fregandosene allegramente di regole e leggi. Scandaloso è che gli si consenta sempre di sottrarsi a qualsiasi confronto politico serio. Scandaloso è che voglia abolire la par condicio. Scandaloso è che nessuno abbia ancora fatto una legge contro il conflitto di interessi.

Scandaloso è il progetto della Gelmini di dare un bonus in denaro agli studenti che andranno nelle scuole private, invece di investire quei soldi nella scuola pubblica. Dice che gli insegnanti della scuola pubblica sono vecchi, pigri e costosi. Ma chi è questa signorina miracolata, ascesa da nullità a ministro dell’Istruzione ( hanno tolto e si capisce perché la parola pubblica), per dire queste imbecillità vergognose? Forse perché lei è riuscita a diplomarsi in una scuola privata e cattolica, come l’ARICI di Brescia? Ricordo che quando andavo a scuola io finivano nelle scuole private solo gli asini, quelli che non riuscivano a essere all’altezza della qualità richiesta dalla scuola pubblica, che era allora assai rigorosa, anche se forse eccessivamente nozionistica. Ora invece si consiglia di disertare la scuola pubblica, che hanno sfasciato e umiliato in ogni modo, per ingrassare ancora una volta i privati e la chiesa. Queste sì sono cose scandalose!! Altro che un pugno di ragazzine di poca dignità e rispetto di sé. Ma soprattutto scandaloso è che ancora ci sia qualcuno che dà fiducia e il proprio voto a un governante del genere.

Quando indichi la luna lo stupido guarda il dito, dice uno stranoto e stracitato, ma sempre valido proverbio cinese, quindi per favore smettiamola di guardare il dito di sculettanti ragazzotte in vendita e concentriamo invece la nostra attenzione sull’immensa luna di inadeguatezza e di squallore di un governo che non sta facendo niente per i cittadini, perché è troppo occupato a salvare il popò del premier. Perfino Ferrara ha dovuto ammettere che il suo è un comportamento indifendibile e che non si può fare i governanti così. Della serie “è troppo pure ppe’ mme”.

Ora il PD fa finta di essere l’opposizione, di avere credibilità e autorevolezza e dice: o il premier dà spiegazioni sufficienti o se ne va. E lui, il satrapo padano, risponde irridente che gli piacerebbe all’opposizione che lui sparisse, ma lui non se ne andrà mai. E infatti non se ne andrà: perché dovrebbe farlo? Perché lo dice il PD? Fino ad ora ha fatto e disfatto come voleva e tutti glielo hanno lasciato fare, perché ora dovrebbe cambiare? L’unica possibilità sarebbe che lo facesse fuori la sua stessa maggioranza, ma quelli sanno che se se ne va lui, va in pezzi tutto e loro perderebbero i privilegi, i soldi, il potere, così continuano a ingoiare. E continueranno a farlo finchè non schiatterà, o qualcuno riuscirà a vincerlo. Ma l’unico che in tutti questi anni ci è riuscito per ben due volte, Romano Prodi, è stato fatto fuori per altrettante due volte dagli stessi suoi alleati, dunque l’opposizione di CS non ha possibilità di batterlo, ora come ora. E lui sa benissimo anche questo. Sta in una botte di ferro.

Così anche questa storia sarà archiviata, insabbiata, cancellata. Una vergogna in più o in meno ormai non può più fare la differenza. Aveva ragione quel giornale inglese che definiva l’Italia la mela marcia nel cesto dell’Europa. Altro che marcia: piena di vermi! In tutti i sensi.

*Cocotteries, da cocotte, in francese “donna di facili costumi”. In italiano potremmo tradurre con puttanate

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