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Come da copione

Gravissimi incidenti a Roma, nella giornata mondiale degli Indignati. Chissà come mai quando i cittadini scendono in piazza per protestare spuntano fuori i Black Block...

Doveva essere una giornata mondiale di protesta, una giornata in cui i cittadini “invisibili”che si sono definiti indignati, potessero manifestare pacificamente ma con forza, il loro dissenso e appunto la loro indignazione contro i politicanti, incapaci di far fronte ai problemi sociali ed economici dei loro paesi, dopo averli trascinati nella crisi più grave a livello planetario, dopo quella del 1929. E invece è stato quasi un replay di quello che successe durante il G8 di Genova, nel 2001.

Anche oggi come allora nei giorni precedenti alla manifestazione è stata montata artatamente una campagna allarmistica sui “pericoli” di incidenti che una manifestazione simile avrebbe portato con sé. E guarda caso gli incidenti si sono realmente verificati. Ed è successo solo in Italia, in nessun altro di tutti i paesi del mondo in cui oggi si manifestava.

Vetrine infrante, macchine incendiate, negozi saccheggiati e cittadini picchiati sono un bilancio ingiustificabile. Ma era certamente l’unico modo per fermare e vanificare il forte messaggio di protesta che dai gruppi di iniziativa politica civile, doveva raggiungere i cittadini e non solo i politici, colpevoli della crisi.

Infatti così nelle TV e sui giornali si parlerà per giorni solo del lancio dei sanpietrini e dei roghi delle macchine e non del senso e dei contenuti della protesta dei manifestanti indignati.

Ma non basta: la violenza di piazza non solo legittimerà una eventuale e indiscriminata repressione da parte di coloro cui era indirizzato il messaggio di protesta, ma questo perderà di credibilità e intanto si giustificherà la negazione di permessi per altre future manifestazioni.

Dunque i violenti sono nemici della protesta dei cittadini e sono i migliori alleati dei politici corrotti, degli amministratori ladri, dei collusi e degli accozzati e di tutti quelli che difendono i propri privilegi a discapito degli altri.

Questi violenti non sono diversi dalla criminalità organizzata, anzi non sono dissimili da quelle compagnie di ventura, da quei manipoli di mercenari, da quei violenti di professione, che imperversavano nell’Europa dal XV al XVII secolo. Quelli per intenderci che portavano distruzione, morte e peste ovunque arrivassero. Ogni epoca ha i suoi lanzichenecchi, oggi noi li chiamiamo Black Block.

Black 01

Ma proprio per questo non dobbiamo dire - vedendo certe immagini di violenza irresponsabile, inutile e soprattutto controproducente - che si tratta di pochi violenti che casualmente si sono infiltrati in un pacifico corteo, come se fossero degli sbandati occasionali e non dei professionisti con una precisa strategia. I numeri parlano chiaro: a Roma costoro, secondo la stima del sindaco Alemanno, erano circa 3000 mica 4 gatti, e tutti armati, in assetto di battaglia ed erano coordinati fra loro, diversamente dai pacifici manifestanti che non avevano nemmeno un servizio d’ordine. Grave errore questo, al quale è doveroso riparare nelle prossime manifestazioni. Ai miei tempi il servizio d’ordine lo facevano i compagni di base e gli operai della CGIL, che chiudevano il corteo da ogni lato, rendendolo impenetrabile a chiunque: dai provocatori ai poliziotti.

Senza questo baluardo, in un corteo grande come quello di oggi a Roma, eterogeneo e spontaneo, un piccolo esercito di 3000 persone organizzate può determinare e dirigere ogni possibile azione e imporre la propria linea violenta e sfascista, senza che nessuno possa opporre ed approntare una valida difesa. Così hanno zittito la protesta, molto meglio che se la manifestazione fosse stata proibita.

E dunque diciamolo noi, visto che ormai i Mass Media parlano solo di BB, chi sono invece i manifestanti indignati e per che cosa scendevano in piazza. Nella stragrande maggioranza erano giovani, studenti o lavoratori precari, senza un futuro che non sia di incertezza e di sfruttamento selvaggio. Giovani super specializzati, sprecati in lavori marginali e sottopagati, vittime di tagli irresponsabili alla scuola, alla sanità, alle pensioni e perfino alle forze di polizia, da parte di una classe politica incapace e corrotta, egoista e avida che ha aggravato la crisi internazionale, gestendo in modo personalistico e colluso le risorse del paese.

“La crisi non la vogliamo pagare noi” e “ Noi siamo il 99%” ed anche “O la Borsa o la vita” insieme ad altri slogan incisivi, intelligenti e ironici, raccontano meglio di qualsiasi pistolotto retorico le cause della protesta e l’individuazione delle ragioni della crisi economica: le banche, la grande finanza internazionale, i super ricchi blindati nei loro privilegi e i politici corrotti al loro servizio ne sono le cause principali. Perfino il governatore Draghi ha detto che i giovani hanno ragione non solo a protestare, ma ad individuare nel mondo finanziario internazionale i motivi della crisi e si è detto dispiaciuto che una minoranza di violenti abbia oscurato la giusta e sacrosanta protesta dei tanti.

Oggi comunque non è stata l’unica brutta e infelice giornata: la è stata anche quella di ieri, quando Berlusconi - grazie anche alla compiacente scelta dei radicali ( e non è la prima volta!) - ha incassato l’ennesima fiducia e pagato in moneta sonante con posti di sottosegretari e viceministri i suoi supporter. Ora proclama vittoria e minaccia di durare ancora per molto, giurando che va tutto bene, che tutto è sotto controllo. Sono solo parole, lo sappiamo bene, sono i suoi mantra per esorcizzare i suoi problemi e le aspettative degli avversari, ma ormai l’agonia di questo governo sta durando davvero troppo! E il paese non può sopportare ancora per molto il suo immobilismo, le sue scelte personalistiche, le sue leggi ad personam: non solo i giovani che si sentono truffati, ma la gente in generale è stufa, ed è anche contro di lui che manifestava, ma il loro corteo, la loro giornata di protesta è stata oscurata e vanificata dai soldati di ventura in divisa nera.

Allora adesso la domanda che ci dobbiamo fare è non solo chi sono questi BB, ma soprattutto: a quale “principe” rispondono, chi li paga insomma per fare quello che fanno?

Black 03

Azioni sul documento

Chi cerca il "tanto peggio, tanto meglio" ?

Inviato da mariaricciardig il 16/10/2011 12:19
Per chi, come me (e tanti altri), non crede alle coincidenze, si apre uno scenario scellerato, nel quale viene cercato il peggio per poterlo soffocare.
Ieri la vittoria comprata che viene, paradossalmente, chiamata "voto di fiducia", quindi la promozione sul campo di quattro peones che entrano al governo per offrire la loro competenza e la loro rispecchiata onestà.
Oggi la manifestazione degli indignati, nei quali l'Italia che lavora, l'Italia che vorrebbe lavorare, l'Italia che non può lavorare, l'Italia che ha perduto il lavoro, l'Italia che non trova un lavoro, si riconosce, manifesta contro l'economia della finanza, finalizzata a penalizzare il lavoro; una manifestazione dove la violenza non interessa alle persone oneste, inquinata da facinorosi che sfidano la polizia e le forze dell'ordine.
Troppi tentennamenti nel reprimere la violenza, come se un ordine dall'alto avesse imposto di subire per lasciar fare, alla ricerca del peggio che darebbe l'estro ad una repressione violenta e indiscriminati arresti per attribuire tale violenza a chi non aveva nessun interesse a praticarla.
CUI PRODEST ?
A chi giova questo esercizio di provocazione ?
Certo ci vuole una buona dose di spregiudicatezza ad armare la mano dei soliti teppisti al solo scopo di mostrare una faccia legalitaria, quando nell'ombra si trama per conservare il potere a qualunque costo, da parte di un pregiudicato che esige l'impunità.
Conosciamo da tempo i fedelissimi dell'estrema destra e sappiamo di cosa sono capaci; non ci meravigliamo, ma ci indigniamo ancora di più.

Rosario Amico Roxas

Chi cerca il "tanto peggio, tanto meglio"?

Inviato da bfois il 16/10/2011 14:47
Sono assolutamente d'accordo. Del resto basta leggere i titoli di oggi dei giornali di destra e le cose dette da gente come Gasparri, per capire che questa violenza ha aperto le porte a gigantesche strumentalizzazioni sull'intera sinistra. Il copione del resto è sempre lo stesso, non hanno molta fantasia e se si rilegge il memoriale di Moro si capisce anche benissimo quali sono le radici.
 La sinistra al governo del paese fa paura: è così da sempre. Ma oggi soprattutto terrorizza una società civile consapevole e informata, perchè renderebbe impossibile a questa gente al potere marcia, corrotta e incivile, di continuare ad arricchirsi alle sue spalle.
Dobbiamo stare attenti, molto attenti, perchè non si faranno mandare a casa tanto facilmente: sono pronti a tutto, a qualsiasi avventura,a qualunque imbroglio, a sfasciare ogni cosa pur di aggrapparsi al potere e non mollarlo. Più si indeboliscono, più cresce il disprezzo nei loro confronti e più diventano disperati e pericolosi. Teniamo dunque alta la guardia e gli occhi aperti.

Da Giorgio Rapanelli

Inviato da mariaricciardig il 16/10/2011 17:35
Quando un governo è debole e in piena confusione come l’attuale, criminali e terroristi rialzano la testa.
       Le forze dell’ordine, baluardo all’anarchia e al crimine, devono mantenere l’ordine e, se attaccate, devono difendersi. Quando uno ti vuole spaccare il cranio con un pesante estintore, devi difendere la tua vita con la fuga, se lo puoi, oppure con le armi, se sei incastrato e terrorizzato. Come nel caso di Genova durante il G8.
       Perché il ministro dell’Interno Maroni ha ordinato la passività delle forze dell’ordine di fronte a giovani violenti il cui volto era occultato da caschi e sciarpe, quando ci stiamo ponendo il problema del burka e del niqab delle musulmane?
       Maroni ha avuto paura che dopo la reazione opportuna delle forze dell’ordine ci sarebbe stato un duro attacco in Parlamento e sulla stampa da parte di coloro che nell’ombra o apertamente tollerano o sostengono i “santuari” di questi violenti?
       Maroni non capisce che non si può far sopravvivere questo tipo di cancro che potrebbe “convertire” alla violenza anche i nonviolenti? Occorre estirparlo subito, nella “piazza” e nei “santuari”.
       Il ministro Maroni, il suo governo e l’intera Casta politica dovranno, invece, temere seriamente per la loro incolumità quando si solleveranno quei pacifici padri di famiglia disoccupati che non trovano lavoro e non sanno come mantenere i figli, perché le ditte sono saltate, o perche sono andate all’estero a fare guadagni facili, o perché ci andranno, come avverrà per la Poltrona Frau del Montezemolo che vorrebbe guidare l’Italia.
                                                                                                      Giorgio Rapanelli.

Da Giorgio Rapanelli

Inviato da bfois il 17/10/2011 04:01
Mi scusi, ma cosa sono e dove sarebbero i “santuari” di questi violenti e chi li tollera o sostiene di nascosto? Di cosa sta parlando? Dei centri sociali? Dei Black Block, di chi? Di una sinistra compiacente?
 Mischiare le carte e confondere i pacifici cittadini con i Black Block, o una non precisata “sinistra” con i violenti è proprio quello che i nostri governanti cercano di fare continuamente. Spero che lei non voglia cadere in questo banale tranello!
Infatti se non ha né un senso logico, né un motivo politico che normali cittadini si tramutino improvvisamente in tanti mister Hyde, invece ha senso far fare a dei mercenari prezzolati degli atti di vandalismo che sucitino rabbia e indignazione contro chi sta protestando pacificamente. Divide et impera, dicevano i romani che di cinismo se ne intendevano. Dividi la gente, metti gli uni contro gli altri e avrai più potere per fare ciò che vuoi, senza dar conto a nessuno.
Questo governo è alla frutta, è pieno di gente inquietante e con pesanti pendenze con la giustizia, l’ultima cosa che vuole è che i cittadini scendano in piazza a protestare pacificamente, mettendo in dubbio il loro ruolo e ritirando la propria delega. Per fortuna esistono i violenti, che confondono le acque e mandano in vacca tutto, sottraendo credibilità alla protesta. E’ una vecchia strategia che evidentemente funziona ancora!
Ma i violenti hanno vestiti neri (guarda il caso), caschi e passamontagna, sono riconoscibilissimi fra la folla festante, colorata e a viso scoperto. Perché nessuno li ha individuati e fermati subito? Eppure c’è una disposizione che vieta di andare in giro a viso coperto. Allora? Chi deve fermare queste persone se non la polizia? E prima che la situazione diventi ingovernabile? Quando lo fa infatti la gente applaude, come è successo a Roma, sorprendendo tanto il sindaco Alemanno. Perché per fortuna la gente è meno stupida di quello che i nostri governanti credono e sperano.
 Su una cosa sono d’accordo con lei: guai a loro, quando i pacifici cittadini, i padri di famiglia alla fame e alla disperazione si arrabbieranno davvero. Come si dice “Temi l’ira del mansueto!”
PS.
I fatti di Genova sono andati in un modo diverso da quello che lei crede. Se vuole posso mandarle delle foto e dei filmati che forse le chiariranno meglio le idee. Le forze dell’ordine hanno diritto di difendersi, giusto, ma non di massacrare inermi cittadini nelle vie di Genova, alla Diaz e a Bolzaneto, fabbricando oltretutto prove false. E mi creda non c’è storia fra un estintore ( lanciato da una camionetta della polizia, fra l'altro) e una pistola. O lei preferirebbe difendersi con un estintore?

Da J.F.Padova

Inviato da mariaricciardig il 16/10/2011 17:38
Quello che è accaduto a Roma, unica città dove la sacrosanta manifestazione contro lo strapotere della finanza ha avuto conseguenze tragiche, richiama molto i fatti di Genova 2001. In dieci anni le cosiddette forze dell'ordine (l'Ordine delle Banche?) non hanno identificato né preventivamente messo fuori gioco i violenti e neppure hanno difeso i cittadini inermi dalle loro sprangate (quando non hanno manganellato gli inermi stessi).
Ciò che invece si è fatto per i tifosi di mano pesante. Il giochino sembra su misura: ai Potenti dà fastidio la contestazione, quindi addossare la responsabilità dei disordini ai Movimenti va a pennello. E qui ha forse ragione il Divo, quando diceva: "A pensare male si fa peccato, però...".

da J.F. Padova

Inviato da bfois il 17/10/2011 04:07
... ci s'azzecca sempre!" Vero! E anche il Divo Giulio è uno che di cinismo se ne intende. E conosce bene i suoi polli....

qualche dubbio

Inviato da georgesand il 17/10/2011 14:20
tutto giusto.però io penso che ci sia anche qualche emulatore dentro le fila di qualche movimento marginale. e siamo proprio noi che dobbiamo isolarli e denunciarli. lei cosa ne pensa?

qualche dubbio... e molte certezze

Inviato da bfois il 17/10/2011 18:50
Penso che lei abbia perfettamente ragione. E’ quello che è successo con le BR a suo tempo. C’è sempre qualche imbecille che crede che si tratti di “compagni che sbagliano” invece che di criminali che delinquono. E invece i più duri dobbiamo essere noi, dobbiamo non solo espellerli in ogni modo e da ogni sede, ma denunciarli, emarginarli e prenderne distanza senza tentennamenti. Perché chi ci fa perdere terreno e credibilità sono proprio loro.
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