Contro Schifani, Fini, Casini e lor signori del PD

Solidarietà piena e totale al Popolo Viola e al Popolo Grillino e disprezzo e rifiuto totali e senza tentennamenti del mafioso Schifani che siede sullo scranno della presidenza del senato, deturpandolo e infangandolo.
Abbiamo il sacrosanto diritto di gridare sulle piazze la verità di chi sta impedendo la democrazia e la sta assassinando. Costoro stavano per promulgare una legge con cui imbavagliavano tutti e oggi hanno la faccia di chiedere il diritto di parlare.
Non hanno questo diritto perché lo hanno perso nel momento in cui hanno corrotto, si sono lasciati corrompere e corrompendo si sono accaparrati le istituzioni democratiche, distruggendole e piegandole agli interessi di un omuncolo che deve essere espulso dall’Italia con tutta la sua corte di scagnozzi e donnine compiacenti.
Non ne possiamo più e saremo un osso duro che gli andrà di traverso fino a farli soffocare.
Il Pd che cerca il dialogo con questa gentaglia del malaffare ne pagherà le conseguenze perché con i corrotti e gli imbecilli non abbiamo nulla da spartire. Povero Fassino, caduto così in basso da definire "squadristi" chi difende la dignità anche del suo partito, visto che ormai i dirigenti del PD vogliono diventare compagni e camerati di fascisti, piduisti, mafiosi e casiniani.
Noi saremo casinisti e più drastici di loro: non abbiamo bisogno di squadre e compassi e grembiulini; a noi bastano la nostra dignità e onestà e la nostra Costituzione. Chi è fuori da questi parametri deve fare i conti con noi.
E’ cominciata la resa dei conti, dei principi e dei baroni, dei cavalieri, dei cardinali e degli usurpatori.
Torino è solo il principio del principio.


















