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DA IPPOCRATE A BRICOLO

L' emendamento del senatore leghista Bricolo approvato al Senato, che consente al medico di denunciare il clandestino che si è rivolto a lui, introduce una norma vile, infame, odiosa, da aguzzini, contraria ad ogni principio contenuto sia nella nostra Costituzione (art. 32 "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo" si badi, individuo, non semplice cittadino!) che nei Trattati Internazionali. Ancora una volta l' Italia darà prova di meschinità, disprezzo verso il prossimo, rifiuto di aiutare il povero, il diverso, l'emarginato. La bassezza morale di chi ha votato a favore si rivela considerando che, da millenni, il medico, nel giuramento di Ippocrate (nel testo moderno, ma rispettoso dell'antico) che apre la sua carriera, si impegna solennemente ad attenersi nella sua attività "ai principi etici della  solidarietà umana", a "curare i pazienti con eguale scrupolo e impegno indifferentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica" a "osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione".
Questo fondamentale e naturale principio di civiltà è stato salvaguardato persino dal codice penale Rocco, in pieno Fascismo, che all'art. 365 esonera il medico dall'obbligo di referto "quando il referto esporrebbe la persona assistita a procedimento penale". Con lo stesso decreto sulla sicurezza è stato appunto introdotto il reato di immigrazione clandestina e, dunque, la norma è incostituzionale anche sotto questo profilo della irragionevole disparità di trattamento. Ma la Chiesa non ha nulla da dire? Le parole le ha finite per il caso Eluana? Non meritano attenzione e rispetto quegli uomini, donne, bambini che, pur ammalati, rischieranno di morire pur di non vedersi scoperti, espulsi e condannati? Ipocritamente , si dice, da parte dei soliti velinisti di Stato, che i medici hanno la possibilità ma non l'obbligo di denuncia. Distinguo di rozza quanto perversa natura:come può sapere, a priori, chi ha la polmonite o il figlio con la febbre a 40, che quel medico non lo denuncerà? Nel dubbio è evidente che non ci andrà! Si leggono anche gli indignati commenti delle varie Finocchiaro e maggiorenti Pd. Ma fino a ieri non hanno votato (vedasi sbarramento al 4%) con quegli stessi spietati colleghi? Finiamola con questi pianti di coccodrillo.E chi si deve far sentire, parli. Se non ora, quando?

Azioni sul documento

Commento di Aldo Meschini

Inviato da mariaricciardig il 06/02/2009 10:35
SOTTOSCRIVO IN PIENO E AGGIUNGO :
VOGLIAMO VEDERE TUTTI I MEDICI CHE HANNO SOLLEVATO OBIEZIONE DI "COSCIENZA" CONTRO LA LEGGE 194 FAR RICORSO ALLA STESSA COSCIENZA ED AFFIGGERE FUORI DEL LORO STUDIO UN CARTELLO IN CUI DICHIARANO IL LORO IMPEGNO A NON DENUNCIARE NESSUNO.
CHI HA APPROVATO L'EMENDAMENTO PUO' INVECE GLORIARSI DI AVER UCCISO UNO DEI VANTI DEL NOSTRO DIRITTO COSTITUZIONALE, ED AVER FINALMENTE SMENTITO IL LUOGO COMUNE "italiani, brava gente".
ERA ORA.
Aldo Meschini

Commento di Rossella Rispoli

Inviato da mariaricciardig il 06/02/2009 10:35
concordo con ogni parola, ogni virgola di Massimo Ceciarini perchè la tribù lego-razzista ci stà portando definitivamente fuori dalla Civiltà, dall'Umanità, dal Diritto e le sue parole d'ordine, "sangue e suolo", sono le stesse sbandierate dai nazisti per ricevere consenso da un popolo frustrato che si sfoga contro i più deboli ed indifesi....quanto tempo dovremo ancora aspettare perchè ci si renda conto del tremendo pericolo che stiamo correndo? ogni attimo di attesa in più nel denunciare la vergogna dei "centri concentrazionari", la burocrazia insulsa per ottenere il permesso-di-soggiorno-che-non-arriva-mai e l'istigazione alla delazione con il tremendo pericolo incombente di una deriva "totalitaria del disumano" sarà sempre troppo e dopo le parole saranno inutili perchè tante vite saranno state distrutte. Mi vergogno enormemente di vivere in un paese che approva queste leggi.
Grazie, scusate, ma è troppo!
saluti
rossella
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