Dal "ghe pens mi" al "boia chi molla"

Tenta l'ultima carta aggredendo i suoi avversari, ormai diventati suoi nemici giurati, non più da combattere, in una competizione elettorale democratica, ma da distruggere, con astio e vendetta, utilizzando quella maggioranza che ha comprato con denaro e con incarichi istituzionali nel pubblico mercato dove stazionano i peones vendibili, corruttibili, transumanti, voltagabbana, che per una volta sentiranno il loro nome pronunciato nei TG.
Il rassicurante e paternalistico "ghe pens mi", ha ceduto il posto all'aggressivo e minaccioso boia chi molla”, chiamando i fedelissimi a raccolta intorno alla sua persona, al suo nome e alla sua immagine, senza accorgersi del deterioramento che tutto ciò ha subito.
Le sue apparizioni in pubblico suscitano ancora l'ovazione degli astanti, ma ormai sappiamo tutti che si tratta sempre degli stessi personaggi che si recano sul posto per un panino, una birra e pochi spiccioli.
Il cavaliere ci dirà che non ha mai pagato una claque, così come ci ha sempre detto di non avere mai pagato una donna; i fatti lo contraddicono fino al punto di diventare patetico per la sua irrefrenabile corsa al consenso, per il quale non può fare altro che pagare, pagare e pagare ancora.
Se non pagasse i fischi lo sommergerebbero, così come, dietro le quinte, le medesime fanciulle che ha pagato o promosso a cariche istituzionali, lo bollano come "culo flaccido", ma solo dopo essere transitate dall'ufficiale pagatore.
Ha pagato sempre tutti".!
Ha pagato, con il sangue degli italiani e con il denaro dei contribuenti, il consenso che gli riservava Bush; lo ha pagato con la missione di pace in Iraq dove sono morti 19 soldati italiani, ma in cambio ottenne 6,5 miliardi di dollari di finanziamenti americani alle sue fallimentari aziende; si fece anche invitare a parlare davanti una ammaestrata presenza di impiegati e di claque portata dall'Italia, al Congresso degli USA.
Ha pagato, ma sempre con denaro dei contribuenti, anche Gheddafi per ottenere parole di apprezzamento e dichiarazioni di amicizia, da rinnegare non appena il mondo civile ebbe pronunciato la condanna per i crimini perpetrati dal colonnello libico.
Pagherà ancora gli scalmanati che lo osanneranno nel corso della campagna elettorale; bisognerà vedere poi se gli applausi acquistati corrisponderanno a voti conquistati.
Per ottenere il suo risultato ha dovuto cambiare registro e diventare minaccioso e vendicativo, utilizzando quel "boia chi molla" che potrebbe trasformarsi in un boomerang.


















