Dietro l'Eutelia fantasmi e mafie

Numero 27 di Holywell Row, strada breve e stretta, a mezzo miglio dalla
City di Londra nei pressi di Old Street. Paesaggio urbano decadente ma
alla moda, vecchi magazzini e palazzi commerciali trasformati in
abitazioni, uffici, «studios» per designer e artisti, a pochi passi dai
club della movida londinese di Shoreditch. La sede della Restform, uno
dei due fondi di investimento che controllano Omega, impresa che ha
acquisito il ramo information technology di Eutelia è all'angolo, in un
modesto palazzo a tre piani. All'entrata una porticina blu e quattro
nomi sul citofono. Non esattamente quello che ci si attende dalla sede
legale di un fondo finanziario che controlla imprese con migliaia di
lavoratori e beni ingenti.
Il manifesto è andato a fare visita
alla Restform, fondo di investimento inglese che insieme ad Anglo
Corporate, controlla Omega. Ma non l'ha trovata. In compenso allo
stesso indirizzo ha scovato la Ashcroft Cameron, piccola impresa
specializzata nella registrazione di compagnie, che offre il servizio
di nominee. Ovvero messa a disposizione di prestanome, direttori
d'azienda e azionisti fittizi, quelli che nel gergo finanziario
chiamano gli straw men: gli «uomini di paglia».
Suoniamo al
campanello della Ashcroft Cameron. «Salve. Sono interessato ai servizi
che offrite». Un signore inglese sulla cinquantina ci apre la porta e
fa strada verso lo scantinato. Dentro un ufficio angusto, mobilio
modesto, quattro computer e due altri uomini di mezz'età in jeans e
felpa impegnati al lavoro su alcuni documenti. Diciamo che vogliamo
aprire una compagnia, ci danno un modulo per la registrazione e un
tariffario. Creazione compagnia: 95 sterline. Servizio sede legale: 150
sterline l'anno. Direttore e azionisti nominali: a partire da 150
sterline all'anno.
Proviamo a chiamare il numero di telefono sul biglietto da visita e chiediamo della Restform. La persona che ha risposto passa la cornetta a qualcuno al suo fianco. «Pronto? Vorrei parlare con il direttore della Restform». La prima volta buttano giù il telefono. La seconda volta rispondono. Dall'altro capo del telefono la voce incespica, «sì... qui ci prendiamo cura della Restform». «Ci potrebbe mettere in contatto con il direttore?». «Salve, il direttore sono io». Dice di chiamarsi Stuart Baxter, la voce sembra quella della persona che poco prima ci aveva aperto la porta. Ma poi il «direttore», o meglio il prestanome della Resform limited, si rifiuta di rispondere alle domande e spiegare chi sia il «direttore reale».
Tutto lecito, per
carità. «È un sistema perfettamente legale, che serve a preservare la
privacy delle imprese», spiega il sito di una delle tante compagnie che
nel Regno offre il servizio di prestanome. «È pensato per quelle
persone che preferirebbero evitare che il proprio nome venga associato
ad una certa compagnia». Una pratica legale sì, ma infame. Ideale per
mettere al riparo chi vuole fare operazioni poco chiare da occhi
indiscreti.
Spulciando tra i documenti ufficiali di Restform messi a
disposizione dal registro britannico delle imprese si scopre che
l'impresa fu creata nel 2000, ma i bilanci 2008 e 2009 sono fermi ad
una sterlina, la cifra che viene messa di default quando si apre
un'impresa. Una società fittizia insomma, che esiste solo sulla carta e
sui database informatici. Chi la controlla? Stando ai documenti
esaminati, a partire dal giugno 2009 il direttore è un'altra compagnia.
Si tratta della Cdf Formations Limited, la cui sede legale è ancora una
volta il 27 di Holywell Row. Un'altra scatola cinese? Probabile. Ma
cosa si nasconde allora dietro la Restform Ltd, dietro la Cdf
Formations Ltd, e dietro altre eventuali scatole cinesi?
Su siti e blog rimbalza la voce che di mezzo ci sia nientemeno che la 'ndrangheta. Un'accusa pesante il cui solo indizio al momento è contenuto in un articolo apparso il 28 aprile scorso sul Giorno di Lodi, dove si riferisce come Daniele D'Apote, imprenditore accusato di ricettazione e legami con la mafia calabrese. Tra le azioni di compagnie chiacchierate trovate in suo possesso, c'era pure una piccola quota della Revincta srl, azienda di costruzioni con sede a Milano, controllata proprio dalla fantomatica Restform.


















