Dopo dichiarazioni Cossiga riaprire l'inchiesta su Giorgiana Masi
Alfio Nicotra, della direzione nazionale del Prc e responsabile del Dipartimento Pace e Movimenti del Prc ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Non siamo tra coloro che fanno ironia sulle dichiarazioni di
Francesco
Cossiga rilasciate al Quotidiano Nazionale. I consigli dati
a Maroni,
infiltrare gli studenti, sfasciare vetrine e dare fuoco ad
auto, per poter
poi massacrare di botte gli studenti ed i docenti in
particolare le maestre
più giovani, li abbiamo vissuti sulla nostra
pelle quando il picconatore
sedeva al Viminale.
Si tratta di una confessione in piena regola su come
Cossiga
governava, da ministro dell'Interno, l'ordine pubblico tra il 76 e
il
78. Il giorno che uccisero una giovane liceale, Giorgiana
Masi,
sparandogli alla schiena mentre scappava sul Ponte Garibaldi a
Roma,
vennero fotografate persone in borghese armate e protette dai
cordoni
delle forze dell'ordine. Alcuni di questi fecero fuoco verso
i
manifestanti. Quel tragico 12 maggio del 1977 non lo abbiamo
dimenticato
e non dovrebbe dimenticarlo neanche la magistratura che ha
il dovere, di
fronte a queste dichiarazioni, di riaprire l'inchiesta.
Cossiga quel giorno
mentì al Parlamento quando assicurò che non
c'erano agenti infiltrati tra i
manifestanti. A 31 anni di distanza,
la sua intervista a QN è una confessione
in piena regola.


















