Dura lex, sed ex....forse...

Insomma: come sempre è lui, il cavaliere, a essere al centro dell’attenzione, nel male o nel peggio. Non si riesce proprio a parlare d’altro, in questo desolato paese. I suoi processi, i suoi interessi, le sue girls, le sue sparate sulle tasse, le sue gaffes... e intanto i licenziamenti si susseguono a ritmo esponenziale, la gente non arriva più con lo stipendio nemmeno alla terza settimana del mese, divorata dai debiti, precaria nel lavoro, senza un futuro. Un clima di odio razziale sale in spirali sempre più fitte: Rosarno ne è solo un esempio, ma nel nord, dove la lega ha seminato il suo ottuso razzismo, è perfino peggio, anche se non se ne parla. Insomma è una intera nazione che sta affondando e come sul Titanic le scialuppe di salvataggio sono pochissime e destinate solo ai ricchi.
Ma soprattutto si apprestano - e solo per il premier - scialuppe speciali che lo salveranno dai processi e ne sono state ideate di ben quattro tipi: il processo breve, il legittimo impedimento, il lodo Alfano 2 e un rafforzamento dell’immunità parlamentare. Tante ne apprestano, certi così che almeno una di queste andrà a buon fine. Così lui non pagherà per i reati commessi: del resto non è entrato in politica per questo? Si è portato in parlamento perfino tutti i suoi avvocati: Ghedini, Pecorella... e sono tutti lì a gridare e straparlare di persecuzione politica da parte dei magistrati, chiamati con astio e non a caso toghe rosse. Nessuno che, in questo ridicolo e anacronistico clima maccartista, dica che è lui che la deve smettere di commettere reati e non i magistrati di indagare o di perseguirlo (non perseguitarlo!!) per quello che fa.
E come un ragno lui sta lì, al centro di una fitta rete di interessi, di fondi neri, di reati e di leggi per depenalizzarli, di trame oscure per distruggere la costituzione e mutare la democrazia in culto della personalità, in democraxia, insomma.
E tutt’intorno alla corte dei favoriti, ai margini della legalità, lontano dalla dignità e dal rispetto di sé, tutto un circo di clientes, a chiedere posti e prebende, come nella peggiore tradizione delle monarchie assolute.
Il potere può dare alla testa, quando è così assoluto, senza contraddittori, e qualcuno sta dando chiari segni di squilibrio, come Brunetta - ex porta borse di DeMichelis ai tempi di Craxi - che vuol mettere fuori casa i diciottenni e quando qualcuno gli ha fatto notare che non potevano mantenersi da soli, visto che non c’è lavoro, ha detto che gli daranno un assegno di 500 euro al mese. E la copertura finanziaria? Dalle pensioni dei loro genitori! Meno soldi ai papà e più ai figli... Così ha detto. E’ uno scherzo??! Speriamolo! Ma il pensiero che gente così, menti schiacciate da giganteschi complessi di inferiorità, potrebbe davvero fare anche follie di questa portata, solo magari per scherzo, per “vedere da vicino l’effetto che fa”, ci lascia costernati. Ci sono conti da pagare in questo paese, ma questa masnada al governo non ci pensa a presentarli agli speculatori finanziari, tassati al 12,50% mentre noi cittadini lo siamo al 33%, ma adesso pensano di presentare il saldo ai pensionati!! Siamo alla follia pura.
Un delirio di onnipotenza, sindromi di rivalsa da potere acquisito troppo facilmente, li sta facendo sragionare e sembra che non ci sia alcun modo per rimandarli a casa. Siamo impotenti e vulnerabili davanti allo strapotere di personaggi grotteschi.
Tutto crolla, si degrada, va perduto. Nessuno più aiuta e tutela non solo i disoccupati, i derelitti, i senza casa, i migranti, i clandestini, ma ormai anche i cittadini qualsiasi: un tempo lo facevano i sindacati e i partiti della sinistra, ormai desaparecidos entrambi.
E mentre tutto si disfa davanti ai nostri occhi, il PD si impegna nell’attività che gli riesce meglio: a suicidarsi, seguendo il “genio” di Gallipoli e fa le primarie in Puglia fra Boccia e Vendola, rischiando di spaccarsi: complimenti. All’intelligenza e al tempismo di quell’armata Brancaleone, che ha dilapidato una eredità di valori, idee e sogni, buttandola via, per tenersi stretta gente come la Binetti, o inseguire una avvilente alleanza con l’UdC, emarginando chi è ancora “di sinistra” e ha idee progressiste. E meno male che ha vinto Vendola! Ma adesso che faranno gli intelligentoni che hanno perso?
Fino a questo momento – ammettiamolo – ci ha salvato dall’abisso proprio solo e soltanto la magistratura, che ha difeso i principi costituzionali di legalità e di democrazia: è per questo che gli attacchi della maggioranza si sono infittiti e i pretoriani del cavaliere le si sono scatenati contro in ogni forma e modo. Non si sa però quanto potrà durare, fino a quando le lasceranno fare il suo lavoro, se la sinistra continuerà a litigare e a distrarsi. Sarà il caso di darle una mano, o no?
























