Elezioni all’ombra della “Madonna Pellegrina”

La chiesa è nella bufera di uno scandalo fra i più estesi e vergognosi che si possano immaginare: in America, in Irlanda, in Germania, ovunque ormai, vengono fuori denunce e accuse terribili di preti pedofili, di bambini abusati, di vescovi conniventi, di silenzi omertosi sul più schifoso e abominevole crimine che possa esistere: lo stupro di un bambino.
Perfino il fratello del papa ha ammesso di aver picchiato i bambini del coro che dirigeva. Insomma coloro che dovrebbero testimoniare l’amore di Cristo, abusavano fisicamente o sessualmente di creature inermi, incapaci di difendersi.
“Chi darà scandalo anche a uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio che gli si legasse al collo una macina di pietra e fosse gettato negli abissi del mare” così diceva Gesù, contro i pedofili. Cosa dice invece la chiesa? Basta leggere l’intervista del Messaggero a monsignor Girotti: quando l’intervistatore gli chiede se si può assolvere un pedofilo, lui dice “Un penitente che si è macchiato di un delitto simile, se è è pentito sinceramente, lo si assolve. E’ chiaro che dinnanzi a casi di persone consacrate soggette a disordini morali costanti e gravi (sottolineo, costanti e gravi) il confessore dopo aver senza successo messo in atto tutti i tentativi per ottenere l’assoluzione, consiglierà di abbandonare la vita ecclesiastica” Tutto qui. Niente galera, niente punizione. Si è pentito o no? E allora! Poi bisogna vedere se il prete stupra bambini come prassi costante o se si toglie uno sfizio ogni tanto, perché solo se persevera gli sarà consigliato di abbandonare la vita ecclesiastica. Ma ci rendiamo conto della gravità di questa dichiarazione?
E del bambino abusato? Nemmeno ne accenna il monsignore. Chi se ne frega della sua vita spezzata? Chi se ne frega se uno schifoso gli ha fatto male fisicamente, gli ha rovinato la vita, devastato la psiche, rubato la fiducia, lo ha fatto sentire sporco, colpevole e infelice e se lo farà diventare un adulto con mille problemi? Il pedofilo si è pentito no? E allora! Va capito poveretto e va assolto. Siamo cristiani o no? E il perdono non è un nostro preciso dovere?
E allora la donna che ha abortito? Eh no, quella non si può perdonare! Ha ucciso un feto, vuoi mettere con un pedofilo che stupra un bambino? Non c’è paragone: è il feto che va difeso, non il bambino.
Tanto che la chiesa dispone che un prete possa assolvere direttamente un omicida, un delinquente, uno stupratore, ma che debba chiedere una dispensa speciale per assolvere una donna che ha abortito! Perché è ovviamente solo e sempre la donna sentina di ogni vizio. Chiesa ipocrita e immonda, sarcofago imbiancato fuori e verminoso dentro, o per dirla con Giovanni: Babilonia la grande, madre di ogni nequizia e di ogni abominio... (Apocalisse, 17, 1-3).
E come se questo non bastasse ieri monsignor Bagnasco ha la faccia tosta di intromettersi nella campagna elettorale per le regionali e di indicare come votare! La chiesa non lo faceva così sfacciatamente nemmeno negli anni ’50, ai tempi della Madonna Pellegrina. E lo fa proprio tirando in ballo l’aborto, di cui in questa campagna non si è parlato affatto! S’è parlato soprattutto dei guai con la giustizia di Berlusconi, di leggi per salvarlo, di impicci e impiccetti suoi, ma l’aborto non è stato proprio nominato. E adesso invece questo signore, di punto in bianco e senza motivo, se ne vien fuori tranquillo a dire di votare per chi è contro l’aborto, considerandolo come discriminante irrinunciabile per l’elettorato cattolico. Ma che schifo di storia è? Come se non fosse chiaro come il sole che si tratta solo di un assist per Berlusconi, un modo per rimetterlo in gioco e in piedi. E anche per assicurarsi un congiunto attacco frontale alla legge 194, nel prossimo futuro.
Fa spavento una chiesa che con questa cinica sfrontatezza ormai non teme più nulla, nemmeno di perdere la faccia e che davanti agli occhi di tutti, ancora lorda degli scandali più ignobili, si mette a fare propaganda elettorale, per salvare i soldi e i privilegi che deve al cavaliere.
Ma fino a quando ci faremo dire da questa gente senza pudore e senza vergogna, che violenta i bambini che ha “salvato” dall’aborto, come dobbiamo fare per essere buoni cristiani??
“Di voi pastor s’accorse il Vangelista,
quando colei che siede sopra l’acque
puttaneggiar coi regi a lui fu vista” (Dante, Inferno, XIX, 106-108)


















