Ghanese picchiato a Parma. Il caso arriva alla Commissione europea
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razzismo
«Il caso di Emmanuel Bonsu Foster, giovane studente ghanese di 22 anni braccato davanti alla sua scuola e poi picchiato, insultato e pestato ieri pomeriggio da sette agenti della polizia municipale di Parma é il frutto del clima di intolleranza ormai diffuso nel Paese». Lo dice Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione Comunista, nella sua interrogazione inviata alla Commissione europea.
«Emmanuel é stato fermato davanti all'uscita della scuola da alcuni vigili comunali, i quali, davanti alle resistenze del giovane, non hanno perso tempo a pestarlo per convincerlo a seguirli al comando di polizia. Hanno continuato a picchiarlo all'interno della vettura di servizio e, una volta in carcere, hanno provato ad estorcergli una confessione sul suo coinvolgimento in un giro di droga. Emmanuel, che ha continuato a negare, é stato, poi, rilasciato ricevendo una busta, del Comune di Parma con su scritto "Emmanuel negro".
La busta conteneva i verbali e i documenti del ragazzo, il quale, stamattina, ha denunciato tutto ai Carabinieri di Parma» - continua l'europarlamentare. «Questo é l'ennesimo atto di razzismo. L'Italia ha smesso di essere un paese accogliente e le responsabilità sono da imputare solo alla destra al governo che, ogni giorno, incita all'intolleranza e alla xenofobia» conclude Catania.
«Emmanuel é stato fermato davanti all'uscita della scuola da alcuni vigili comunali, i quali, davanti alle resistenze del giovane, non hanno perso tempo a pestarlo per convincerlo a seguirli al comando di polizia. Hanno continuato a picchiarlo all'interno della vettura di servizio e, una volta in carcere, hanno provato ad estorcergli una confessione sul suo coinvolgimento in un giro di droga. Emmanuel, che ha continuato a negare, é stato, poi, rilasciato ricevendo una busta, del Comune di Parma con su scritto "Emmanuel negro".
La busta conteneva i verbali e i documenti del ragazzo, il quale, stamattina, ha denunciato tutto ai Carabinieri di Parma» - continua l'europarlamentare. «Questo é l'ennesimo atto di razzismo. L'Italia ha smesso di essere un paese accogliente e le responsabilità sono da imputare solo alla destra al governo che, ogni giorno, incita all'intolleranza e alla xenofobia» conclude Catania.


















