Giù le mani dalla Costituzione

Adesso basta davvero.
Non è possibile che serva la lettera di qualche sedicente brigatista di sinistra al quotidiano “Riformista” per mettere fine a questo baccanale berlusconiano. La mia indignazione è rivolta soprattutto a chi avrebbe dovuto chiedere le dimissioni immediate del Presidente del Consiglio dopo le oltraggiose affermazioni sul Capo dello Stato italiano, e questo molto prima della letterina di cui sopra. Che sia un’altra trovata della casa delle libertà? Poiché qualsiasi brigatista intelligente avrebbe riso per quella ingenua missiva, ho molti dubbi sulla sua autenticità. Si vuol togliere Berlusconi dalla circolazione come suggeriscono su Facebook? Sbagliato: non abbiamo bisogno di altri cori: “Santo subito”.
Sembra che gli italiani prendano atto degli accadimenti del nostro Paese, passati quotidianamente dalla TV, come se non fossero fatti loro. Ma attenzione, ciò che sta avvenendo non è una fiction!
Mi chiedo: dove si è mai vista una cosa simile? In quale Paese? In quale mondo? Vogliamo tagliare il cordone ombelicale che ci lega alla TV?....(ridicolo e perverso teatrino dei soliti politici corrotti e dei beceri giornalisti da propaganda).
Ho chiesto a diverse persone il motivo del voto dato a Silvio Berlusconi; tanti mi hanno risposto: “è simpatico”. Peccato però che, per il Presidente del Consiglio, la simpatia non sia un dovere istituzionale. Nessuno gli ha chiesto di raccontare barzellette, creando sempre più spesso incidenti diplomatici e imbarazzi urbi et orbi.
Se ogni cittadino-pecora fosse consapevole dell’immenso potere di cui dispone, i sedicenti brigatisti non saprebbero a che seno nutrirsi.
Propongo,
come libera cittadina, una rivolta senza armi da attuarsi tra le quattro mura domestiche (visto che il diritto a manifestare in piazza ce lo hanno tolto, con un morto e centinaia di ossa rotte durante il G8 del 2001).
Intanto togliamo nome e cognome al Presidente del Consiglio e iniziamo a chiamarlo “It”, italianizzato “Coso”, nome liberamente ispirato al celebre libro di Stephen King che narra la storia di un gruppo di ragazzini aventi a che fare con un mostro travestito da pagliaccio.
Di seguito, punto per punto, 4 piccoli atti da compiere durante la giornata per boicottare la folle malafede di “Coso” e dei suoi vassalli, valvassori e valvassini.
1. spegnere la televisione per un mese intero (i teledipendenti possono iniziare con una settimana). Non è un’aberrazione ma un atto salutare, creativo e costruttivo; e poi un buon libro del tipo “La costituzione italiana” è un ottimo sostitutivo al primo piano delle gambe divaricate delle veline. In questo modo si potranno rispolverare vecchie e sane abitudini del tipo: fare l’amore, giocare a Mercante in fiera, impegnarsi in una partitina a briscola o a battaglia navale; per i più coraggiosi, suggerisco vieppiù di leggere dei libri (tranne quelli citati nel punto 4), aiutare i figli nei compiti, ascoltare il racconto della giornata del/della nostro/a compagno/a, chiedere alla nonna o al nonno qualche simpatica storiella, fare l’uncinetto, chattare con l’amico dall’altra parte del globo, scrivere e mille altre cose. Non si accettano scuse del tipo “Ma in questo modo come faccio a conoscere gli accadimenti quotidiani?”. Don’t worry, sicuramente qualche crumiro in ufficetto o in fabbrichetta non vedrà l’ora di darvi le ultime notizie.
2. Tempestare di mail e di lettere le sedi di partito con questa richiesta: “Basta stare in TV, andate a lavorare per noi!” Che ci fanno i politici in TV, invece di lavorare per il Paese? Con quello che ci costano, dovrebbero lavorare alacremente giorno e notte SOLO per il bene della res publica! Non abbiamo bisogno di un cretino qualsiasi (vedi Capezzone, la feccia della feccia) che ci dica: “gli italiani hanno bisogno di…” Ma come si permette? Cosa ne sa lui dei nostri bisogni? Che vada a lavorare la terra, magari capirebbe da dove viene il suo sostentamento quotidiano. Lo stesso dicasi per “Coso”.
3. evitare tassativamente di parlare di “Coso”: il megalomane autotrofo si nutre di se stesso per se stesso. È un obeso mediatico che rischia di scoppiare da un momento all’altro, tanto viene foraggiato da RAI, Mediaset, etc. Possibile che non ci sia nessuno a Sinistra (Sinistra è una parola grossa, mi perdoni Berlinguer…) che abbia un cervellino che funzioni e suggerisca a tutti di smettere di parlare di quel “Coso” bionico che veste i panni di Presidente del Consiglio? I casi sono due: o a Sinistra non si fa nulla di concreto per i cittadini, limitandosi a polemizzare su “Coso”, oppure Destra e Sinistra sono un unico progetto e interpretano ideali (parola grossissima, mi perdonino i grandi pensatori della storia…) diversi fra loro, finti litigi, finta indignazione, finte soluzioni, etc. Tutte e due le ipotesi mi fanno rabbrividire.
4. non comprare libri Mondadori, non fare acquisti alla Standa, alla Esselunga, non affidare i risparmi a Banca Mediolanum, etc. Per chi vuole essere “edotto” su tutti i possedimenti di “Coso”, consiglio uno dei vari blog: http://fiaccola.blogspot.com/2008/04/tutte-le-propriet-di-berlusconi-60-anni.html Di alternative alla piovra berlusconiana ne abbiamo a bizzeffe, perché come diceva qualcuno: “La politica si fa dappertutto, soprattutto al supermercato”.
Facciamola questa rivolta, una volta per tutte! Senza fare del male fisico a nessuno, ma stando comodamente in poltrona e correggendo la miopia che è diventata uno dei nuovi cancri del Bel Paese.














