Grido d’allarme di Brunetta: la sinistra sta per fare un colpo di Stato!

Quel che è successo a Cortina ieri ci induce seriamente a pensare che nel PdL ci siano degli acuti pensatori e dotati chiaroveggenti. E chi l’avrebbe mai detto!?
Come abbiamo fatto a pensare che questo governo non fosse all’altezza del proprio ruolo? Forse ci siamo fatti fuorviare dallo stile un po’ rustico del presidente del consiglio, che ogni volta che apre bocca è per insultare qualcuno della sinistra o per dire bugie, a scelta. Ma fra i suoi fidi c’è di meglio: molti di loro sono transfughi ex-emarginati della sinistra e qualche maligno sostiene infatti che è per questo che sono così livorosi e desiderosi vendetta... beh, facile, dato lo stato della sinistra. Fra questi maramaldi redenti c’è anche il protagonista dell’evento di Cortina, Renato Brunetta: socialista craxiano, del gruppo veneto degli amici di DeMichelis, è stato consigliere economico nei governi Craxi, Amato e Ciampi: ve ne eravate accorti? No? Nessuno se ne era accorto, nessuno l’aveva notato e nemmeno visto e pensare che poteva vincere il premio Nobel per l’economia! Come lo so? L’ha detto lui stesso, in una esilarante puntata di Matrix. Come il suo capo, infatti, ha una spiccata tendenza all’umorismo involontario, un ego inversamente proporzionale alla propria altezza e una pericolosa facilità a sottovalutare gli altri. Forte di tutto questo, ieri sul palco di Cortina, al meeting del suo partito, si è lanciato in una sorta di filippica contro la sinistra e i gruppi di potere politico, economico ed editoriale che starebbero dietro a lei e che stanno complottando per fare un colpo di stato! Ragazzi, che risate! Da scompisciarsi! Ebbe’ si può capire: siccome loro di colpi di stato ne fanno ormai uno al giorno esautorando il parlamento, sono convinti che tutti possano fare lo stesso. Magari! Ma, come sappiamo benissimo tutti, su questo proprio non possiamo contare per liberarci del cavaliere e della sua masnada.
Come se non bastasse Brunetta ha dichiarato con sicurezza che c’è una sinistra buona e una cattiva e si è rivolto a quella buona perché prenda le distanze da quella cattiva, che può andarsene “a morì ammazzata”. Un discorso pregnante, come si vede, di grande spessore culturale e di alta strategia politica. Insomma un discorso da Nobel, ammettiamolo. Non capita spesso di ascoltare parole così illuminate e illuminanti e infatti siamo rimasti tutti basiti.
Buttiamo la maschera: ci hanno scoperto! Ammettiamolo: siamo della sinistra cattiva anche noi! Quella che vuol fare il colpo di stato! Davanti a tanta eloquenza e illuminato pensiero cado in ginocchio come Paolo in viaggio per Damasco e confesso: ebbene sì! Vorrei fare un colpo di Stato! Anzi di più: vorrei una bacchetta magica e con essa far sparire questi ultimi 14 anni di degrado e di menzogne. Ma siccome ormai - per colpa della parcella del mio dentista - non credo più nella fatina dei dentini, mi accontento di sognare di rovesciare il governo con un colpo di polso: oplà!, come il salto di una frittata in padella.
E mentre immagino il salto in padella, sento qualcuno dire “ma va’ a morì ammazzato tu e li mortacci tui”: terribile!! Ma queste... queste... sono le Brigate Rosse!!
Uno della sinistra cattiva
Barbara Fois


















