I devastanti effetti dell'inquinamento sulla salute sconosciuti a Renzi

Nell'edizione di Firenze de
"La Repubblica" del 25 febbraio scorso è riportato l'articolo
sull'apertura della causa civile per diffamazione intentato dalla dr.ssa
Patrizia Gentilini nei confronti del presidente della Provincia di Firenze
e candidato a sindaco del capoluogo toscano, Matteo Renzi. Nel corso di
una trasmissione televisiva sui problemi dell'incenerimento dei rifiuti e
dei possibili effetti sulla salute è emerso tutto il livore di chi, pur di
difendere l'attuale gestione del problema, poco si cura del notevole
incremento di malattie che potrebbero essere correlate con l'inquinamento
ambientale: ci preoccupa, in particolare, il drammatico aumento (del 2%
annuo: 20% in 10 anni!) dei tumori infantili.
La dr.ssa Gentilini ha
lavorato nel campo dell'oncologia pubblica per circa trenta anni, a
stretto contatto con i malati e i loro familiari, dimostrando una
professionalità ed una umanità indiscutibili. In ottemperanza all'art. 5
del Codice Deontologico dell'Ordine dei Medici, cui appartiene e di cui è
referente per l'ambiente per l'Ordine di Forlì-Cesena, è da sempre
impegnata per la Prevenzione Primaria, che trova nella difesa
dell'ambiente il punto cruciale della tutela della salute pubblica. Come
oncologa, ha rivolto particolare attenzione all'incremento della patologia
neoplastica, anche in ragione del fatto che la letteratura specialistica
internazionale ha documentato negli ultimi anni un allarmante incremento
di quasi tutte le neoplasie, soprattutto nelle giovani età e nel sesso
femminile. Esistono dati allarmanti che riguardano non solo l'Italia, ma
anche la Francia e l'Inghilterra, che dimostrano l'alta incidenza tumorale
nelle aree intensamente industrializzate e in particolare anche in quelle
prossime ad inceneritori.
Su problemi tanto delicati, che riguardano la
salute pubblica e l'avvenire di tutti i cittadini e dei nostri figli, si
deve dimostrare sempre e dovunque la stessa attenzione e la stessa
preoccupazione da parte di tutti. Pur riconoscendo che si possano avere
pareri differenti sulle soluzioni da adottare, sarebbe opportuno che
chiunque rivesta ruoli istituzionali, prima di affrontare simili argomenti,
si documentasse e imparasse a discuterne, specie in sedi pubbliche, con
educazione, moderazione e senso di responsabilità. Il sig. Renzi, invece,
non ha soltanto affrontato problematiche tanto delicate e complesse con
incredibile leggerezza, ma si è addirittura permesso di usare toni
ingiuriosi e sprezzanti, nei confronti di una seria e stimata oncologa.
Il sig. Renzi perché possa iniziare a documentarsi potrà trovare, se lo vorrà, amplissima documentazione scientifica sull'argomento. I medici e biologi firmatari di questa lettera non si limitano a esprimere piena solidarietà nei confronti della dr.ssa Gentilini, per incoraggiarla a proseguire in un impegno che è anche il loro, ma invitano tutti i colleghi e gli uomini di scienza a ricordare le accorate parole del prof. Tomatis, uno dei maggiori oncologi e ricercatori europei, recentemente scomparso, che a proposito della prassi irresponsabile di bruciare i rifiuti, ha dichiarato pubblicamente: "Le generazioni future non ce lo perdoneranno".


















