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Il cancro che affligge l’Italia…

Quando si distrugge il futuro delle giovani generazioni, si distrugge il Paese, si taglia il ramo sul quale si è seduti

Che l’Italia sia affetta da un cancro metastatizzato che ne determinerà a breve la morte, è un fatto reale e non un’invenzione letteraria contenuta nei miei scritti, redatti come ho detto un po’ per sfogarmi e un po’ per mantenermi in “allenamento”.

Poi ho anche già detto che alla prognosi assolutamente infausta concorrono due componenti e non una sola; un organismo muore quando viene attaccato dalla malattia perché degli agenti patogeni lo hanno invaso (prima delle due componenti), ma anche perché le difese dell’organismo sano cioè gli anticorpi le “sentinelle” hanno ceduto (seconda delle due componenti).
 
Il fatto che le componenti siano due non significa che la responsabilità vada equamente suddivisa al 50%, tra le due; qualche volta è così ma non sempre; altre volte la responsabilità principale è della prima componente: la malattia è così forte così rapida così feroce così sconosciuta così priva di rimedi, che nonostante le difese nonostante gli anticorpi nonostante la mobilitazione delle sentinelle, è stata la malattia a prevalere; in questo caso almeno il 90% della responsabilità va attribuita al ruolo della malattia e solo il 10% o giù di lì può essere attribuito alla seconda componente, che pur avendo fatto fino in fondo il proprio dovere ha dovuto soccombere davanti alla preponderanza del nemico; ma altre volte ancora, i ruoli sono invertiti; le difese sono così deboli così inefficaci così tardive così sballate nelle iniziative intraprese, che l’organismo può morire anche di raffreddore o di una banale influenza; almeno il 90% della responsabilità in questo caso va attribuito alla debolezza o all’insipienza delle difese, che non hanno difeso un bel niente.

Mi pare evidentissimo che il caso italiano attuale vada inquadrato proprio in questa terza ipotesi; la malattia mortale è Berlusconi, il berlusconismo, l’affarismo sporco dilagante, il piduismo, la corruzione; ma le difese che sono state allestite, quali sono state?... il mantenimento del conflitto di interessi; la spartizione sotto banco di tutto quello che c’è da spartire; la costituzione di un unico comitato di affari; la sinistra frammentata in Partitini insignificanti dello zero virgola qualcosa per cento, da prefisso telefonico; l’arruolamento nell’esercito degli anticorpi di Mastella Dini Di Gregorio (in passato anche Tremonti Adornato Capezzone Del Turco La Malfa e compagnia bella); insomma gli anticorpi non si sono limitati a perdere la battaglia ma non l’hanno nemmeno combattuta, perché si sono venduti al nemico; chissà che non fossero d’accordo con il nemico fin dal principio.

E’ poi anche evidente che in questa sfilza di false sentinelle che fanno il gioco dell’esercito avversario, che fanno il doppio e anche triplo gioco, in prima fila ci sono i giornalisti o meglio:  gli ignobili pennivendoli che in Italia si spacciano per tali; la stampa libera in Italia non esiste più da tempo, da quando giornali e televisioni vivono di sussidi pubblici di cifre a nove zeri di soldi della collettività che entrano nelle loro casse indipendentemente dal successo di pubblico delle loro emittenti e dei loro fogliacci; questi mezzi di comunicazione di massa non hanno sponsor, hanno padroni da cui dipendono direttamente che possono farli chiudere in qualunque momento se vogliono; pertanto possono attaccare l’asino solo dove vuole il padrone.

La vicenda delle disavventure di Berlusconi dovute alla sua spericolata vita privata è proprio l’esempio lampante di tutto quello che sto quì dicendo e non è affatto una vicenda secondaria; è uno scandalo enorme che il mondo dell’informazione italiano si sia diviso essenzialmente in due parti; una parte che ha completamente taciuto le notizie, censurato, minimizzato, fatte passare per problemi personali, privacy, secondari rispetto ad altre cose ben più importanti…bla…bla…bla; una seconda parte che ha soffiato sul fuoco dello scandalo sessuale, delle ripercussioni etiche e morali, dei rapporti di coppia e familiari del premier, di presunti “danni di immagine” del Paese… bla…bla…bla.

Analizzando meglio l’accaduto e cercando di esercitare quello spirito critico che da un lato è diventato una merce sempre più rara, dall’altro viene spietatamente perseguitato perché chi ne è in possesso costituisce un pericolo, forse l’ultimo, per chi detiene oggi questo sporco potere in Italia; allora occorre dire alcune cose.

1- Mentre si trovava in sue residenze private, il nostro capo del governo è stato più volte ripetutamente fotografato dentro e fuori  queste residenze, con numerose fotografie finite sulla rete e sui giornali ed altrettanto numerose che non sono ancora state pubblicate ma di cui tutti conoscono l’esistenza; queste fotografie sono state scattate con un teleobiettivo; se è possibile ed anzi così facile inquadrare il premier nell’obiettivo di una macchina fotografica, cosa che è stata fatta centinaia e centinaia di volte, è altrettanto facile, anzi è esattamente la stessa cosa, inquadrarlo nel cannocchiale di un fucile da killer o da cecchino; che cosa fanno i nostri servizi di sicurezza?... che cosa fanno i nostri servizi segreti, oltre che organizzare stragi di stato e prendere soldi da noi e ordini dagli americani?....

2 – Queste foto ritraggono il nostro capo del governo anche in compagnia di altri capi di governo esteri, di Russia, Polonia etc…. che cosa fanno i servizi di sicurezza russi?... che cosa fanno i servizi di sicurezza polacchi?... che succederebbe dell’immagine dell’Italia se queste personalità subissero attentati, mentre si trovano ospiti dell’Italia e del nostro capo del governo?... e che cosa succederebbe se diventassero oggetto anche di semplici ricatti o di pressioni indebite, da parte di soggetti in possesso di foto compromettenti scattate però dentro le residenze del nostro capo del governo?...

3 – Diversi soggetti, tra cui faccendieri, troie, oscuri personaggi del sottogoverno, hanno potuto avvicinarsi al premier con indosso registratori, telecamere, microspie; che fanno i servizi di sicurezza?... come hanno portato addosso senza controlli questo materiale, potevano portare addosso bombe, armi per attentati, oppure microspie da lasciare nei locali delle abitazioni; chissà che non lo abbiano davvero fatto, chissà il materiale che è in loro possesso, chissà l’uso che faranno di detto materiale.

4 – Berlusconi da quando ha di fatto vinto le pseudo-elezioni nel 2006 attraverso i falsi risultati proclamati, ha cambiato tattica nell’acquistare ciò che gli serve; prima apriva il portafoglio e se lo comprava quello che gli serviva, tanto in Italia non mancano certo i soggetti in vendita; già questo è uno scandalo; è un meccanismo da repubblica delle banane; in nessuna altra parte del mondo civile sarebbe possibile, perché nessun Berlusconi può fare politica altrove proprio per questa ragione; ma dopo il 2006 Berlusconi non usa più nemmeno il proprio denaro, usa il denaro di tutti, i soldi pubblici; ormai non ha più avversari, non ha più oppositori, può permettersi questo ed altro; i suoi portaborse, i suoi segretari, i suoi avvocati, le sue troie se fanno bene i pompini, può ricompensarli con uno stipendio da sindaco, da assessore regionale, da parlamentare, da ministro, da europarlamentare, oppure da vincitore di appalti milionari, elargiti da governi di centro-destra, ma anche di centro-sinistra, tanto che differenza c’è?... paghiamo noi con i soldi pubblici quello che gli serve; ormai può permettersi di chiudere i cordoni della sua borsa personale; sta smantellando perfino il Milan per questa ragione; non si compra più nessun calciatore e si vendono quelli che hanno mercato, i tifosi-elettori strillino pure, a Berlusconi non servono più; la vicenda della mignotta che ha pubblicato le registrazioni segrete, dimostra proprio tutto questo, perché sarebbe l’impegno a candidarla alle elezioni che non ha mantenuto; il faccendiere pugliese destinatario di appalti truccati concessi da una Giunta regionale di sinistra, dimostra proprio tutto questo.

In un qualunque Paese civile occidentale, basterebbe uno solo dei quattro punti sopra riportati per provocare un terremoto politico, giudiziario, mediatico; per provocare la caduta di premier e governo, dei responsabili dei servizi di sicurezza, dei carrozzoni di sottogoverno organizzati per succhiare soldi pubblici dalle tasche di tutti; ma in questo Paese di merda non bastano nemmeno tutti e quattro insieme e non ne basterebbero nemmeno sedici; in questa battaglia per fare piazza pulita, la libera stampa sarebbe in prima fila; ma l’Italia è ormai uscita dal novero dei Paesi civili; la stampa di regime, cioè tutta, come dicevo si è limitata a fare due cose: tacere e censurare da una parte, parlare di vicende sessuali e moralmente riprovevoli dall’altra; i primi, quelli che hanno taciuto, hanno fatto un favore a Berlusconi; i secondi, quelli che hanno messo l’accento solo sugli aspetti pruriginosi e da gossip, di favori gliene hanno fatti due.

Se ci fosse un giornale o un telegiornale libero, soltanto uno, le quattro cose sopra riportate potremmo leggerle tutti i giorni, completamente sviscerate ed analizzate; se oltre ad essere libero questo giornale fosse anche di sinistra, come Paese Sera di una volta, 365 giorni all’anno aggancerebbe questi discorsi alla crisi economica, ai nostri figli senza reddito, senza lavoro, senza speranza, senza versamenti previdenziali, senza possibilità di mettere su casa e famiglia, e confronterebbe questa situazione con i privilegi e le prebende della casta, facendo semplicemente due più due: la casta vive, sopravvive e si ingrassa, a spese dei nostri figli, delle loro speranze, del loro futuro; ecco perché l’Italia è un Paese da abbandonare al proprio destino, da lasciare appena possibile, come ho fatto io; quando si distrugge il futuro delle giovani generazioni, si distrugge il Paese, si taglia il ramo sul quale si è seduti; quando il ramo definitivamente crollerà, io vorrei che i miei due figli che ho in Italia fossero già scesi, vorrei che avessero già seguito il mio consiglio di venirsene pure loro quì in Svizzera, insieme a me.

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Travaglio - Servizio P. 9/02/2012

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