Il silenzio degli incoscienti

Sono due giorni, dopo la mazzata sui denti del voto di Milano, che il cavaliere, solitamente ciarliero, sta zitto e non si fa vedere. Anche Bossi e la Lega tengono la lingua in bocca e non azzardano nessun commento. In compenso ci sono i loro portavoce che raccontano balle a tutto spiano: Verdini e La Russa in conferenza stampa fanno un numero di freeclambing sugli specchi, che manco al circo di Mosca: non hanno perso, dicono, no, hanno pareggiato e poi vinceranno il ballottaggio.
Raccontano favole come facevano prima, senza nemmeno rendersi conto che i voti che hanno perso sono proprio dovuti alle troppe bugie che hanno detto e che ormai li rendono inaffidabili, ma soprattutto che oggi è the day after e che tutto è cambiato.
Intanto il cavaliere, cui evidentemente mancano molto le luci della ribalta, fa gocciolare qualche frase minacciosa, dal suo ritiro “Ora dobbiamo stanare Pisapia” e naturalmente il Giornale si allinea subito e ritira fuori vaghe, oscure, quanto infanganti mezze frasi piene di fiele e che puzzano di diffamazione sull’estremista Pisapia. In queste prossime due settimane vedremo se verrà usato il sistema di tormentoni nello stile “ Montecarlo” e comunque sembra certo che vogliano continuare nella strategia dell’aggressione, dello scontro e della calunnia. Se pensano che pagherà facciano pure! Vuol dire che non hanno capito niente. Meglio per noi.
Anche la lega ufficialmente tace, ma chi parla dice che hanno vinto su tutta la linea e allora viene da chiedersi: perché sono così arrabbiati? E perché a Radio Padania libera ci sono così tanti commenti contro Berlusconi e sul fatto che per colpa sua hanno perso voti?
Basta entrare nel loro sito o su YouTube e ascoltare commenti e considerazioni, per rendersene conto: http://www.youtube.com/watch?v=c7s8F50jBfo
Ma anche la Moratti è arrabbiata, perché è stata lasciata sola a portare il peso della sconfitta: lei si è allineata ai toni e ai temi del cavaliere e adesso viene accusata di essere lei la causa della débacle. Eppure ci sono i pochi voti di preferenza che ha preso il cavaliere a dire che la causa non è lei, ma tutti ormai la usano come capro espiatorio. La pentola della maggioranza bolle, insomma, e rischia di esplodere da un momento all’altro. A metterci un altro po’ di sale e pepe ci hanno pensato i “responsabili” che in 12 oggi hanno disertato l’aula e mandato sotto il governo in ben 4 votazioni sulla situazione delle carceri. Poi, responsabilmente come sempre, hanno detto che vista la situazione precaria del governo rinunciano ad altri posti di sottosegretario, tacendo sul vero motivo del loro defilarsi. Come si dice: quando la nave affonda....
Questo sarebbe il momento per la sinistra di chiedere le dimissioni del cavaliere e del suo governo e invece Bersani sembra titubante, come se non avesse imparato quanto sia pericoloso lasciare al cavaliere il tempo di riorganizzarsi. E non c’entra affatto che i ballottaggi debbano ancora aver luogo: è stato lo stesso Berlusconi a dire che sulla vittoria della Moratti si giocava tutto, anche a livello nazionale. E la Moratti è dietro Pisapia e di 7 punti, ma soprattutto è lui, Berlusconi - come dicevamo prima - ad aver clamorosamente perso, passando da oltre 52 mila voti a poco più di 27 mila: ne ha perso insomma quasi la metà! E se questa non è una sconfitta, cosa lo è?
Dunque il silenzio degli incoscienti lasciamolo a questa destra inconcludente e battiamo il ferro finchè è caldo.



















