IN PIAZZA UNITI PER LA DEMOCRAZIA.....

Finalmente una risposta “politica” pronta ed immediata ma c’è voluto questo ennesimo insulto alla nostra Costituzione perché ci decidessimo a rompere gli indugi e dare un segnale chiaro ed inequivocabile sulla nostra presenza, senza “chiedere permesso” o aspettare segnali di assenso dall’alto.
Non entro nel merito della firma, non so se veramente non potesse fare altro Napolitano come afferma D’Alema, resta il fatto che questo è un precedente molto pericoloso che “legittima” istituzionalmente il fatto che nel nostro Paese la legge non è uguale per tutti e qualcuno da oggi si sentirà autorizzato a fare quello che “ritiene più opportuno”, ricordandoci sempre che sotto il “vestito blu” molti di questi hanno ancora la “camicia nera” pronta all’uso e se questa volta sono state solo minacce, la prossima potrebbero essere “manganelli ed olio di ricino”.
A questo punto è fondamentale che tutti i soggetti che hanno a cuore il “futuro democratico del paese” mettano da parte gli interessi di bottega, smettano di elaborare alchimie politiche al solo scopo di “contarsi senza poter contare” ed uniscano le forze, perché se - come afferma Reichlin oggi sulle pagine dell’Unità - questo “è il nuovo 8 settembre”, la nostra unica possibilità è di unire le forze e dare vita a nuovi COMITATI DI LIBERAZIONE NAZIONALE.
La piazza di sabato è un segnale importante, ora abbiamo una settimana di tempo per portare a Roma il maggior numero di “democratici” possibile, non sprechiamo questa occasione da “ultima spiaggia” perché la salvezza della nostra Costituzione e della nostra Democrazia sono in “zona cesarini” e conviene non rischiare la lotteria dei rigori... perché potremmo perdere.














