INDECENTE: Antonello Caporale querelato per le parole sul ponte di Messina e Vauro sospeso per la vignetta sul terremoto

Antonello Caparale è stato querelato per 50 milioni di euro dall'associazione consumatori, mentre il presidente del consiglio comunale di Messina ha intenzione di chiedergli conto giudizialmente, per le sue affermazioni nel corso della puntata di Exit della scorsa settimana. Ciò che ha fatto scalpore è che, nel non considerare una priorità la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, ha definito "due cloache" le città di Messina e Reggio su cui si fonderanno i piloni del ponte. Di queste affermazioni "colorite" poi Antonello ha chiesto scusa ai cittadini interessati.
Quello che mi chiedo è ma come si fa a non indignarsi e riscaldarsi per opere indecenti come il ponte sullo stretto, a fronte poi di devastazioni quali quelle dell'Abruzzo? Lo sdegno è dignità, significa avere ancora una coscienza vigile, non essersi stancati di combattere. E nello sdegno capita di usare termini forti che rappresentano lo stato d'animo che si vuole trasmettere. Ognuno si esprime come meglio ritiene e ne risponde in termini di consenso personale. Ma la querela è un atto di viltà, in special modo quando si tratta di una collettività o di un'istituzione contro un singolo. Perseguire per mettere a tacere facendo anche leva sull'orgoglio campanilistico di una popolazione è scorretto. Le istituzioni dovrebbero provvedere a risolvere i problemi delle realtà in cui operano invece che scagliarsi contro chi di certi problemi parla. E' come per "Gomorra": molti si sono indignati per l'immagine che veniva data dell'Italia all'estero, non per la tragedia delle aree afflitte dalla camorra. E' il perbenismo peloso di chi pensa solo ad apparire e non a fare. E' la logica censoria che ha portato alla sospensione di Vauro perchè si è sottratto al trionfalismo con cui viene pubblicizzata la macchina dei soccorsi. E' lo stesso pugno di ferro che chiude la bocca alla satira.
A Caporale, a Vauro e a tutti gli altri e le altre che sono ancora capace di indignarsi, a coloro che non tengono per se i guizzi del proprio animo, a dispetto di tanta omologazione e servilismo, per il dovere di informazione e il diritto a manifestare la propria opinione, deve andare tutto il nostro sostegno ed aiuto, perchè la sola ammirazione non basta


















