Italia... un paese meraviglioso

Germania. Il deputato Jorg Tauss viene indagato per
mesi per pedopornografia, con intercettazioni telematiche (gli leggono
le mail) e incroci di tabulati telefonici. Senza chiedere l’autorizzazione al Parlamento,
onde evitare di informarlo che era controllato. L’altro giorno, a fine
indagine, i giudici han chiesto ex post al Bundestag il permesso di
usare intercettazioni e tabulati, nonché di perquisire l’ufficio
dell’onorevole. La polizia ha atteso davanti alla porta della stanza il
voto dei deputati, che è giunto in tempo reale.
Dopodichè è scattata la perquisizione. Se le prove a suo carico saranno
confermate, Tauss verrà cacciato dal partito e dal Parlamento.
Italia. Per la seconda volta, la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato presieduta da Marco Follini ha rispedito al mittente la richiesta dei giudici di Milano di poter utilizzare le telefonate intercettate nell’estate del 2005 fra Giovanni Consorte e il senatore Pd Nicola Latorre sulla scalata illegale di Unipol a Bnl.
Voto unanime: Pdl e Pd, Lega e Udc appassionatamente affratellati, a
parte Luigi Ligotti dell’Idv. I giudici vogliono usare le telefonate
per indagare Latorre per concorso nell’aggiotaggio di Consorte. Il
Senato risponde picche, perché Latorre non è indagato. Ma la legge
Boato prevede che le telefonate siano inutilizzabili, salvo
autorizzazione del Senato. Senza la quale Latorre non potrà mai essere
indagato. Intanto la gip che osò chiedere il permesso, Clementina Forleo, è stata cacciata da Milano. Latorre invece resta vicecapogruppo del Pd. Forza Pd. Anzi, Forza Italia.














