L’olocausto è mio e lo gestisco io

Intollerabile, ennesima azione vergognosa di Israele. C’è da chiedersi cosa debbano ancora fare gli israeliani perché finalmente vengano sanzionati dalla comunità internazionale. L’attacco alle navi della piccola flotta di pacifisti che portava aiuti ai Palestinesi di Gaza è illegale da ogni punto di vista. Intanto perché si è svolto in acque internazionali e poi perchè gli aggrediti erano disarmati. Il convoglio portava cibo e medicinali, perché la situazione del popolo palestinese a Gaza è da tempo oltre il limite della sopportabilità umana.
La striscia di Gaza è stata definita la più grande prigione a cielo aperto del mondo, infatti è lunga circa una quarantina di km ed è larga più o meno 5 km, al confine con l’Egitto e inglobata nel territorio israeliano. Come se non bastasse pur affacciandosi sul mare agli abitanti di Gaza è permesso guardarlo solo da lontano: precisamente da non meno di 500 m, visto che gli israeliani hanno creato in questa ulteriore strisciolina di terra una zona militare invalicabile. Così non si può pescare e dal mare non si possono ricevere aiuti. Del resto in nessun altro modo possono entrare o uscire merci, visto che anche lo spazio aereo soprastante è controllato da Israele. La gente vive in uno spicchio di terra non solo ristretto, ma praticamente privo di qualsiasi risorsa e come se non bastasse completamente distrutto da bombardamenti continui. Come topi gli abitanti hanno scavato dei tunnel sotterranei per poter raggiungere la zona franca egiziana e avere così viveri e generi di prima necessità, ma spesso i tunnel crollano, seppellendo i poveracci che ci sono dentro.
A Gaza non c’è niente: non ci sono medicinali, gli ospedali sono stati distrutti e gli aguzzini israeliani non consentono ai malati di andare altrove a farsi curare. In questi ultimi anni sono centinaia i malati che avevano bisogno di dialisi, di valvole cardiache, di cure specialistiche e sono stati lasciati morire.
I palestinesi di Gaza sono a tutti gli effetti dei prigionieri. Prigionieri che sono in carcere innocenti e che - nel terzo millennio! - non godono di nessun diritto umano. E’ una condizione disumana e intollerabile eppure le nazioni di tutto il mondo, che si definiscono civili, hanno fino ad oggi volutamente ignorato, consentendo che questa schifosa sopraffazione continuasse per anni senza far niente. Oggi davanti a questa evidente violazione della legge internazionale, non possono più far finta di nulla e fingono sdegno e sorpresa. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti e se sapranno punire Israele come merita, anche se non dobbiamo farci troppe illusioni.
Ma a questo punto almeno non parliamo più di complesso di colpa dell’occidente per l’olocausto ebraico da parte dei nazisti, per favore! Parliamo invece del potere delle lobbies ebraiche soprattutto negli USA, parliamo di razzismo contro l’elemento musulmano, parliamo di convenienze economiche e politiche ad aggredire e a destabilizzare il mondo musulmano che detiene il controllo dei territori più ricchi di petrolio del mondo. Parliamo del potere dei petrolieri e dei commercianti di armi. Parliamo di tutto quello che si vuole, ma fermiamo Israele, una volta per tutte. Israele che ha la bomba atomica - non dimentichiamocelo - e aggressiva com’è non ci meraviglierebbe che la usasse contro i suoi nemici. Potrebbe usarla, anche perché nessuno le ha proibito di averla, con la scusa assurda che poveraccia si deve difendere da quei cattivacci del mondo arabo. Lo sdegno che si prova solo a pensare alla ignobile complicità di cui ha goduto questo paese crudele, incivile e violento, capace perfino di uccidere i suoi capi, se sono pacifisti ( pensiamo al povero Rabin), è immenso. E se il terrorismo arabo si è ingigantito e rafforzato in questi anni è solo grazie a Israele e alle sue continue aggressioni e provocazioni. E’ indecente, veramente indecente che si cerchino scusanti a questa scelleratezza. E andrebbero sanzionati non solo loro, ma anche coloro che non solo li giustificano, ma plaudono alla loro ultima prodezza, come fa il quotidiano di Berlusconi “Il Giornale”, che indecentemente titola “Israele ha fatto bene”.


















