L'Aquila: chiedono un permesso per i funerali di Stato, licenziati in 120
MA C'E' L'HA UN CUORE?!
VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' UN FATTO DI UNA GRAVITA ASSOLUTA.

Hanno chiesto al datore di lavoro di fermare per un’ora la
produzione in occasione dei funerali di Stato e del lutto nazionale per le
vittime del terremoto in Abruzzo e per questo sono stati licenziati. È successo
ai 120 lavoratori della Santa Croce di Canistro, azienda delle acque che ha sede
a pochi chilometri di distanza dall’epicentro del terremoto che ha sconvolto
l’Abruzzo lo scorso 6 aprile.
A darne notizia è la Flai Cgil: “La
loro richiesta dettata dal buon senso e dalla volontà di aderire al lutto che li
aveva coinvolti così da vicino – spiega la sigla di categoria – ha scatenato le
ire del datore di lavoro, che non ha dato il suo permesso alla fermata delle
produzioni. I lavoratori hanno deciso allora di abbandonare la fabbrica e di
rendere ugualmente omaggio alle vittime del terremoto. A pochi giorni di
distanza, però, il datore di lavoro ha fatto pervenire loro tramite un
telegramma la notifica di licenziamento. Non pago ha poi sporto denuncia nei
confronti del segretario generale della Flai Cgil dell’Aquila, Luigi Fiammata,
con l’accusa di associazione a delinquere.
“Non vi è mai fine
all’orrore – ha dichiarato il segretario generale della Flai Cgil Stefania
Crogi -, è un fatto di tale gravità, purtroppo, si commenta da solo. Esprimiamo
tutta la nostra solidarietà ai lavoratori licenziati e a Luigi Fiammata,
garantendo loro il sostegno legale necessario alla soluzione di questa triste
vicenda. Invitiamo inoltre tutte le istituzioni nazionali e abruzzesi – ha
concluso Crogi – ad adoperarsi contro un datore di lavoro che anziché puntare
alla ricostruzione del tessuto sociale ed economico di un territorio messo così
a dura prova dal terremoto ha pensato fosse lecito licenziare chi aveva
semplicemente chiesto che fosse rispettato il lutto”.


















