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LE PRIMARIE AD ACIREALE

Torme di elettori storicamente e riconoscibilmente (Acireale non è Los Angeles..) di centro-destra si sono recati in massa a votare per le primarie del centro-sinistra, facendo raggiungere al totale dei votanti cifre mai viste per quest’area politica e, di fatto, inquinandone il risultato

Domenica 1 febbraio si sono svolte ad Acireale le elezioni primarie per la designazione del candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative della prossima primavera.

 Concorreva a tale designazione il portavoce di ‘Liberacittadinanza- Un’Altra Storia’ di Acireale, Francesco Fichera, sostenuto anche da Sinistra Democratica. Gli altri competitori erano Cundari, ex-consigliere dell’MPA, sostenuto da un ‘movimento civico’ (in realtà molto poco civico e molto vetero-democristiano) e sostenuto, con insolito vigore, dal PD locale, che non ha ritenuto di presentare propri candidati. Ultimo il locale segretario di Italia dei Valori.I risultati hanno visto prevalere il candidato PD-MPA con il 57% dei voti e 1026 voti di preferenza. Francesco ha ottenuto il 36% e 650 voti, mentre il candidato IdV non è andato oltre il 4%. Una approfondita lettura numerica del voto evidenzia il successo personale di Francesco in centro città, dove è più presente un voto ‘di opinione’ mentre la vittoria Cundari l’ha ottenuta facendo man bassa di voti nelle frazioni.

Sul piano politico, il voto di domenica si presta a considerazioni di una certa rilevanza, che mettono in discussione le primarie come esercizio di partecipazione democratica e, nel caso in specie, la stessa validità del risultato. Accade infatti che, in una cittadina del meridione, tradizionale roccaforte del potere democristiano mutuatosi, senza soluzione di continuità in una occupazione ‘bulgara’ da parte di centro-destra (asse PdL – MPA)in cui, il voto è per lo più ‘orientato’ torme di elettori storicamente e riconoscibilmente (Acireale non è Los Angeles..) di centro-destra si siano recati in massa a votare per le primarie del centro-sinistra, facendo raggiungere al totale dei votanti cifre mai viste per quest’area politica e, di fatto, inquinandone il risultato.. Se a ciò si aggiunge che esponenti in carica (consiglieri comunali e provinciali) del centrodestra hanno non solo votato, ma platealmente dichiarato la loro espressione di voto e che, apponendo la loro firma e dando il loro (simbolico) contributo in denaro hanno sottoscritto la loro adesione al centrosinistra (ma rimanendo ben saldo sui loro scranni del centro-destra!) si può ben comprendere come l’ipotesi di un accordo precostituito PD-MPA sia molto, molto più di un sospetto.Se ci pensate, è come se in America repubblicani si fossero recati in massa ad inquinare la competizione da Hillary ed Obama!

Ne consegue inevitabilmente una fase di estremo disagio sia per il nostro movimento sia per i nostri elettori che avevano individuato nella nostra proposta il vero elemento di novità e di speranza di questa competizione. E’ il caso di fermarci a riflettere e a considerare se e in che misura i partiti vincenti e il loro candidato sapranno dissociarsi e prendere le distanze da quanto accaduto, e se sapranno dare le sufficienti rassicurazioni sulla natura e sul perimetro della coalizione e dunque poter valutare, da parte nostra, se ne sussistono le originarie ‘regole d’ingaggio’. C’è da fare poi una considerazione generale sulla validità e il significato delle primarie. Premettiamo che siamo stati proprio noi di Lc a volerle fortemente, a lanciarle per primi e a pretendere regole innovative e anticlientelari (voto ai sedicenni, incompatibilità con la presenza di parenti funzionari comunali, etc.).. E’ bastato però che la vecchia politica rinserrasse le proprie fila, rispolverando vecchi metodi forse un po’ sopiti ma mai in fondo dismessi, che anche uno strumento di novità e di genuina partecipazione popolare fosse svilito al livello di un mercato di scambi di favori e di logiche spartitorie. Come si potrà in futuro, qui e altrove,evitare tali gravi distorsioni? Creando degli elenchi di ‘elettori del centrosinistra’ , magari prima della scelta dei candidati? E così facendo non si lede il diritto a ‘cambiare idea’ e schieramento? Oppure si potrebbe lasciare l’elenco libero solo ai giovani..Molte questioni aperte che ci inducono a una fase di riflessione e di rielaborazione. Niente, né in senso specifico che in senso generale, ci sembra più chiaro e scontato come ci appariva fino a due giorni fa.

 

Azioni sul documento

DEMOCRAZIA

Inviato da valterio il 08/02/2009 16:42
Riflessione amarissima sull'amaro intervento di Liotta. Così come non sì può esportare la DEMOCRAZIA con le armi, nemmeno la si può democraticamente reintrodurre là dove è stata di fatto stravolta.
Queso non significa che si debba ritornare ai forconi, ma che forse giocare di democratico-fioretto con chi trucca il gioco è una pìa illusione.
Certo le illusioni aiutano a vivere ...

DEMOCRAZIA-2

Inviato da valterio il 08/02/2009 16:48
Una giusta precisazione per evitare equivoci.
Quando dico: "...reintrodurre là dove è stata di fatto stravolta" intendo ovviamente in tutta Italia, non solo ad Acireale!

Viva la libertà e la democrazia

Inviato da Holden il 08/02/2009 22:26
"Creando degli elenchi di ‘elettori del centrosinistra’ , magari prima della scelta dei candidati? E così facendo non si lede il diritto a ‘cambiare idea’ e schieramento? Oppure si potrebbe lasciare l’elenco libero solo ai giovani..Molte questioni aperte che ci inducono a una fase di riflessione e di rielaborazione. Niente, né in senso specifico che in senso generale, ci sembra più chiaro e scontato come ci appariva fino a due giorni fa." - In queste ultime righe di un'analisi che meriterebbe certamente attenzioni in ambito clinico piuttosto che socio politico, si evince come l'alto senso della democrazia del "narrante", si traduca in una più semplice nostalgica evocazione di un lontano passato!! Mi ricordo "vagamente di qualcuno che creò delle liste ...." !! Così facendo non andremo da nessuna parte, prima che esser sconfitti da chi oggi detiene il potere siamo stati, siamo e saremo sconfitti da noi stessi. E' così difficile far tramontare le assurdità che si stanno impadronendo delle nostre "belle teste pensanti", e risorgere TUTTI in un UNICO PENSIERO E METODO che si orienti solo ed esclusivamnte al bene della società? E a chi parla di "regole di ingaggio", vorrei ricordare che la militaresca terminologia si addice ben poco a tutti quelli che credono nella libertà e democrazia!!! In Italia, in Sicilia, a Catania così come ad Acireale di gente che crede nella democrazia e nella libertà ne esiste veramente tanta, e sicuramente meriterebbe più rispetto da parte di chi tenta di assurgere al ruolo di paladino della purezza!!
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