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L'emendamento anti immigrati: una norma stolta prima ancora che perversa

A oggi, in Italia, una legge vieta al personale sanitario di denunciare gli immigrati conosciuti per ragioni di cura, anche se la loro presenza in Italia non fosse regolare.

Un emendamento approvato al Senato intende sopprimere questa norma. Si metterebbero cosi' gli individui nella condizione di scegliere fra l'accesso alle cure e il rischio di una denuncia; si spingerebbe parte della popolazione presente in Italia nella clandestinita' sanitaria, con grandi rischi per se' e per la collettivita'.

Si vuole affidare ai singoli medici la scelta se garantire lo stesso diritto alla cura a tutti gli individui, nel miglior interesse del paziente e nel rispetto del segreto professionale, oppure se esercitare la facolta' di denunciare i loro pazienti "irregolari".

Secondo tutti i medici che ho conosciuto e apprezzato, l'unico modo giusto e civile per fare medicina e' garantire a tutti la miglior assistenza possibile, senza distinzione alcuna riguardo a colore della pelle, sesso, convinzioni politiche, religiose o culturali, nazionalita' o status giuridico. Questo e' il modo in cui Emergency ha lavorato, per quindici anni in tredici diversi paesi, curando tre milioni di persone senza distinzioni. Questo e' il modo con cui continuiamo a lavorare, anche in Italia, nel Poliambulatorio per
migranti e persone indigenti di Palermo.

Anche di fronte all'incivilta' sollecitata da una norma stolta prima ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Nel rispetto, soprattutto, di chiunque si rivolga a loro avendo bisogno di un medico.

Azioni sul documento

Commento di Maria Luisa Paroni

Inviato da mariaricciardig il 06/02/2009 10:46
A 61 anni di distanza dalla promulgazione della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, seguite ad una guerra sanguinosa, preceduta dalle famigerate leggi razziali che hanno portato all'orrore dei Lager nazisti (appena ricordato il 27 gennaio) siamo di nuovo davanti a leggi razziali, che oltre a non servire allo scopo pretestuoso per cui sono state proposte, oltre ad essere una vera barbarie, sono anche pericolose per l'incolumità pubblica.
Vi inoltro quindi l'opinione di Gino Strada, fondatore di Emergency, nella speranza che si alzi la voce di tutti, non solo operatori sanitari, ma cittadini comuni, contro questa assurda presa di posizione persecutoria ed irresponsabile, affinchè non ci troviamo a dover rispondere alla nostra coscienza ed alla Storia di essere stati conniventi e vigliacchi e di avere taciuto o girato la testa altrove, come già avvenne in Italia nel 1938.... è ADESSO il momento di reagire!
 
p.s. chi ne ha la responsabilità, la missione, la vocazione ed il ruolo, non si lasci sfuggire l'occasione per fare di questa circostanza un'occasione di riflessione pubblica, di crescita morale, alla luce del vangelo, della coscienza civica, della deontologia professionale, della funzione educativa ecc..
 Maria Luisa Paroni
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