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Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Sig. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

ci sia permesso segnalarLe, nella sua qualità di garante della Carta Costituzionale, che, a nostro avviso, il Governo Berlusconi sta per porre in essere un altro strappo alla Costituzione.

Egli ha già piegato a sé il Parlamento con il ricorso massiccio ai decreti legge ed al voto di fiducia “obbligato”.
Ha già occupato l’informazione pubblica e privata in totale conflitto di interessi.
Ha già mortificato, con il Lodo Alfano e con l’altra miriade di leggi ad personam che ha imposto, il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.

Ora, con un colpo solo, si accinge ad un “poker di porcherie” degno del peggior modello argentino: la nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione della Rai, la modifica dell’organo di autogoverno della Corte dei Conti, la limitazione delle intercettazioni telefoniche, la modifica dei Regolamenti parlamentari.
Occupando la Rai, i cittadini non potranno più sapere quel che accade nelle segrete stanze del potere e non potranno più esercitare alcun controllo democratico.

Modificando i componenti della Corte dei Conti – che ha il compito specifico previsto dalla Costituzione di controllare i conti della Pubblica Amministrazione - si mette anche tale organismo sotto il controllo dell’Esecutivo che quindi potrà falsificare a proprio piacimento i bilanci dello Stato senza che nessuno possa impedirglielo.

Limitando indiscriminatamente le intercettazioni telefoniche, si impedisce alla magistratura di fare il proprio dovere e di contrastare efficacemente al criminalità organizzata.

Stravolgendo i Regolamenti parlamentari, si impedisce all’opposizione di esercitare i suoi diritti costituzionali e si riduce il Parlamento ad un semplice zerbino dell’Esecutivo.

Quello che sta avvenendo nel nostro Paese ad opera dell'attuale governo sembra ricalcare più le orme del partito nazionalsocialista tedesco degli anni 30 che quelle di una democrazia fondata sul diritto.

Ciò premesso, Le chiediamo – rispettosamente, ma con fermezza – di non rimanere in silenzio e di intervenire per evitare questo scempio della democrazia. Prima che sia troppo tardi.

Antonio Di Pietro

Azioni sul documento

bravo onorevole.

Inviato da gloria89 il 05/02/2009 10:56
questa lettera dimostra tutta la sua buona fede e la non-intenzionalita' a qualsiasi offesa al nostro Presidente.
sono certa che Lui tollera le critiche che gli vengon rivolte anche non da lei quotidianamente.
molte volte mi e' venuto da pensare: " ma perche', disastrati come siamo napolitano e ciampi prima di lui non fanno nulla?"
una possibile risposta era: "puo' fare poco perche' i poteri veri in italia ce li hanno i partiti"

Lei lo sa sicuramente, ma voglio dirlo agli altri utenti:

sapete chi e' l'avvocato che ha denunciato per questa storia l'on. Di Pietro?
si tratta di tal Oreste Dominioni: colui che difese Sindona Paolo pillitteri (sindaco di milano e cognato di craxi) condannato per tangentopoli
altri suoi illustri clienti sono stati: paolo berlusconi,(2 volte) salvatore ligresti la fininvest nell'ambito delle tangenti pagate a craxi, dell'utri nonche' il premier stesso
ma che coincidenza...
Travaglio - Servizio P. 9/02/2012

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