Lettera di rinuncia all'invito dell'apertura del "Salone della Giustizia" di Rimini

Rimini, lì 03/12/09
All’mo Signor
PRESIDENTE DEL TRIBUNALE
DI RIMINI
Dott.sa Rossella Talia
SEDE
Oggetto: “SALONE DELLA GIUSTIZIA 2009”
Ill.mo Signor Presidente
Dopo aver meditato a lungo sulla gravissima situazione che le Istituzioni del nostro Paese stanno attraversando , ho maturato con sofferenza la convinzione di NON partecipare al cosiddetto “Salone della Giustizia”
Sotto gli occhi allibiti degli operatori del diritto, dei cittadini democratici, e dei Paesi civili , nella nostra Italia è in atto un esperimento di vera e propria macelleria giuridica, senza precedenti nella Storia della Repubblica . Si parte dal cosiddetto “processo breve” (atto n 1880), per arrivare poi alla modifica delle intercettazioni telefoniche , alla modifica del CSM ( che da organo di autogoverno diventerà organo governato ) , fino alla modifica della stessa Corte Costituzionale.
Dopo l’abrogazione del cosiddetto “lodo Alfano”, il novello “Imperatore” , esige di essere “legibus solutus” : così si introducono nel nostro ordinamento delle logiche giuridiche di tipo feudale , degne delle Monarchie assolute d’epoca pre – liberale !
Il nostro Paese precipita ogni giorno di più nell’illegalità e nell’impunità per i potenti: mafia – camorra – ndragheta trattavano e trattano “alla pari” con pezzi dello Stato e spesso si “fanno Stato” .
Il doppio binario penale (che verrà accentuato dalla legge sul “processo breve = morto) da un lato permette l’impunità per i potenti e dall’altro processi “rapidissimi “ e sommari per i “poveri – cristi” ; e che dire di quel povero Cucchi massacrato di botte , e dei tanti altri “Cucchi” , di cui nessuno parla mai?
Persino la Giunta dell’ Unione Camere Penali Italiane con Delibera del 13/11/2009 ha definito il disegno di legge sul Processo “morto” (atto n 1880) un “frutto avvelenato” .
Proprio in questa particolare situazione va collocato il “Salone della Giustizia “ , che personalmente considero come un evento meramente “propagandistico”, di “facciata” , ed auto celebrativo: un fiore all’occhiello per alcuni esponenti di quello stesso potere che intende essere definitivamente “ legibus - solutus” ; e allora: quale Giustizia?
Lo stesso titolo del “Salone “ mi sembra onestamente una solenne “presa in giro” : “ Giustizia – parliamone insieme” Ma insieme a chi? Insieme ha chi già ha deciso che una legge incostituzionale e “sfascista” deve essere approvata rapidamente, a tutti i costi, ed a qualsiasi prezzo?
INSIEME A CHI, per l’anno 2010 , ha tagliato dal budget – giustizia circa 240 milioni di € ?
Persino un galantuomo, di provata moderazione, come l’ex Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, ha rotto il suo silenzio , affermando: “ è in corso un vero e proprio degrado dei valori collettivi, si percepisce un senso di continua manipolazione delle regole, una perdita inesorabile di quelli che sono i punti cardinali del nostro vivere civile..... stanno abbattendo a colpi di piccone i principi sui quali si regge la Costituzione, cioè la nostra Bibbia Civile”
Signor Presidente,
da anni ammiro ed apprezzo la sua funzione di Magistrato che dimostra, non solo una grande preparazione giuridica , ma anche coraggio e coerenza civile; ritengo che Lei stia dando tantissimo per questo Tribunale, per il funzionamento della Giustizia, per questa Città.
Credo anche che Lei, pur nel rispetto del suo delicato ed impegnativo ruolo Istituzionale, ben saprà rappresentare , in quel “Salone” , la preoccupazione e l’indignazione del sottoscritto, di tanti altri Avvocati, di tanti operatori del diritto, dei cittadini democratici.
Purtroppo il sottoscritto non riesce proprio a “far finta di niente” , a salutare , ossequiare , applaudire, i fautori di leggi “sfasciste” ed “incostituzionali”, degne del famoso “piano di rinascita nazionale” della loggia P.2
Per questo motivo penso di non venire al “Salone” ; ma “non mi piango addosso” ; infatti in data 11/12/2009 sarò con il lavoratori della CGIL ed altre associazioni culturali per discutere di queste problematiche , dell’importanza di una Giustizia moderna, efficiente e funzionale.
Con Osservanza
Avv. Maurizio Ghinelli


















