L'Italia, il paese ove nessuno si scandalizza più

Ammettiamolo, viviamo in un paese che non è normale.
Non
mi riferisco all'assurda situazione politica che si è verificata
negli ultimi giorni e allo spettacolo indegno che hanno fornito i
nostri governanti. Non penso nemmeno alla spazzatura che assilla
Napoli e la provincia da un tempo atavico oppure al gigantesco debito
pubblico che ci "seppellisce". Non mi stupisco più nemmeno
della disoccupazione che cavalca e dell'incremento della cassa
integrazione che ha colpito i lavoratori dipendenti nell'ultimo anno.
Non voglio nemmeno scomodare la criminalità organizzata che ormai
controlla interi pezzi del paese.
La lista dei problemi italiani
è (purtroppo) molto lunga e non voglio (e posso) certo pubblicarla
io.
Ciò che invece dilaga nella nostra nazione è la
rassegnazione, un'indifferenza verso la collettività ed una
assuefazione ad ogni tipo di dramma, piccolo o grande che sia. Non ci
scandalizziamo più, ciò che agli occhi di un francese, inglese o
tesesco sembra assurdo a noi italiani sembra normale.
Ci lasciamo
scivolare addosso ogni cosa, basti che non ci tocchi in prima
persona.
Stiamo diventando un paese senza spina dorsale?
Riusciamo ad adattarci ad ogni situazione anche la più inverosimile
ed ingiusta?
Lo diceva già il grande Eduardo De
Filippo anni fa nel monologo "E' cosa 'e nient" con
un'amara conclusione:
a forza di considerare tutto, cosa da niente, rischiamo di diventare noi stessi, cosa da niente."
Occhio gente,
l'indifferenza a tutto e al bene comune prima o poi si ritorce contro
se stessi. Di seguito il video di Eduardo De Filippo «E' cosa 'e nient»


















