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MESTIZIA MORATTI, GIÙ DE DOSS !

5 anni di malgoverno a Milano - Il 28 e 29 maggio andiamo a vincere con Pisapia

SINTESI DI 5 ANNI DI MALGOVERNO MORATTI A MILANO:

a) TRAFFICO E INQUINAMENTO: CHE DISASTRO!

1) Da quando Moratti è stata eletta aria irrespirabile 100 giorni all'anno anziché 35 come

    prevedono le norme europee (Corsera 29 DIC- 2010)

2) Ecopass ha portato benefici solamente alle casse del Comune non all'ambiente

3) Aumenta il benzene cancerogeno dalle auto (Corsera 3-10-2010): è come fumare 12 sigarette al giorno!

4) Verde pubblico poco e malridotto

5) Moratti non ha mantenuto la promessa di raddoppiare le piste ciclabili. Auto elettriche promesse e mai viste in giro.

6) caro parcheggi

7) Disagi per i mezzi pubblici, il cui unico azionista è il Comune di Milano. Per vedere le linee del metrò 5 e 4 bisognerà aspettare ancora anni.

8) si parla con insistenza di un aumento del 40% del biglietto urbano…..

9) numerosi guasti e incidenti sui tram e metrò

10) nel marzo 2005 il Comune di Milano autorizza il gruppo Zunino a costruire su oltre un milione di metri quadrati di aree contaminate dell'ex acciaieria Radaelli e dell'ex Montedison, a Santa Giulia

11) Inquinamento acustico da Movida

 

b) PIOVE A MILANO, GOVERNO LADRO!

1) Bastano pochi centimetri di neve e la città va in tilt

2) Altro simbolo del fallimento di Letizia Moratti e in particolare dell'assessore Bruno

    Simini, è quello dell'esondazione del Seveso quando piove, che manda in tilt il    traffico nelle zone Nord di Milano e causa il blocco per giorni delle fermate del metrò M3

3) Quando piove le strade di Milano diventano un gruviera pieno di buchi

4) Il sistema di drenaggio fognario nelle strade delle periferie urbane è obsoleto

5) le strade di Milano si allagano in fretta per l'incuria cui la Giunta Moratti lascia le

    tubature, i tombini, le bocche di lupo

 

 

c) PERIFERIE DIMENTICATE, CENTRO STORICO SVUOTATO

1) La giunta Moratti ha sempre rivolto ogni sua attenzione a soddisfare gli interessi dei ceti benestanti, del centro cittadino e dei quartieri ricchi, mentre centinaia di migliaia di persone continuano a sopravvivere in veri e propri ghetti-dormitorio, degradati

2) i disordini scoppiati in via Padova sono stati l'ennesima dimostrazione del menefreghismo dell'attuale Giunta di centrodestra, e della sua totale incapacita' di risolvere i problemi concreti dei cittadini, primi fra tutti quello del degrado e dell'integrazione

3) il sindaco Moratti firma le inutili e contestate ordinanze antidegrado

4) Demolire e ricostruire?

 

d) ANZIANI ABBANDONATI DALLA GIUNTA MORATTI

Aumenta il numero di persone non autosufficienti, ma l'offerta Comunale è completamente inadeguata

 

 e) GIOVANI DIMENTICATI DALLA GIUNTA DI DESTRA MORATTI

1) Il sindaco Moratti ignora che uno dei problemi principali dei giovani è che non riescono ad andarsene di casa perché la casa a Milano costa troppo

2) A Milano i disoccupati under 30 sono passati dal 10 al 16% . E cala il  numero dei giovani che trova lavoro nel primo anno post laurea

3) l'assistenza domiciliare ai minori e l'azione dei Centri di aggregazione giovanile sono state drasticamente ridimensionate

4) Internet gratis in tutta Milano, promesso ma non mantenuto

5) il sindaco bacchettone Letizia Moratti e il vicesindaco reazionario De Corato sono incapaci di distinguere l'arte dall'imbrattamento dei muri

 

 

f) POLITICHE FALLIMENTARI SULLA CASA

1) 10.000 cittadini «senza fissa dimora» a Milano

2) Palazzo Marino sulle sue proprietà nega ad Aler le risorse necessarie alla    manutenzione

3) 80 mila appartamenti vuoti (di cui 3.500 Aler e 1.500 del Comune) e 20mila cittadini bisognosi che aspettano un posto in cui vivere

4) il costo dei canoni di locazione è salito alle stelle

5) Il sindaco Moratti ha predisposto un'inaccettabile vendita di immobili  comunali

6) A Milano da 5000 a 7000 appartamenti risultano essere gestiti  direttamente dalla criminalità organizzata

7) frutta all'amianto (ANSA 17-GIU-09), case popolari ricoperte di amianto e molti uffici pubblici e scuole con presenza di eternit

8) 10.000 milanesi in un anno si sono trasferiti in provincia a causa dei prezzi delle case

9) Nell' aprile 2011 l'assessore alla Casa Gianni Verga rovescia sulle 23.500 famiglie che vivono in alloggi popolari del Comune aumenti d'affitto sconsiderati.

10) L'amministrazione Moratti aveva annunciato 28mila nuovi alloggi popolari ma in cinque anni ne ha fatti solo 3.500

 

 

g) IL MATRIMONIO MORATTI - NEOFASCISTI

1) il sindaco Letizia Moratti è stata contestata al festival del PD a Milano (ANSA 04-    SET-08) per l'apertura a Milano di ''Cuore nero''

2) Il volto di Davide 'Dax' Cesare, il giovane di Milano che nel 2003, a 26 anni, fu ucciso a coltellate da due esponenti di estrema destra, non appare piu' sui muri della   Darsena dei Navigli per ordine della Moratti e del reazionario De Corato.   (ANSA 05-SET-07).

3) la revisionista Moratti auspica "Milano come simbolo della riconciliazione'',    confermando l'intenzione sua e della sua Giunta di realizzare "un sacrario comune    che raccolga le spoglie di partigiani e repubblichini". (ANSA 02-NOV-07)

 4) il sindaco di Milano Letizia Moratti ha fatto visita al Campo 10 del Cimitero     Maggiore, dove si trovano i corpi di chi parteggiò per la famigerata Repubblica      sociale italiana fascista (ANSA 02-NOV-07).

5) Estemisti di destra parteciperanno a queste elezioni col PdL della Moratti

6) non ha chiesto a Questore e Prefetto di impedire il raduno dei movimenti europei di

    estrema destra previsto per il 5 aprile nel capoluogo lombardo". (ANSA 26-MAR-09)

7) il vicesindaco fascista del Comune di Milano, Riccardo De Corato, e' stato fra i

    firmatari della proposta di legge per equiparare repubblichini e partigiani. (ANSA 27-

    APR-09) 

8) senza che il Comune di Milano e il suo sindaco muovessero un dito, il  23 marzo 2010 si è tenuta una commemorazione al cimitero Monumentale, presenti ex aderenti alle Ss italiane e alla Legione Muti, per il 91° anniversario della fondazione dei Fasci di    combattimento a Milano

9) il sindaco Moratti e la sua Giunta di centrodestra hanno autorizzato una fiaccolata il  29 aprile 2010, per le vie di Città studi in ricordo dei fascisti Sergio Ramelli, Enrico   Pedenovi e Carlo Borsani: più che un corteo, da Forza nuova a Azione giovani sfilò    una vera e propria parata di loschi figuri stile Germania anni Trenta

10) patrocinato direttamente dal Comune che controlla la Spa Milanosport (ANSA 30-  APR-10), si è tenuto un torneo di calcetto al Lido, in memoria del fascista Sergio      Ramelli, con la partecipazione di squadre tipo Forza nuova, Azione giovani,     Hammerskins

11) maggio 2010 venne autorizzato dal Comune un comizio in piazza Aspromonte di      Forza nuova

12) Il 25 ottobre 2010 è emerso che per la mostra fotografica in ricordo della battaglia di El Alamein, allestita allo Spazio Oberdan in centro, gli spazi espositivi erano stati      appaltati alla Ritter, una delle principali case editrici di riferimento della destra      neonazista

13) Letizia Moratti, il 21 novembre 2010, è stata presente a un convegno organizzato     presso l'hotel Cavalieri dai tristi figuri de "La Destra"

14) A fine ottobre 2010 è stato concesso un altro spazio di proprietà pubblica nelle case popolari di Viale Brianza 20 a un'altra formazione esplicitamente nazifascista,     l'"Associazione Lealtà Azione", una delle organizzazioni di facciata degli      Hammerskins

15) l'11 dicembre si è tenuto il lugubre raduno dell'Associazione degli ex combattenti della X Flottiglia Mas, presente Mario Bordogna, uno dei più stretti collaboratori di Junio Valerio Borghese

16) due skinheads il 30 maggio 2010 aggrediscono una coppia omosessuale, e il Sindaco Moratti, non ha mai pronunciato una parola di solidarieta' nei confronti di questa coppia omosessuale aggredita (ANSA 22-SET-10)

17) l'11 marzo del 2006 il sindaco Moratti non vietò un triste raduno fascista in Corso  Buenos Aires

18) Una via ad Almirante? No grazie!

19) il Sindaco Moratti tarda a intervenire contro una delibera per la collocazione di una

      targa in ricordo dell'attrice Luisa Ferida, ripetutamente presente a Villa Triste dove

      si compirono orribili sevizie, torture e atrocità da parte della banda Koch durante il

      fascismo.

20) Il sindaco Moratti ha partecipato il 17 marzo 2011 ad un convegno a Palazzo Marino

      presenti anche i reduci della tristemente famosa Decima Mas e della fascista

     Repubblica Sociale Italiana

 

 

h) PRIVATIZZAZIONI E FUNZIONI PUBBLICHE ALLA LOBBY DI COMUNIONE E FATTURAZIONE: LA "MILANO DA MANGIARE"

1) Moratti ha dato in pasto funzioni pubbliche a lobby private cielline, bloccando così

    la libera concorrenza

2) L'ultrà liberista Moratti ha esternalizzato aziende municipalizzate trasformandole da

    enti a scopo di pubblico servizio a imprese partecipate a scopo di lucro

3) Il Comune di Milano ha appaltato numerosi servizi pubblici ed ausiliari

4) Diversi soggetti di marca ciellina sono stati imposti dalla Moratti

5) L'Expo 2015 vede molti esponenti di Comunione e Fatturazione (e Compagnia delle

    opere) in posizione dominante

6) Dietro al mondo delle nomine, dei vertici della dirigenza Comunale, c'è tutto un

    universo…..

 

 

i) CON  MORATTI  PROSPERANO I PALAZZINARI

1) Moratti ha regalato ai magnati della cementificazione intere aree per la    

    speculazione edilizia ed affaristica

2) Milano in 30 anni ha perso 500mila persone, ma la Giunta Moratti sta

    perseguendo la folle costruzione di una nuova Milano per 1.800.000

    cittadini, mezzo milione in più degli attuali, solo per saziare gli smisurati

    appetiti della proprietà fondiarie e degli istituti finanziari

3) coi lineamenti di Ligresti il Comune ha deciso di rendere edificabile

    gran parte del Parco Sud

4) Con lo sgombero di un centro di aggregazione giovanile,  "L'Orso", in

    via Gola zona Ticinese, la Giunta comunale di destra ha restituito agli

    speculatori un pezzo della città, togliendolo ad un uso sociale (ANSA 11-

    OTT-06), ma l'elenco delle ssspeculazioni è lungo…

5) per l'area di via Stephenson, di proprietà quasi esclusivamente dei privati (in buona

    parte di Salvatore Ligresti) c'è in progetto di costruire un centro direzionale con

    grandi torri, alberghi, grattacieli, che resteranno probabilmente vuoti

 

 

l) LA SICUREZZA BIZZARRA DEL SINDACO MORATTI

1) il malessere fra cittadini e negozianti per le ordinanze del Sindaco Moratti

2) la giunta Moratti, bloccando i fondi per i progetti di Riduzione del danno, ha messo a rischio la vita di centinaia di tossicodipendenti abbandonati a se stessi (ANSA 11-  MAG-07e 26-GIU-07).

3) A mezzanotte va….la Ronda di Moratti

4) Letizia Moratti ha chiesto di espellere chi non ha reddito (ANSA 05-NOV-07)

5) La Moratti ha promosso una manifestazione….contro sé stessa sulla sicurezza (ANSA

    26-MAR-07)

6) Il sindaco Letizia Moratti, non ha saputo conciliare le garanzie per la sicurezza e

    quelle per la privacy dei suoi cittadini

7) assurdo Kit di controllo antidroga sui figli, come se tra genitori e figli ci fosse un

   rapporto tra estranei

8) La Moratti vuole trasformare i vigili della Polizia locale in tanti Rambo

9) Nel 2009 la giunta Moratti ha bocciato la commissione antimafia per l'Expo

10) Crociata del Comune contro poveri mendicanti e venditori di fiori (5 marzo 2011).  

 m) PESSIMA GESTIONE DELL'EXPO

1) pessima gestione da parte dei due principali protagonisti, Letizia Moratti e il

    governatore della Lombardia, Roberto Formigoni: 900 giorni di ritardi, litigi, accordi

    mancati, patti sottoscritti e poi smentiti

2) Il sindaco ha sbagliato quando ha scelto di non fare l'Expo su aree pubbliche

    indicando nel dossier di candidatura terreni di privati, che non ha opzionato prima:

    un regalo ai privati e alla speculazione cementizia.

3) miliardi di investimenti gestiti da una sola persona, Letizia Moratti, nominata

    Commissario Straordinario dell'Expo, una sorta di Bertolaso 2. Spariranno così molti

    controlli previsti dalle leggi ordinarie

4) È inaccettabile che in vista di Expo il sindaco Moratti, il centrodestra e la

    maggioranza si siano rifiutati di istituire una commissione antimafia

5) Expo porterà ancora più traffico e inquinamento, oltre a  cementificazione,

    speculazioni edilizie, nessun piano di edilizia popolare, lavoro nero e precarietà

6) esponenti di Comunione e Fatturazione (e Compagnia delle opere) in posizione

    dominante

7) La Moratti mette in piedi un'operazione immobiliare che rovescia nuovo cemento a

    Cascina Merlata, zona Gallaratese, un'area a fianco a Expo, sempre con lo zampino

    delle coop di Comunione e Fatturazione

 

 

n) AUMENTA LA POVERTÀ A MILANO, MA IL COMUNE È ASSENTE

1) il 42% dei lavoratori milanesi percepisce un reddito imponibile inferiore

     a 15mila euro annui. Da quando governa la Moratti la quota delle famiglie povere in

     Lombardia è più che raddoppiata

2) Le voci di budget del bilancio della giunta Moratti sono in riduzione

3) si calcola che a Milano siano circa 4 mila le persone che vivono per

    strada.

4)  per l'ignavia di questa Giunta comunale, a Milano ci sono sempre piu'

    richieste di aiuto alla Caritas milanese

5) 170.000 persone non hanno una solidità alle spalle a Milano e 250.000 arrivano alla

    fine del mese con risorse scarse

6) al Banco dei pegni in viale Certosa 94 sono almeno cento ogni giorno le persone che

    varcano la soglia

 

 

o) 5 ANNI DI SPRECHI E INEFFICIENZE DELLA GIUNTA MORATTI

1) Società municipalizzate e partecipate in perdita o fallite con buchi enormi (Sogemi,

    Zincar, Milano Sport)

2) Le consulenze d'oro di professionisti esterni costano al Comune e anziché essere

    tagliate, aumentano

3) Cuccagna speculativa delle ditte appaltatrici per manutenzioni

4) Nella classifica delle indennita' piu' alte c'è Letizia Moratti (Milano) con

    9.124.25 euro.(ANSA 18-MAG-07)

5) Si pensano di spendere 900.000 mila euro per implementare il nucleo a cavallo

6) Frequenti buffet di abbuffate organizzati all'interno del Municipio (ANSA 28-GIU-

    10) a spese dei cittadini contribuenti

7) la Giunta Moratti di centrodestra ha addobbato la città di luminarie e installazioni

    costate uno sperpero di soldi

8) affitti di immobili comunali e di Enti come il Trivulzio e il Policlinico a prezzi

    stracciati ai Vip

9)  le poltrone d'oro in Atm, il cui unico azionista è il Comune di Milano

10) mancato controllo del funzionamento degli uffici comunali (Uff. Igiene dell'abitato,

      Uff. Emergenze ambientali, ASL) e Aler

11) Per una delle società partecipate del Comune, Milano Ristorazione, negli ultimi

      cinque anni sono quasi raddoppiate le spese in stipendi per i dirigenti

12) commesse disastrose dell'Expo di Saragozza e dell'appalto per gestire i ristoranti

      della società aeroportuale

13) la nuova isola pedonale di Chinatown non soddisfa gli abitanti del quartiere e il

       comitato ViviSarpi, a causa dell'irrisolto problema del commercio all'ingrosso

14) Moratti ha svenduto ai privati Metroweb, permettendo loro un guadagno del 600% e

       crenado un buco di 50 milioni per Palazzo Marino

 

 

p) IL  PGT PIANO REGOLATORE (PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO) NON RISOLVE I PROBLEMI DI MILANO

1)cementificazione selvaggia a favore di grandi proprietari e costruttori

2) abolizione delle "destinazioni d'uso", che permettevano di lasciare agli enti pubblici

    la pianificazione del territorio, col risultato di un far west urbanistico

3) l'housing sociale (le case per i meno abbienti a prezzi calmierati) non viene

    soddisfatto, riduce gli affitti solo del 5% e viene lasciato all'operatore privato il

    compito di decidere quali interventi fare.

4) con la perequazione, i diritti edificatori possono "volare" da una parte

    all'altra della città….

5) Critiche da ASL, Arpa e Soprintendenza su smog, traffico, inquinamento   

    atmosferico e acustico, impatto paesaggistico e architettonico. Mobilità ciclistica 

    dimenticata

 

 

q) L'INCAPACITA' DI GESTIRE L'IMMIGRAZIONE DEL SINDACO DI CENTRODESTRA MORATTI E LA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE

1) Moratti nega ai bambini, i figli di immigrati senza permesso di

    soggiorno, il diritto di poter accedere alle scuole per l'infanzia. (ANSA

   22-GEN-08).

2) Mestizia Moratti, imitando il peggior Borghezio, si avventura in

    dichiarazioni secondo cui ''i clandestini che non hanno un lavoro

    regolare, normalmente delinquono" (ANSA 10-MAG-2010).

3) Moratti chiede le impronte digitali ai bimbi rom (ANSA26-GIU-08) e fa

    sgomberare ripetutamente campi Rom anche regolari

4) Incapacità della Moratti di trovare un punto di accordo che garantisca i diritti dei

    residenti e dei commercianti cinesi in via Paolo Sarpi

5) Moratti mette in discussione il diritto di culto islamico

6) Il clima di odio per lo straniero instillato dal centrodestra, ha causato a

    Milano l'uccisione a sprangate di un giovane di colore, Abba,  per un

    pacco di dolci 

7) la Giunta Moratti scatena la caccia agli immigrati "clandestini" sui mezzi

     pubblici

8) Un intero quartiere viene ghettizzato in zona S. Siro

9) Il 7-mag-09 Matteo Salvini della Lega, ha provocatoriamente proposto di

    riservare dei vagoni della metropolitana ai milanesi

10) 25 appartamenti dichiarati inagibili dall'Aler vengono ristrutturati dalla

      Casa della Carità, ma la Moratti si rimangia la parola per motivi di pura

     discriminazione razziale, come ha stabilito il giudice civile il 21 

     dicembre 2010

 

 

 

r) I SILENZI DEL SINDACO MORATTI COL GOVERNO BERLUSCONI SULLA CAPORETTO DI MALPENSA

 

 

s) MALAPOLITICA & MALAFFARE AL COMUNE DI MILANO E NELLA GIUNTA MORATTI

1) Moratti condannata per gli "incarichi d'oro".

2)  Assenteismo della Moratti: 

3) Nella Giunta Moratti anche elementi arrestati per corruzione

4) due consiglieri indagati Guido Manca e Stefano Di Martino

5) Sull'ex cava di sabbia di Geregnano utilizzata per trent'anni come discarica, si è

    deciso di costruire un quartiere intero con l'avvallo del Comune senza prevedere

    l'asportazione dei due milioni di metri cubi di rifiuti tossici.

6) arresto del Presidente della Commissione urbanistica Milko Pennisi per tangenti

7) nel marzo 2005 il Comune di Milano autorizza il gruppo Zunino a costruire su oltre

    un milione di metri quadrati di aree contaminate dell'ex acciaieria Radaelli e dell'ex

    Montedison, a Santa Giulia

8) Nel dicembre del 2009 ha annunciato di voler dedicare una via di Milano a Bettino

    Craxi

9) Moratti tergiversa sull'attivazione di un tavolo sugli appalti per verificare il grado di

    trasparenza e di legalita'

10)  La Moratti era al corrente delle criticità dei contratti di derivati

11) Buffet ''sospetto'' organizzato nel municipio di Palazzo Marino e il cui appalto

       sarebbe stato affidato a un'impresa collusa con la 'ndrangheta. (ANSA 12-MAR-10)

12) l'assessore all'Ambiente Paolo Massari di dimette accusato da due donne di

      comportamenti sconvenienti (ANSA 05-GIU-10)

13) propaganda elettorale al compare ciellino Formigoni attraverso il sito del Comune.

      (ANSA 02-MAR-10)

14) in carcere dirigente del Comune di Milano per racket del caro estinto (ANSA 04-FEB-

       09).

15) Legami imprenditoriali intercorsi tra le societa' partecipate dall'amministrazione e

      due cooperative, le societa' Cgs New Group e Csi Milano, riconducibili agli eredi di

      Vittorio Mangano, criminale mafioso (ANSA 22-GEN-10)

16) ghisa che falsificavano i pass per la sosta sulle strisce gialle e blu, vendendoli

17) la Moratti ha già mandato ai cittadini un opuscolo celebrativo a spese del Comune

18) Il sindaco di Milano Letizia Moratti e' stata condannata in appello dalla Corte dei

      Conti del Lazio a pagare 50mila euro per una consulenza da oltre 180mila euro

      affidata a Ernst&Young nel 2001, quando era Ministro dell'Istruzione. (ANSA 08-

      OTT-10)

19) inchiesta nel 2009 sulle presunte mazzette per i controlli nelle discoteche: l'allora

      comandante dei vigili, Emiliano Bezzon, coinvolto lascia l'incarico. Nuove

      intercettazioni chiamano in causa anche una ex dirigente comunale, Rita Amabile

      (oggi a Milano Sport).

20) Scandalo Affittopoli del febbraio 2011

21) Gabriele Moratti, figlio del sindaco, è finito nel registro degli indagati per

      violazione in materia edilizia: avrebbe infatti ristrutturato senza permessi cinque

     capannoni per farne una Batman-house

22) le casse di Atm trasformate in salvadanaio per la campagna elettorale della Moratti

23) Moratti si fa pubblicità a spese degli inquilini Aler

24) Roberto Lassini, candidato alle comunali di Milano per il Pdl, è stato recentemente indagato con altre due persone per vilipendio dell'ordine giudiziario dalla Procura milanese in relazione a deliranti manifesti.

                                                 

25) Il coordinatore del Pdl Marco Osnato, candidato alle comunali in lista con la Moratti, direttore dell'area gestionale dell'Aler, è finito sotto inchiesta il 27 aprile di quest'anno per gli appalti per i lavori di pulizie e gestione del verde all'interno dell'Alerr: le accuse sono di turbativa d'asta e corruzione.

 

 

t) TAGLI, SGOMBERI, FALLIMENTI E IMPROVVISAZIONE NELLE POLITICHE CULTURALI

1) Le voci di budget del bilancio del 2010 della giunta Moratti sono state in riduzione

2) fallimenti del progetto Arcimboldi o della Fabbrica del Vapore, o della

    grande Biblioteca Europea

3) Il sindaco di Milano in qualita' di presidente della Scala doveva ai lavoratori della  

    Scala delle risposte che non sono mai arrivate

4) vive proteste dai Loggioni per non aver portato a Milano 2 grandi direttori come

     Abbado e Muti

5) la Moratti non ha mai mancato la sfilata di mondanita' alla Scala il 7

   dicembre, con sontuoso gala a Palazzo Marino dopo lo spettacolo: uno vero 

   schiaffo alla miseria

6) dovendosi discutere della scultura di Maurizio Cattelan in piazza Affari,

   lo ha fatto in assenza dell'assessore alla Cultura(ANSA 28-MAG-10)

7) sono diminuiti di 2.500 i concerti e gli spettacoli teatrali (Corsera 3-10-2010)

8) Dal 2009 ha diminuito dell'87% ifinanziamenti ai Consiglidi Zona A farne le spese

    saranno gli eventi culturali, sportivi, i doposcuola, i progetti ambientali, le

   biblioteche.

9) La Giunta di centrodestra ha chiuso locali e centri culturali e giovanili per il tempo

     libero: Cox 18, ARCI di Via Ripamonti, si è accanita contro Casa 139, Le Scimmie, il

    Toilet, l'Arci Bellezza, l'Atomic, il Black Hole, il Plastic, Sottomarino Giallo e la 

    Cascina Monlué, chiusi il Rainbow, Music Drome, Rolling Stone e anche il Teatro

    Smeraldo potrebbe chiudere mentre il Palasharp verrà abbattuto ad aprile.

10) Il Museo di Storia a causa dell'incuria  del Comune di Milano vive un periodo di

      decadenza

 

 

u) PRIVATIZZAZIONI E TAGLI PER ASILI NIDO E SCUOLE

1) Il patrimonio degli edifici scolastici è vetusto , i fondi sono scarsi e mai abbastanza

2) la progressiva privatizzazione dei servizi all'infanzia dell'assessore Mariolina Moioli

    ha portato a una maggiore precarieta' del lavoro e a una qualita' inferiore dei servizi

    erogati

3) solo 8332 posti negli asili nido, con una copertura appena del 17%

4) Come Retescuole denuncia, le scuole cadono a pezzi, i genitori imbiancano le pareti

    della classe e aggiustano mobili, acquistano ogni mese carta igienica, carta per

    fotocopie, toner, biro e sapone

5) Le Commissioni mensa di Milano affermano che la refezione scolastica non soddisfa

6) Gli allievi delle scuole civiche serali hanno dovuto interrompere dal settembre 2009

    l'anno scolastico per decisione dell'assessore Moioli del Comune di Milano. (ANSA

    23-SET-09).

7) la privatistica Fondazione Scuole Civiche è esempio della privatizzazione di servizi

    pubblici e ausiliari, con conseguenze in termini di aumento dei costi per l'utenza,

    peggioramento della qualità del servizio e grave danno per le tasche dei milanesi

8) Dal 2009 il Comune ha tagliato i finanziamenti ai Consiglidi Zona, soldi essenziali

    per erogare servizi come le biblioteche aperte di sera, finanziare eventi culturali e

    sportivi, o perfino il doposcuola

9) Letizia Moratti non si è battuta contro i tagli alla nostra citta' decisi dal governo

    Berlusconi

10) genitori delle Commissioni mensa delle scuole milanesi stanno per promuovere una

     class action al Tar per scarsa qualità del cibo contro Milano Ristorazione, l'azienda

     comunale che gestisce la mensa nelle elementari

11) Moratti a Milano riduce gli spazi di scuola pubblica a favore di interessi privati

12) La scuola elementare di via Cittadini di Quarto Oggiaro è chiusa da due anni e non

      si sa quando riaprirà

13) alla scuola elementare di via Paravia, zona San Siro, non ci sarà nessuna prima

14) è stato scritto più volte dei disagi di 5 scuole di Milano zona 9 ma l'Assessore alla

     scuola Mariolina Moioli tarda a garantire ogni necessaria iniziativa.

 

 

v) MORATTI LONTANA DAI LAVORATORI

1) La città non cresce, il suo PIL procapite è fermo da molti anni, mentre dilaga la crisi

    occupazionale, il precariato e la cassa integrazione, ma il Comune è silente

2) a Milano diminuisce il numero di imprese iscritte alla camera di commercio

3) La situazione della Innse di Milano è andata avanti piu' di un anno, senza che

    dall'amministrazione locale fosse pervenuta una qualche risposta, anzi, è stata

    trasformata addirittura in un problema di ordine pubblico

4) caporalato senza scrupoli a Milano: perché il sindaco Moratti non istituisce più

    controlli?

5) all'interno del Comune si è proceduto al blocco del turn-over con una progressiva

    estinzione del personale a tempo indeterminato ed estensione di quello a tempo

    determinato e interinale

6) un corpo di polizia Municipale superiore come numero ai carabinieri, ma la Moratti

    si gurada bene dall'intensificare l'invio di Vigili urbani a controllare che gli operai in

    cantiere non muoiano per incidenti.

7) Comune assente anche per i lavoratori Agile

 

 

z) IL VUOTO PNEUMATICO DELLA GIUNTA MORATTI

1) ha approvato meno della metà dei provvedimenti rispetto al Consiglio

    precedente

2) un Consiglio comunale sfaldato e sull'orlo della paralisi a causa della crisi

    che ha investito la maggioranza

3) dei 100 punti che si era prefissata Moratti col discorso programmatico

     illustrato al suo insediamento, ne ha realizzati pochissimi e solo in parte

4)  Assenteismo della Moratti:    , sporadica o nulla la presenza degli

    assessori in consiglio comunale

5) Gli ordini del giorno della Giunta sono composti in gran parte solo da una sfilza di patrocini e di costituzioni in giudizio in ricorsi sulle buche

 

a) TRAFFICO E INQUINAMENTO: CHE DISASTRO!

 

Il Sindaco è la massima autorità sanitaria e deve rappresentare e tutelare gli interessi sulla salute dei milanesi. Ma la Moratti e' di famiglia petroliera: come si può pensare che possa preoccuparsi dei propellenti delle auto, a svantaggio di suo marito e dei suoi profitti?

 

1) Aria irrespirabile 100 giorni all'anno anziché 35, da quando Moratti è stata eletta. Dal 2006 quando la Moratti è stata eletta i giorni di aria irrespirabile a causa delle polveri sottili NON sono stati mai meno di 100 ogni anno anziché 35 come prevedono le norme europee (Corsera 29 DIC- 2010). Solo nel 2010, grazie alle piogge, si è arrivati a 85 superamenti, un dato comunque fuorilegge. Chi va in metropolitana, poi, respira un'aria inquinata dieci volte di più che in superficie. Raffreddori, otiti, tonsilliti, ma anche bronchiti e polmoniti ricorrenti sono le «croci» dei bimbi milanesi.

Tanto per dare un'idea dell'assoluta mancanza di rispetto nei confronti della salute dei milanesi e del menefreghismo della Giunta Moratti, basti pensare che a Milano manca addirittura l'assessore competente in materia di Ambiente e le deleghe le ha la Moratti. Di fronte all'impennata di polveri sottili, Letizia Moratti ha giocato la carta del blocco domenicale della circolazione, una misura  ormai superata e inutile per il modesto effetto prodotto. E mentre la Giunta comunale di centrodestra ha chiesto ai milanesi il sacrificio di abbassare a 19 gradi la temperatura delle abitazioni, non fa niente  per effettuare i controlli sui riscaldamenti, dato che l'inverno scorso le ispezioni alle caldaie sono state solo poche decine in una città che conta ben 180 mila impianti di riscaldamento.

Il risultato delle disastrose politiche del Sindaco Moratti è che Milano ha perso centinaia di migliaia di  abitanti negli ultimi anni perché non è adatta alle coppie giovani con bambini, i quali crescono asmatici e allergici in una città inquinata oltre ogni norma e poverissima di verde. In attesa di un sindaco di centrosinistra più capace, non resta che tenere in casa i bambini quando il PM10 supera la soglia dei 50 microgrammi per metrocubo, e ricorrere alla protezione delle mascherine. Oppure affidarsi…… alla danza della pioggia.

 

2) Ecopass ha portato benefici solamente alle casse di Palazzo Marino e non all'ambiente. 11 milioni di euro è costata solo nel 2010 ai milanesi la supertassa di Ecopass, e la stessa incapace Giunta Moratti ne ha certificato il fallimento. Dopo una prima riduzione del traffico in centro, l'Ecopass ha infatti perso il suo effetto: i dati dell'Agenzia mobilità e ambiente di Palazzo Marino dicono che le auto all'interno della cerchia dei Bastioni sono calate solo dell'11,8 per cento rispetto a prima dell'Ecopass, con una diminuzione media del traffico del 15,7 % e delle micropolveri del 15.

 

3) Aumenta il benzene cancerogeno dalle auto (Corsera 3-10-2010). La Moratti e' di famiglia petroliera: come si può pensare che possa preoccuparsi dei propellenti delle auto, a svantaggio di suo marito e dei suoi profitti? Il benzopirene fa venire il cancro e a Milano se ne respira l'equivalente di 12 sigarette fumate ogni giorno. Su questo microinquinante si è pronunciata l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro che lo ha classificato nella categoria 1, quella della massima pericolosità. A Milano aumentano i decessi legati all'apparato circolatorio (5.021) e per tumore e aumenta la presenza di benzene da 2,5 mcgr al metro cubo a 3,07 (Corsera 3-10-2010) .

 

4) Verde pubblico poco e malridotto, fanno da contorno al vergognoso operato della giunta Moratti-De Corato. Le voci di budget del bilancio per il decoro urbano e il verde sono state in riduzione del -3.20% per l'anno 2010. Di piantare alberi a Milano, poi,  la Giunta Moratti non ne vuol sapere, rifiutando di interrare quelle novantamila piante in centro chieste dal maestro Claudio Abbado come compenso per tornare a dirigere alla Scala dopo 24 anni di assenza. (ANSA 22-APR-10).

 

5) la Moratti nel 2006 prometteva di raddoppiare i chilometri di piste ciclabili ma in quattro anni l'assessore ciellino all'urbanistica Masseroli non è riuscito a ricucire quel dedalo di percorsi di piste ciclabili fatta di tratti che spesso non raggiungono neppure i cento metri, uno spezzatino disseminato, un po' a caso, in tutta la città, monconi che partono e si interrompono improvvisamente, che riprendono e finiscono nel nulla. Vergognoso poi che in corso Buenos Aires abbiano rifatto i marciapiedi senza considerare le piste ciclabili. Anche la  promessa elettorale di «incentivare la diffusione dei mezzi a emissione zero» è sparita nel nulla, così come le famose auto elettriche con relative colonnine più volte presentate, ma viste molto poco in circolazione.

Strette, tortuose e raffazzonate tra marciapiedi, pali e gradini: se è quella tra via Padova e Turro la "viabilità mista" per bici proposta dall'assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli, siamo fregati! Mancano persino gradini o cordoli di protezione contro auto e scooter e la linea gialla di corsia è usata regolarmente come spazio di sosta indisturbata dalle auto e dai furgoncini che scaricano merci. Il risultato per chi va in bici sarà sempre finire in mezzo alla strada o pedalare sul marciapiede per evitare i rischi.

 

6) caro parcheggi: strisce gialle e blu, gratta e sosta, parchimetri hanno trasformato Milano in un fortino inespugnabile, un enorme spazio privato sottratto all'uso della cittadinanza e consegnato alle logiche del mercato. Sono aumentati i parcheggi a pagamento incrementando da una parte le multe e dall'altra i profitti dei proprietari dei parcheggi privati sotterranei. E Sant'ambrogio è stata trasformata in un gruviera bucherellato, causa parcheggi.

 

7) migliorare il servizio dei mezzi pubblici serve per evitare di privilegiare una politica dell'auto privata, ma Atm, il cui unico azionista è il Comune di Milano, è nota per la scarsa puntualità del servizio mentre l'affollamento dei mezzi supera spesso i limiti consentiti. Di notte e nel weekend, poi, trovare un mezzo pubblico in periferia è un terno al lotto. Le corsie preferenziali per i mezzi pubblici sono insufficienti. Le paline elettroniche avrebbero dovuto coprire l'intera rete cittadina entro fine 2010, ma basta girare per la città per vedere che non è così. D'estate si gela per l'aria condizionata sparata al massimo nei Jumbo tram, mentre d'inverno si gela sui vecchi tram per la mancanza di riscaldamento. Atm e Comune avrebbero poi dovuto ridurre il rumore soprattutto in corrispondenza degli scambi, ma nulla di ciò è stato fatto. Per vedere i risultati sulla mobilità delle due nuove linee del metrò, la 5 e la 4, bisognerà aspettare ancora qualche anno.

Il servizio innovativo Radiobus sembra poi al capolinea e il metrò notturno del sabato è stato cancellato. Le voci di budget del bilancio 2010 su mobilità, trasporti e ambiente della giunta Moratti sono in riduzione: -4.15%.

 

8) si parla con insistenza di un inaccettabile aumento del 40% del biglietto urbano, e nessun provvedimento energico è stato preso dal Comune per un forte potenziamento e prolungamento degli orari del trasporto pubblico di superficie e sottosuolo con mezzi non inquinanti, per una rete di linee che si estendano circolarmente e non solamente a raggiera, e per tariffe e abbonamenti a costi popolari.

 

9) Numerosi guasti e incidenti sui tram e metro. È raro trovare un'altra città al mondo che abbia un numero così spropositato di incidenti sui mezzi pubblici e i milanesi sono inveleniti per la numerosa serie di scontri e deragliamenti che li ha coinvolti e che hanno provocato decine e decine di contusi e feriti (ANSA 14-FEB-08, 13-OTT-08, 09-FEB-09, 12-GEN-10). Il Comune è azionista di maggioranza dell'Azienda Trasporti: cos'ha fatto il sindaco Moratti per ripristinare condizioni minime di sicurezza che garantiscano l'incolumita' dei passeggeri? Il presidente e amministratore delegato di Atm Elio Catania non è mai stato rimosso. Sotto accusa sono anche i ricambi vecchi e presi da altri mezzi per risparmiare, i tagli agli addetti alle riparazioni, l'esternalizzazione che ha causato una caduta delle professionalità nello svolgere anche la manutenzione. ATM ha tagliato ben 14 milioni di spese su rete e mezzi nel 2010.

 

10) nel marzo 2005 il Comune di Milano autorizza il gruppo Zunino a costruire su oltre un milione di metri quadrati di aree contaminate dell'ex acciaieria Radaelli e dell'ex Montedison, a Santa Giulia. Un tecnico ciellino, Vittorio Tedesi, indagato, si accontenta di un "piano scavi" ritenendo che ripulire tutto è inutile e che basti cambiare terra solo nelle zone da ricostruire. Quindi Zunino appalta il disinquinameno a Giuseppe Grossi, il re degli inceneritori privati, che subappalta a due imprese collegate: Lucchini-Artoni ed Edilbianchi. Poi arrivano i magistrati: Grossi ha usato fatture offshore per rubare 23 milioni di fondi neri, nascosti all'estero grazie a riciclatori come Rosanna Gariboldi, moglie dell'onorevole Giancarlo Abelli, il ras della sanità lombarda oggi al ministero della Cultura. Arrestati tra le proteste dei big del Pdl, Grossi e Gariboldi risarciscono e patteggiano. Intanto un sindacalista della Cgil manda ai magistrati una mappa di Santa Giulia piena di zone nere: i veleni sono ancora lì, i misuratori di inquinanti "sono stati distrutti", il "percolato" tossico delle discariche ha invaso le falde. Ddt, pesticidi e scorie che i tecnici classificano così: "Sostanze cancerogene, che mettono a rischio la fertilità e possono danneggiare i bambini non ancora nati". Come al solito, si è risparmiato sulla bonifica, uccisa da montagne di rifiuti tossici che le nuove indagini collegano ai clan più sanguinari della 'ndrangheta. Nomi che scottano e che gli inquirenti rivelano a "L'espresso": i Nirta-Strangio. Sì, proprio quelli della strage di Duisburg, la mattanza nel cuore della Germania.

 

11) Inquinamento acustico da Movida: Letizia Moratti è stata iscritta nel registro degli indagati per omissione di atti d'ufficio (ANSA 05-GEN-10) perché non avrebbe provveduto a mettere fine al fracasso notturno, agli schiamazzi e ai party all'aperto nei locali alla moda attorno a Piazza Sempione. Il venerdì sera a mezzanotte gli avventori dei locali della zona fanno un baccano pari a 68 decibel, quando il limite consentito e' di 45: e' su questo dato, certificato da un'analisi fonometrica, che l'associazione Pro Arco Sempione ha costruito la querela contro il Comune.

 

 

 

 

b) PIOVE A MILANO, GOVERNO LADRO! :

La Moratti e la sua Giunta comunale di centrodestra hanno dimostrato totale in­competenza, inefficienza e menefreghismo ver­so i cittadini che vivono e lavorano a Milano per quanto riguarda il problema del maltempo.

 

1) Bastano pochi centimetri di neve e la città va in tilt. Marciapiedi pieni di neve, scuole chiuse, an­ziani soli con problemi di locomo­zione confinati in casa per l'im­praticabilità delle vie, mancanza di sale, carenza ingiustificata di spalatori concen­trati prevalentemente nel centro cittadino, totale congestione del traffico con code estenuanti e chi­lometriche, crolli, gente incidentata, la dicono lunga sulla qualità dei servizi che il Comune di Milano ha il dovere di fornire e non garantisce, nonostente le salatissime tas­se cui sottopongono i milanesi. Sicuramente pesa la ri­duzione dell'organico comuna­le a tempo pieno e a tempo inde­terminato, contemporaneamente alla privatizzazione dei servizi co­munali come quelli erogati dall'Azienda milanese servizi am­bientali (Arnsa), trasformata da municipalizzata in SpA, che per salvaguardare i suoi lucrosi profit­ti non ha previsto nessun serio piano di intervento antineve. 

2) Altro simbolo del fallimento di Letizia Moratti e della sua Giunta di centrodestra -in particolare dell'assessore Bruno Simini-, è quello dell'esondazione del Seveso quando piove, che manda in tilt il traffico nelle zone Nord di Milano e causa il blocco per giorni delle fermate del metrò M3. I progetti per risolvere questa situazione sono pronti ma sono stati lasciati nel cassetto,  e con un terzo dei 180 milioni stanziati per la Gronda Nord si sarebbero gia' risolti i problemi delle acque di Milano. Ecco perché non siamo davanti a una calamita' naturale ma alle conseguenze di anni di politiche sbagliate.

3) Quando piove le strade di Milano diventano un gruviera pieno di buchi nei quali si schiantano le gomme e le sospensioni degli automobilisti milanesi. È ora di chiedere conto al Sindaco Moratti e all'assessore comunale ai Lavori pubblici, Bruno Simini delle colate di catrame appositamente malfatte per speculare su queste buche che riaffiorano precocemente, unitamente a masselli sconnessi e pavé che va a pezzi: sono queste le trappole quotidiane per automobilisti e motociclisti.

4) Il sistema di drenaggio fognario nelle strade delle periferie urbane è obsoleto, tanto che al primo acquazzone si allagano assieme alle adiacewnti cantine, ma nulla si fa da parte della Giunta di centrodestra.

5) In molti si domandano perché le strade di Milano si allaghino così in fretta, il motivo è l'incuria cui la Giunta Moratti lascia le tubature - rotte o non collegate al sistema fognario-, i tombini impossibili da aprire perché ricoperti da asfalto e da oggetti d'arredo, le bocche di lupo che rimangono ostruite anche dopo lunghi interventi di pulizia, i pozzetti stradali "non funzionanti", ovvero gli snodi che dovrebbero far defluire in fretta le acque piovane e che invece si trasformano in veri e propri tappi. Non si tratta di ostruzioni fisiologiche, ma di problemi strutturali che non si risolvono con un semplice operazione di spurgo e che con il passare del tempo finiscono per accumularsi

 

 

 

 

 

c) PERIFERIE DIMENTICATE, CENTRO STORICO SVUOTATO.

Le uniche luci che si accendono oggi a Milano sono quelle della "movida" dei Navigli e dello sballo ma, nel buio anche sociale delle periferie, pure i tassisti si rifiutano di entrarci di notte.

 

1) La giunta Moratti ha sempre rivolto ogni sua attenzione a soddisfare gli interessi dei ceti benestanti, del centro cittadino e dei quartieri ricchi, mentre centinaia di migliaia di persone continuano a sopravvivere in veri e propri ghetti-dormitorio, degradati, inumani e alienanti, nel deserto dei più elementari servizi pubblici, simbolo del dell'emarginazione e dell'invivibilità delle periferie urbane e delle abitazioni di edilizia popolare prive di manutenzione, tagliate fuori dal trasporto pubblico, spesso travolte dalla delinquenza. Zone che sono il punto di equilibrio tra gli interessi immobiliari e gli interessi di speculazione edilizia, territori senza comunità, programmati per ferire i legami sociali e dare spazio al rancore del leghismo.

 

2) i disordini scoppiati in via Padova sono stati l'ennesima dimostrazione del menefreghismo dell'attuale Giunta di centrodestra, e della sua totale incapacita' di risolvere i problemi concreti dei cittadini, primi fra tutti quello del degrado e dell'integrazione, a Milano particolarmente sentito. Fino a che si utilizzeranno gli immigrati come un argomento di propaganda, come fa la Lega, non riusciremo mai a creare delle vere politiche di accoglienza e integrazione, ad agevolare processi di mediazione culturale che favoriscano il dialogo e l'incontro nel quartiere.

Via Padova era in subbuglio da anni, ma mai nessuno s'è deciso a fare qualcosa di concreto. In via Padova da tempo si era formato un comitato di cittadini italiani e stranieri che segnalava costantemente agli amministratori i traffici loschi di alcuni personaggi, ma il Comune ha sempre ignorato tutto. Poi non c'è da stupirsi se ci scappa il morto. Il sindaco Moratti ha lasciato degradare ampie zone della citta' preoccupandosi solo degli appalti sostanziosi per il suo elettorato di riferimento e di curare le aiuole fiorite nei quartieri dei suoi amici ricchi. A via Padova e alle altre periferie di Milano non servono coprifuochi o stupide guerre linguistiche, bensì attenzione istituzionale, rispetto per i cittadini che vi abitano ed investimenti in servizi. Cioè, tutte quelle cose che in città mancano da tanti anni.

 

3) il sindaco ha firmato le inutili e contestate ordinanze antidegrado: C.so Lodi, v. Imbonati, p.zzale Maciachini, v. Farini (da Maciachini a via Stelvio), la Comasina, Corvetto. Sono state ordinanze di coprifuoco che hanno svuotano strade e piazze e danneggiato le attività commerciali e la convivenza che è sinonimo di vita e non di buio e paura. Vivere in una città sicura non significa mortificare la libertà di movimento e di aggregazione delle persone o indietreggiare sui diritti. Le ordinanze/coprifuoco devono essere revocate per sempre lasciando spazio a politiche di integrazione nei quartieri e negli spazi cittadini, contrastando contemporaneamente ogni illegalità. L'ordinanza della Giunta Moratti di chiusura anticipata degli esercizi commerciali è stata insensata perchè questi negozi rappresentano spesso l'unico presidio del territorio nelle ore serali e notturne quando le insegne accese rappresentano una maggiore garanzia per i cittadini. Le associazione dei pubblici esercizi non sono state interpellate e non erano d'accordo, come ha confermato Giuseppe Gissi, vicepresidente dell'Epam e Carlo Montalbetti, presidente onorario del coordinamento comitati di quartiere. Per il resto queste ordinanze hanno riempito i condomini di prostitute senza risolvere la vera emergenza tra i giovani di Milano: la diffusione di ecstasy e cocaina, sostanze che normalmente non vengono consumate in pubblico.  Recentemente la magistratura le ha giustamente cassate.

 

4) Demolire e ricostruire? Sarà questo il singolare modo di risolvere i problemi delle periferie del sindaco Letizia Moratti? Sotto la sua lente è finito un quartiere, quello di Giambellino-Lorenteggio, periferia sud ovest: grandi caseggiati di edilizia popolare fatiscenti o almeno molto bisognosi di recupero, mancanza di mescolanza sociale, degrado dovuto alla piccola criminalità. Per questo quartiere sarebbe previsto uno strampalato progetto di "riqualificazione radicale", con demolizione e ricostruzione. Che questa idea riguardi il quartiere del Cerutti Gino cantato da Gaber per ora nessuno vuole dirlo, per non far scatenare l'opposizione dei residenti, ma l'assessore all'Urbanistica e allo Sviluppo del territorio, Carlo Masseroli, già artefice del tanto criticato "Piano di governo del territorio" (Pgt), spiega che sta mettendo le basi per dei progetti di demolizione e ricostruzione in aree pubbliche.

 

 

 

 

d) ANZIANI ABBANDONATI DALLA GIUNTA MORATTI

Milano è una città che sta invecchiando velocemente: il 24% dei residenti ha più di 65 anni e circa 150mila sono gli ultrasettantacinquenni (di cui piu' del 50% sono donne).  .

 

1) Aumenta il numero di persone non autosufficienti ma l'offerta Comunale è completamente inadeguata, con solo 5222 anziani in assistenza domiciliare. Secondo i dati del Sunia nei quartieri popolari 8.423 anziani vivono soli. Alla faccia della tutela delle famiglie solo una minima parte dei 135mila over 75 milanesi riceve un'assistenza adeguata: i servizi sociali sono carenti, i custodi socio-sanitari insufficienti così come i pasti a domicilio per gli anziani non autosufficienti, e nei mesi estivi c'è il vuoto assoluto di proposte da parte dell' Amministrazione. Se ogni anno decine di pensionati vengono ritrovati morti in casa, significa una cosa sola: che il Comune non eroga un'assistenza efficiente e efficace.

 

 

 

 

e) GIOVANI DIMENTICATI  DALLA GIUNTA DI DESTRA MORATTI

Milano perde giovani, dopo aver perso ceti medi e popolari, perché vivere qui costa troppo. Casa, studio, precarietà, vivibilità, tempo libero, formazione e cultura sono il cruccio principale dei giovani a Milano.

1) Il sindaco Moratti ignora che uno dei problemi principali dei giovani è che non riescono ad andarsene di casa perché la casa a Milano costa troppo. Cinquecento euro al mese per una stanza singola in un appartamento in condivisione. Non meno di 300 per un posto letto in una doppia. Monolocali dai 700 euro in su. Ogni anno almeno 100mila «fuorisede» (studenti universitari e stagisti), cercano casa a Milano e si scontrano con questa realtà che li costringe a rinunciare o a fare mille lavoretti per pagarsi l´affitto salatissimo, oppure pesare sulle spalle dei genitori. La Giunta comunale di centrodestra non trova soluzioni, non contrasta la speculazione di chi  affitta ai giovani in nero stipando gli appartamenti di letti per poterci guadagnare il più possibile, non contiene i prezzi,  non interviene sugli abusi. Fin'ora non è neppure stato avviato un censimento degli edifici comunali sfitti da mettere a disposizione dei giovani ad affitto agevolato; tantomeno sono stati costruiti nuovi alloggi, non solo per gli studenti, ma per tutti gli under 30.

2) A Milano i disoccupati under 30 sono passati dal 10 al 16% . E cala il numero dei giovani che trova lavoro nel primo anno post laurea. La Giunta comunale di centrodestra non trova soluzioni.

3) C'è carenza nel numero di educatori, mancano cioè le figure intermedie che possono garantire interventi di prevenzione; l'assistenza domiciliare ai minori e l'azione dei Centri di aggregazione giovanile sono state drasticamente ridimensionate dalla Giunta Moratti

4) Internet gratis promesso e non mantenuto: ogni cittadino dovrebbe aver garantita una connessione Wi-Fi e biblioteche connesse alla rete, con postazioni di lavoro accessibili. Ma la Giunta Moratti si è ben guardata dal fare accordi con gli Internet provider per attuare ciò in tutta Milano

5) Writers: Quasi tutte le metropoli europee hanno capito che è un problema di politiche culturali, di come si valorizza il patrimonio artistico contemporaneo e dunque la città. Ma il sindaco bacchettone Letizia Moratti e il vicesindaco sceriffo De Corato, incapaci di distinguere l'arte dall'imbrattamento, quando sentono parlare di street-art pensano solo alla repressione. A cominciare dall'ordinanza contro gli 'imbrattatori', per cui si prevedono multe fino a 500 euro, per continuare poi con la persecuzione processuale verso l'artista Bros. Dopo tante battaglie, però, uno spiraglio di buon senso si è avuto quando la Moratti ha proposto (ANSA 07-APR-10) che dieci muri delle zone cittadine fossero affidati ad altrettanti writers per fare street art.

 

 

 

 

f) POLITICHE FALLIMENTARI SULLA CASA: 
 

Alla riduzione dell'offerta in locazione e in edilizia popolare provocata dalla Giunta Moratti, corrisponde una fuga dalla città di 500mila abitanti. In definitiva, Milano si presenta come una città di case senza abitanti (le stime parlano di 80mila alloggi inutilizzati) e di abitanti senza case.

Vediamo il bilancio del fallimento sul problema casa:

                              

1) ci rendiamo conto di quanto sia esteso e drammatico il disagio abitativo nella nostra città considerando che ci sono quasi 10.000 cittadini «senza fissa dimora» a Milano, e al dormitorio di viale Ortles è impossibile entrare: c'è una lista d'attesa di 50 giorni

 

2) Aler e il Comune sono proprietari insieme delle 71mila case popolari milanesi. Palazzo Marino sulle sue proprietà nega ad Aler le risorse necessarie alla manutenzione. È un grave segno di disattenzione verso i cittadini che abitano nelle case popolari! Il dossier del Sunia, il sindacato degli inquilini, parla di allagamenti, ascensori guasti, cornicioni che franano, immondizia che si accumula in cortile, tubi malconci, pannelli gonfi d'acqua, coperture in amianto e ferro mangiato dall'umidità, ascensori che non si fermano ai piani, scaldabagni e impianti a gas non a norma». cantine in condizioni disastrose. Gli appartamenti che richiedono interventi straordinari di manutenzione a Milano sono 23mila, di cui 15mila comunali, la metà dell'intero patrimonio di edilizia popolare di Palazzo Marino

 

3) mentre si costruiscono grattacieli a 8mila euro al metro quadro per i nuovi ricchi russi o degli Emirati, il Comune dal 1997 a oggi ha reso disponibili solo 590 nuove case. Se ci sono a Milano 80 mila appartamenti vuoti (di cui 3.500 Aler e 1.500 del Comune) e 20mila cittadini bisognosi che aspettano un posto in cui vivere, è irragionevole usare la forza degli sgomberi contro gli alloggi occupati, come avvenuto contro l' Unione degli inquilini di San Siro. Un abusivo non e' un delinquente, e' un povero acui Moratti non dà una casa. 

 

4) il costo dei canoni di locazione è salito alle stelle e gli studenti fuori-sede (più di 40.000) sono strozzati dal costo degli affitti pagando 500 o 600 euro per una stanza che non è nemmeno in centro 

 

5) Il sindaco Moratti ha predisposto un'inaccettabile vendita di immobili comunali, per giunta neppure al reale valore di mercato, col risultato di ridurre drasticamente la disponibilità abitativa pubblica e rendere infinite le graduatorie di bando e l'attesa per una assegnazione alloggio, graduatorie aggravate da criteri selettivi sempre più restrittivi non ultimo quello della residenza da 5 anni. Tutto questo ha favorito la speculazioni immobiliare che ha fatto impennare alle stelle il caro-casa e il caro-affitti con la conseguente mattanza di sfratti, la maggioranza dei quali per morosità. Ora mancano case a canone sociale, mancano appartamenti per universitari e per single.

 

6) A Milano da 5000 a 7000 appartamenti risultano essere gestiti direttamente dalla criminalità organizzata. Per denunciare la mafia degli alloggi l'Associazione "Sos racket e usura" è andata nei quartieri degradati della metropoli a distribuire i suoi questionari

 

7) I milanesi sono stati costretti per anni a mangiare frutta all'amianto, visto che le coperture dell'Ortomercato erano rivestite di eternit (ANSA 17-GIU-09). Ancora oggi migliaia di famiglie milanesi vivono in case popolari ricoperte di amianto senza che vi sia stata nessuna bonifica, e in molti uffici pubblici e scuole e' forte la presenza di eternit.

In v. Russoli la mortalità per tumore è superiore alla media: l'Asl ha aperto un'inchiesta sulla presenza di amianto nelle case popolari ma una bonifica non è ancora partita. In v. Monterotondo la fibra velenosa minaccia più di 300 famiglie. Altri casi in via Rizzoli e via Mazzolari, nella ex Om Fiat di via Leoni dove la Asl sta raccogliendo 700 testimonianze.  Per tutti questi casi il piano da nove milioni del Comune, annunciato nel 2005, non è mai partito. (Repubblica, 11 GEN 2011). Poi c'è il caso di Santa Giulia, dove il Comune di Milano ha autorizzato il gruppo Zunino a costruire su oltre un milione di metri quadrati di aree contaminate.

 

8) altro bel risultato della politica abitativa della Giunta di centrodestra Moratti: 10.000 milanesi in un anno si sono trasferiti in provincia a causa dei prezzi delle case

 

9) Nell' aprile 2011 l'assessore alla Casa Gianni Verga rovescia sulle 23.500 famiglie che vivono in alloggi popolari del Comune aumenti d'affitto sconsiderati: pensionate sole costrette a pagare 100 euro in più al mese senza preavviso; bollettini che accrescono di 150 euro l'affitto quando, magari, chi manda avanti la casa è appena stato licenziato perché l'ultimo censimento dei redditi risale a quattro anni fa. Questa giunta se ne frega di come vivono i cittadini!

 

10) L'amministrazione Moratti aveva annunciato 28mila nuovi alloggi popolari ma in cinque anni ne ha fatti solo 3.500, trascurando ogni questione sociale.

 

g) IL MATRIMONIO MORATTI - FASCISTI

La Moratti e i suoi assessori dimenticano che l'apologia di fascismo è reato, che Milano è città medaglia d'oro alla Resistenza e che l'antifascismo è il valore su cui si fonda la nostra Costituzione. Fascisti e nazisti avrebbero dovuto sparire dalla storia e invece si riciclano, tornando fuori anche grazie alla complicità del sindaco Moratti e della Giunta di destra, nella persona di Marco Osnato ( consigliere comunale Pdl, ex An e un passato tra le file del Fronte della Gioventù) e Carlo Fidanza, vicepresidente commissione Expo in quota Pdl con un passato nel Fronte della Gioventù e An. Quello della Moratti e della sua Giunta di centrodestra si configura come una specie di arruolamento dei neofascisti nella campagna elettorale delle comunali di maggio, e magari anche per le politiche prossime venture. 

1) il sindaco Letizia Moratti è stata contestata al festival del PD a Milano (ANSA 04-SET-08) per l'apertura di ''Cuore nero'', un centro sociale di estrema destra dove si riciclavano avanzi del mai morto cameratismo stragista.

2) Il volto di Davide 'Dax' Cesare, il giovane del centro giovanile Orso di Milano che nel 2003, a 26 anni, fu ucciso a coltellate da due esponenti di estrema destra, non appare piu' sui muri della Darsena dei Navigli per ordine della Moratti e del suo vice reazionario De Corato. (ANSA 05-SET-07). "Mi sento trafitta da un doppio dolore, quello di mamma e di antifascista'', ha detto la madre di Dax, Rosa Piro. Non servono altri commenti.

 

3) la revisionista Moratti auspica "Milano come simbolo della riconciliazione'', confermando l'intenzione sua e della sua Giunta di realizzare "un sacrario comune che raccolga le spoglie di partigiani e repubblichini". (ANSA 02-NOV-07), equiparando in tal modo gli eroici partigiani che hanno liberato l'Italia con le belve sanguinarie fasciste. 

 

4) il sindaco di Milano Letizia Moratti ha fatto visita al Campo 10 del Cimitero Maggiore, dove si trovano i corpi di chi parteggiò per la famigerata Repubblica sociale italiana fascista (ANSA 02-NOV-07). Lo stesso sindaco Moratti era stato criticato il giorno precedente dall'ANPI per la sua assenza alla cerimonia di commemorazione dei caduti della Resistenza al Campo della Gloria del Cimitero Maggiore di Milano

 

5) Estemisti di destra parteciperanno a queste elezioni col PdL: Marco Clemente sostenuto da diversi exAn, dalle curve dello stadio, dai rimasugli di Cuore nero e Casa Pound;  l'estremista di destra il «barone nero» Roberto Jonghi Lavorini, che si è candidato per il PdL alla presidenza della circoscrizione del centro storico di Milano: lo stesso  Jonghi Lavorini, secondo il ministro Andrea Ronchi. "ha fatto campagna elettorale per il sindaco Moratti".(ANSA 18-MAR-09).  

 

6) Letizia Moratti ha affermato che non ha chiesto a Questore e Prefetto di impedire il raduno dei movimenti europei di estrema destra previsto per il 5 aprile nel capoluogo lombardo". (ANSA 26-MAR-09)

7) il vicesindaco fascista del Comune di Milano, Riccardo De Corato, e' stato fra i firmatari della proposta di legge per equiparare repubblichini e partigiani. (ANSA 27-APR-09) 

8) senza che il Comune di Milano e il suo sindaco muovessero un dito, il  23 marzo 2010 si è tenuta una commemorazione al cimitero Monumentale, presenti ex aderenti alle Ss italiane e alla Legione Muti, per il 91° anniversario della fondazione dei Fasci di combattimento a Milano, con corone a un piccolo sacrario fatto erigere da Mussolini a ricordo di alcuni squadristi caduti negli anni Venti nei vari assalti alle Camere del lavoro e alle sedi dei partiti di sinistra. Sono poi seguite: una messa in onore di Benito Mussolini, il 18 aprile, al campo X del cimitero Maggiore dove sono raccolte le spoglie di alcune centinaia di repubblichini, tra loro Alessandro Pavolini, il comandante delle Brigate nere, e altri gerarchi fucilati a Dongo.

9) il sindaco Moratti e la sua Giunta di centrodestra hanno autorizzato una fiaccolata il 29 aprile 2010, per le vie di Città studi in ricordo dei fascisti Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani: più che un corteo, da Forza nuova a Azione giovani sfilò una vera e propria parata di loschi figuri stile Germania anni Trenta: file da cinque, bandiere con la croce celtica, saluti romani ritmati e camicie nere.

10) domenica 2 maggio 2010, patrocinato direttamente dal Comune che controlla la Spa Milanosport (ANSA 30-APR-10), si è tenuto un torneo di calcetto al Lido, in memoria del fascista Sergio Ramelli, con la partecipazione di squadre tipo Forza nuova, Azione giovani, Hammerskins. Lo stesso giorno fu autorizzato dal Comune un concerto nazirock in zona Porta Venezia con l'esibizione di Skoll, un cantautore che, per sua stessa ammissione, si ispirerebbe a un «lupo feroce» della mitologia germanica, dedito «alla violenta cancellazione della vita sulla terra azzannando il pianeta e riempiendo l'universo di spruzzi di sangue».

11) Sabato 22 maggio 2010 venne autorizzato dal Comune un comizio in piazza Aspromonte di Forza nuova, con la presenza di una delegazione del partito di estrema destra ungherese Jobbik (estimatore delle Croci frecciate, collaborazioniste dei nazisti durante l'occupazione tedesca),

12) Il 25 ottobre 2010 è emerso che per la mostra fotografica in ricordo della battaglia di El Alamein, allestita allo Spazio Oberdan in centro, gli spazi espositivi erano stati appaltati alla Ritter, una delle principali case editrici di riferimento della destra neonazista.

13) Letizia Moratti, il 21 novembre 2010, è stata presente a un convegno organizzato presso l'hotel Cavalieri dai tristi figuri de "La Destra", sperando di averli come prossimi alleati alle elezioni comunali. La Destra di Francesco Storace è un partito che enumera, fra i suoi elementi, soggetti del Fronte sociale nazionale di Adriano Tilgher, già condannato per ricostituzione del partito fascista, e Francesco Cappuccio, portavoce di Casa Pound Lombardia, ed ex capo di Cuore nero, un'organismo dove si riciclavano avanzi del mai morto cameratismo stragista. Carlo Lasi de La Destra, e il «barone nero» Roberto Jonghi Lavarini, capo di Destra per Milano col leghista Valerio Zinetti volevano organizzare una manifestazione per il 10 aprile 2010 in piazza Duomo per realizzare in quel luogo una croce di dodici metri con delle fiaccole tipo Ku Klux Klan nel luogo dove i musulmani due anni fa pregarono.

14) A fine ottobre 2010 è stato concesso un altro spazio di proprietà pubblica nelle case popolari di Viale Brianza 20 a un'altra formazione esplicitamente nazifascista, l'"Associazione Lealtà Azione", una delle organizzazioni di facciata degli Hammerskins. La prima iniziativa di questi individui si è tenuta il 3 novembre 2010, ed ha riguardato una conferenza in onore di Lèon Degrelle, un tempo generale delle Waffen-SS, poi condannato come criminale di guerra. Tra i partecipanti anche Roberta Capotosti, consigliera provinciale del Pdl.

 

15) l'11 dicembre si è tenuto il lugubre raduno dell'Associazione degli ex combattenti della X Flottiglia Mas, presente Mario Bordogna, uno dei più stretti collaboratori di Junio Valerio Borghese . Organizzato da  Casa Pound che si trova nella sede dei volontari verdi di Borghezio.

 

16) due skinheads il 30 maggio 2010 aggrediscono una coppia omosessuale. La destra di governo del Comune di Milano non si è mai dissociata concretamente da queste organizzazioni dell'estrema destra e il Sindaco Moratti, non ha mai pronunciato una parola di solidarieta' nei confronti di questa coppia omosessuale aggredita (ANSA 22-SET-10) ne' rispetto a tutti gli atti di violenza avvenuti negli ultimi anni. Il silenzio e' complice della discriminazione e dell'esclusione sociale.

17) l'11 marzo del 2006 il sindaco Moratti non vietò un triste raduno fascista in Corso Buenos Aires, in seguito al quale ci furono tafferugli tra manifestanti antifascisti e polizia.

18) Una via a Almirante? No grazie! Per iniziativa del Consigliere di Zona Donato Policastro è stata sottoscritta una mozione promossa dal PDL a favore della intitolazione di una strada di Milano, in zona Barona, a Giorgio Almirante, fucilatore di partigiani e firmatario del tristemente noto Manifesto della razza del 1938.

 

19) il Consiglio di zona 8, a maggioranza, ha approvato nel marzo 2011 una delibera per la collocazione di una targa in ricordo dell'attrice Luisa Ferida, ripetutamente presente a Villa Triste dove si compirono orribili sevizie, torture e atrocità da parte della banda Koch durante il fascismo. Tutto questo sembra dimenticato e comunque poco rilevante per alcuni, compreso il Sindaco Moratti che tarda ad intervenire per impedire questo obbrobrio.

 

20) Il sindaco Moratti ha partecipato il 17 marzo 2011 ad un convegno a Palazzo Marino in cui erano rappresentati i reduci della tristemente famosa Decima Mas e della fascista Repubblica Sociale Italiana. Le insegne della brigata fascista sono state presenti al convegno organizzato per i 150 anni dell'Unità d'Italia cui hanno partecipato lo stesso Sindaco  Moratti e il ministro della Difesa Ignazio La Russa. È una grave ferita alla città Medaglia d'oro della Resistenza, e a poche settimane dalla ricorrenza del 25 aprile.

 

 

 

 

 

h) PRIVATIZZAZIONI E FUNZIONI PUBBLICHE ALLA LOBBY PRIVATA DI COMUNIONE E FATTURAZIONE: LA "MILANO DA MANGIARE"

 

1) Bisogna mettere fine a una gestione del comune di Milano che affida funzioni pubbliche a lobby private cielline, bloccando la libera concorrenza. Pensiamo all'occupazione della scuola, ai settori anziani e assistenza, trasporti, energia, mense, servizi alle imprese, costruzione di residenze e studentati, tutti settori dove operano le coopoerative che lavorano per il Comune legate alla ciellina Compagnia delle Opere, una galassia di 30 mila imprese, con 70 miliardi di fatturato, che in nome della sussidiarietà, gestisce ogni genere di appalti.

 

2) L'ultrà liberista Moratti ha esternalizzato aziende municipalizzate trasformandole da enti a scopo di pubblico servizio a imprese partecipate a scopo di lucro: è il caso dell'Azienda Trasporti Milanese S.p.A., di AEM (assorbita nel A2A), AMSA, MM Servizio Idrico Integrato, SEA, Sogemi, Farmacie, Centrale del latte (assorbita dalla Granarolo), Scuole civiche, Milanosport, Milano Ristorazione. Il risultato è sato l'aumento di tariffe e prezzi, il peggioramento del servizio erogato e delle condizioni di lavoro.

 

3) Il Comune di Milano ha appaltato numerosi servizi pubblici ed ausiliari: il servizio di informazione telefonica al pubblico, le pulizie, l'esattoria, la gestione dei musei e una parte dei servizi cimiteriali, gli asili nido, la manutenzione delle strade, i servizi interni all'amministrazione comunale come il giro posta e la manutenzione informatica. In questi servizi appaltati vengono sfruttati senza diritti migliaia di lavoratori precari e migranti.

 

4) Diversi soggetti di marca ciellina sono stati imposti dalla Moratti nella sua squadra: Mariolina Moioli sull'importantissima poltrona che tiene insieme Famiglia, Politiche Sociali e Scuola, Edoardo Croci, ex presidente dell'Arpa e assessore a Mobilita', Trasporti e Ambiente per un certo periodo, e Carlo Masseroli assessore ciellino all'Urbanistica.

 

5) L'Expo 2015 rappresenta una delle aree di interesse di tutto un mondo di affari pubblici e privati che ruota intorno alla Lombardia e a Milano, e che vede degli esponenti di Comunione e Fatturazione (e Compagnia delle opere) in posizione molto forte. Basti ricordare che sono governate e dirette da Cl tutte quelle società di matrice pubblica o pubblico - privata come Finlombarda, Infrastrutture Lombarde, Cestec, Ferrovie Nord, che sono state create ad hoc per gestire appalti, gestire iniziative pubblico- private di sviluppo, tra le quali sicuramente figura anche Expo 2015.

 

6) Dietro al mondo delle nomine, dei vertici della dirigenza Comunale, c'è tutto un universo di convenzioni, accreditamenti, di gente che  mette nel curriculum la propria foto con don Giussani…

 

 

 
 

i) CON  MORATTI  PROSPERANO I PALAZZINARI

Negli anni dell'ultraliberismo selvaggio del centrodestra, Milano è stata sepolta sotto una mostruosa quantità di cemento e di asfalto: è ora di voltare pagina e di anteporre agli interessi speculativi quelli dei cittadini

1) Invece di risanare con adeguate strutture e servizi pubblici i degradati quartieri della periferia urbana, Moratti ha regalato ai magnati della cementificazione come Ligresti, Tronchetti Provera, Radice Fossati, Paolo Berlusconi, Lamaro, Generali e Allianz, intere aree alla speculazione edilizia ed affaristica: Porta Nuova,  l'area di via Stephenson, la Città della Moda in Zona Repubblica-Garibaldi fino a CityLife, la grande società di sviluppo immobiliare partecipata dall'Immobiliare Lombarda di Ligresti con Claudio Artusi amministratore delegato dove si vende a 8.500 euro al metro quadro. Sono tutte grandi iatture per gli abitanti dei quartieri circostanti sottoposti ad ulteriore traffico, inquinamento e mancanza di giardini e verde pubblici. Oltre a ciò, immobiliaristi come Pirelli Real Estate e  Manfredi Catella del gruppo Hines si stanno allargando al nuovo mercato dell'edilizia "convenzionata" privata a canone "moderato" (e non più popolare) che specula, con la complicità del Comune, sulla diffusa fame di alloggi dovuta agli stratosferici costi del metroquadro.

2) attraverso il PGT (ex Piano regolatore) e la cultura della cancellazione dell'urbanistica, la Giunta Moratti sta perseguendo la folle costruzione di una nuova Milano per 1.800.000 cittadini, mezzo milione in più degli attuali. Milano in 30 anni ha perso 500mila persone e da qui al 2030 crescerà soltanto di 60 mila abitanti: costruire per mezzo milione di nuovi abitanti è un obiettivo insensato, dettato soltanto dagli smisurati appetiti della proprietà fondiaria e degli istituti finanziari.

3) coi lineamenti di Ligresti il Comune ha deciso di rendere edificabile gran parte del Parco Sud. L'inghippo è anche più diabolico: l'edificabilità del Parco Sud sarà virtuale. Cosa significa? Si è deciso di rendere edificabili milioni di metri cubi dividendoli in tanti mattoncini pari ad occupare gran parte del Parco Sud e metterli in banca come dei lingotti d'oro. A piacere se ne possono prelevare tanti quanti ne servono per la costruzione di un nuovo mostro, non necessariamente al Parco Sud, anche in Piazza del Duomo, visto che la legge lo permetterebbe. L'ambigua Giunta comunale si difende col dire che il Parco Sud sarà sì edificabile ma rimarrà agricolo. Ma allora perché renderlo edificabile? Perché quando spunterà il nuovo "albero di 200 piani" in piazza Castello e qualcuno dovesse reclamare, il Comune gli risponderà che c'è un decreto che permette loro di lapidare Milano fino all'ultimo metro di edificabilità. E, siccome la cubatura a loro disposizione, è grande come il Parco Sud, lapidano.  

4) Con lo sgombero di un centro di aggregazione giovanile,  "L'Orso", in via Gola zona Ticinese, la Giunta comunale di destra ha restituito agli speculatori un pezzo della città, togliendolo ad un uso sociale (ANSA 11-OTT-06). Un'attivita' di speculazione selvaggia che sta trasformando tutta la zona Magolfa - Ticinese in un area per ricchi a discapito delle tante persone che lì vivono, spesso tra grandi difficolta' economiche. In particolare in via Gola stanno ristrutturando le vecchie case, ma non per darle alla povera gente, perchè i lavori che si vedono sono destinati a palazzi che si stanno vendendo gia' a 4 mila euro al metro quadrato. Ma l'elenco delle speculazioni è lungo, comprendendo anche la cessione agli speculatori edilizi dell'Ippodromo del Trotto, dei piazzali intorno al Meazza, delle stalle di via Capecelatro, e i progetti di cementificazione tra Boscoincittà e Parco Trenno

 

5) per l'area di via Stephenson, di proprietà quasi esclusivamente dei privati (in buona parte di Salvatore Ligresti) c'è in progetto di costruire un centro direzionale con grandi torri, alberghi, grattacieli. Ad oggi, l'unico privato che ha investito è il gruppo Liuni che ha inaugurato un cinema multisala, e che sta concludendo una torre di 22 piani e 94 metri di altezza inaugurata nel settembre 2011 che ospiterà un albergo a 4 stelle pensato in vista di Expo. Grazie a ua battaglia in Consiglio è stato fatto scendere l'indice volumetrico dal 3,36 al 2,7, che comunque resta tanto. Il rischio sarà quello di costruire grandi scatole di cemento che resteranno vuote.

 

 

 

 

l) LA SICUREZZA BIZZARRA DEL SINDACO MORATTI

Mentre la presenza delle organizzazioni criminali è stata di sistematicamente sottovalutata dall'Amministrazione Moratti, c'è stata invece per la sicurezza una continua pressione ideologica e propagandistica di enormi proporzioni, tanto da giustificare pienamente per la Giunta di destra la definizione di "imprenditori politici della paura", alla continua ricerca e costruzione del "nemico". Si è fatto leva su fenomeni veri che causano ampio disagio e allarme sociale ma operando in maniera errata con le ordinanze-coprifuoco (dannose per il clima nei quartieri e per le attività economiche), con la progressiva militarizzazione della Vigilanza Urbana, con l'impiego dei militari (che andrebbe usato solo per il presidio di obiettivi sensibili e non per compiti a loro inadeguati), con forme discriminatorie, razziste e persecutorie di controllo sulle persone, e addirittura con inviti all'armamento individuale o di intere categorie.

La piccola criminalita' nasce in una citta' lasciata crescere senza regole da un'Amministrazione incapace di dare vivibilità ai quartieri e risanamento a situazioni di degrado sociale e ambientale. Prospera dove trova un terreno favorevole in termini di degrado urbano, di mancanza di iniziative sociali e servizi sociali e nel caos urbanistico. Negli ultimi due anni sono state tagliate per esempio le risorse ai Centri di aggregazione giovanile, ai Centri diurni e all'Educativa di strada (ANSA 17-AGO-09).

 

1) il malessere fra cittadini e negozianti per le ordinanze del Sindaco Moratti: sono stati emanati numerosi divieti. Inizialmente (ANSA 04-NOV-08) i divieti hanno riguardato l'accattonaggio dei poveri cristi, le "imbrattature" dei muri comprese le opere artistiche dei writers, la prostituzione in strada (in villa come ad Arcore no, però), il consumo e l'acquisto di droga (senza distinzione fra leggera e pesante). In un secondo tempo, anche su richiesta della Lega, le ordinanze si sono estese a via Padova, via Sarpi cuore di Chinatown, via Imbonati, al Corvetto e in altri quartieri, (ANSA 18-MAR e 18-MAG-10) con l'obbligo di chiudere anticipatamente i locali alla sera, il cosiddetto 'coprifuoco', suscitando un malessere diffuso fra commercianti baristi, ristoratori e cittadini (v. dichiarazione Epam, l'associazione milanese dei pubblici esercizi ANSA 24-MAR-10). Malumori ha provocato anche l'ordinanza che obbliga i proprietari di immobili a depositare i contratti di affitto ai vigili e gli amministratori pena una multa da 450 euro, perché Assoedilizia e Anaci hanno fatto sapere di non voler diventare delatori ne' tanto meno questurini. 

Procedere a colpi di ordinanze è sbagliato, perchè  trasforma in emergenza situazioni che si debbono affrontare e risolvere con gli strumenti ordinari. Le ordinanze del sindaco Moratti hanno creato solo divisioni e non solidarieta', paura e non sicurezza. La stessa magistratua ne ha dichiarato l'illegalità, con buona pace del vice sindaco reazionario De Corato.

 

2) la giunta Moratti, bloccando i fondi per i progetti di Riduzione del danno e cancellando la gratuità delle siringhe, ha messo a rischio la vita di centinaia di tossicodipendenti abbandonati a se stessi (ANSA 11-MAG-07e 26-GIU-07). Mentre la quasi totalita' delle comunita' che trattano i tossicodipendenti attuano servizi di riduzione del danno cercando di costruire un rapporto significativo per poi curarli, la destrorsa Moratti ha annunciato una premialita' che andra' a foraggiare i trattamenti di strutture amiche, promettendo finanziamenti solo ai programmi di pieno recupero del tossicodipendente. Le decisioni della destra sono ideologiche, irrazionali e mostrano un'enorme ignoranza: dimenticano che la depenalizzazione del consumo personale in Italia e' stata stabilita da un referendum, e che la distinzione tra droghe leggere e pesanti, in relazione ai rischi sanitari, e' sostenuta da migliaia di pubblicazioni scientifiche internazionali: non si muore di cannabis e l'abuso di droghe legali (alcol e tabacco) causa un numero di morti superiore a quello dei decessi legati a sostanze stupefacenti. La riduzione del danno, poi, come il sindaco Moratti dovrebbe sapere, e' un intervento salvavita e non e' in contrapposizione con le comunita' di recupero: ha l'obiettivo di mantenere in vita chi continua a fare uso di droghe pesanti e di evitare che contragga malattie mortali come l'AIDS, come conferma anche il fondatore della Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS (ANSA 20-SET-07). Inoltre il Programma dell'UE per il periodo 2007-2013 (votato il 23 luglio 2007) afferma proprio l'importanza della riduzione del danno, intesa come politica mirata alla salute pubblica. A Milano andrebbero potenziati progetti quali le unita' mobili e le macchinette scambiasiringhe; devono essere resi disponibili, come richiesto dagli operatori del settore, i test rapidi sulle sostanze consumate nei rave come nelle discoteche per poter avvisare i consumatori della composizione delle droghe che circolano e quindi dei rischi che ne derivano; devono essere potenziati i Sert sia nell' organico che nella disponibilita' economica. Il taglio a interventi come l'unita' di strada e i distributori di siringhe deciso dalla Moratti, seguace della Comunità reazionaria di San Patrignano, ha reso oggettivamente corresponsabili l'amministrazione e il sindaco dell'aumento delle infezioni da HIV ed epatite B e C e delle morti correlate. Non serve condurre campagne allarmistiche sulla droga, non serve terrorismo psicologico: per combattere davvero questo fenomeno occorre invece una corretta informazione ed educazione, ma, come afferma il Presidente della Comunità Saman, Milano ha il numero piu' alto di consumatori in Italia e a fronte di questo dato nulla fa il Comune nelle politiche di prevenzione, di reinserimento di accompagnamento (ANSA 20-SET-07)

 

3) A mezzanotte va….la Ronda di Moratti: prima ancora che entrasse in vigore il Pacchetto sicurezza del Ministro Maroni, la Moratti ha attivato (ANSA 20-GIU-08)  ronde di cittadini in divisa composte prima dai Blue Berretes, poi, quando è stato loro rescisso il contratto per il legame del loro responsabile con l'ultra destra fascista, dai City Angels. Un'iniziativa finanziata con parte degli utili dell'Azienda dei trasporti milanesi (Atm) che avrebbe meritato miglior destinazione: le ronde, infatti, sono una scelta sbagliata e controproducente perche' non si puo' appaltare il controllo del territorio che e' compito dello Stato e della Polizia locale. Le ronde delegittimano le forze dell'ordine e illudono i cittadini di potersi fare giustizia da soli, senza contare che  così facendo si impegnano forze dell'ordine a tutelare i partecipanti delle ronde stesse.

4) Letizia Moratti ha chiesto di espellere chi non ha reddito (ANSA 05-NOV-07), in un convegno cui partecipava anche l'ex sottosegretario all'Interno Marco Minniti, il quale ha subito stigmatizzato la proposta. La radical-chic Moratti non sa che, oltre ai Rom, sono tanti anche i milanesi doc che non arrivano a fine mese o si ritrovano senza lavoro

5) La Moratti ha promosso una manifestazione….contro sé stessa sulla sicurezza (ANSA 26-MAR-07)  a Milano, con una lugubre iniziativa animata dai cori indegni e razzisti della Lega. Il sindaco Moratti deve dare risposte non levare proteste, riducendosi a scialba emulatrice del populismo berlusconiano, ma evidentemente preferisce nascondere il proprio fallimento su periferie e degrado dietro queste iniziative. Moratti pensi piuttosto a recuperare soldi per la sicurezza, l'illuminazione pubblica e la prevenzione del crimine, irresponsabilmente tagliati (ANSA 12-MAR-07).

6) Il sindaco Letizia Moratti, non ha saputo conciliare le garanzie per la sicurezza e quelle per la privacy dei suoi cittadini. Alla faccia del regolamento varato dal Garante della Privacy, con oltre 1.300 telecamere per la sicurezza installate nelle piazze e nelle strade, Milano e' la citta' piu' videosorvegliata d'Italia.

7) Kit di controllo antidroga sui figli: che idea di educazione ha la Moratti, se la proposta che viene fatta ai genitori e' quella di controllo sui figli come se fosse un rapporto tra estranei, tra gente che non si fida l'uno dell'altro? Forse e' proprio in quell'idea di rapporto tra genitori e figli che ha la conservatrice Moratti che vengono fuori i problemi dell'uso delle droghe e della necessita' di sballarsi. E' quella cultura li' che determina problemi. La relazione tra genitori e figli dovrebbe avere le caratteristiche del rapporto di fiducia, piu' che del controllo di quel tipo.

8) La Moratti vuole trasformare i vigili della Polizia locale in tanti Rambo, con pistola, manganello e spray urticante al peperoncino.

9) Nel 2009 la giunta Moratti ha bocciato la commissione antimafia per l'Expo, questo è un esempio di quanto questa città abbia bisogno di un cambiamento che riporti il valore della legalità come elemento imprescindibile nel governo della città.

10) Crociata del Comune contro mendicanti, lavavetri e venditori abusivi di fiori (5 marzo 2011).  In servizio una task force di diciotto automobili chiamata Charlie-Delta della polizia locale, 36 agenti degni di miglior causa impegnati tutti i giorni per contrastare il fenomeno. Dalle sette e trenta del mattino alle otto di sera il loro compito è quello di allontanare e sanzionare la povertà con la repressione.

 

 

 

 

m) PESSIMA GESTIONE DELL'EXPO 2015:

 

1) C'è stata una pessima gestione da parte dei due principali protagonisti di questa vicenda: il sindaco di Milano e Commissario Straordinario dell'Expo, Letizia Moratti e il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, con i loro rispettivi gruppi di potere e affari che, non riuscendo a mettersi d'accordo sullo "sfruttamento" futuro dei terreni destinati ad ospitare le opere, hanno provocato 900 giorni di ritardi, litigi, accordi mancati, patti sottoscritti e poi smentiti.

 

2) Il sindaco ha sbagliato quando ha scelto di non fare l'Expo su aree pubbliche indicando nel dossier di candidatura terreni di privati, che non ha opzionato prima. Una newco, una nuova società potrà ora dare in uso i terreni alla Expo spa per fare l'Esposizione e dopo il 2015 un preziosissimo quartiere sorgerà dopo aver smantellato i padiglioni. Expo si terrà in uno spazio abbandonato tra città e campagna, su cui sono destinati investimenti pubblici per un miliardo, rendendo quell'area strategica e appetibile non solo perché dovrà conservare l'eredità di Expo (il parco, le serre...), ma anche perché dopo il 2015 diventerà un nuovo quartiere con case, negozi e uffici. I padiglioni di Expo non sorgeranno su un'area pubblica: di quel milione di metri quadri, solo quote minime sono del Comune di Milano perché i maggiori proprietari sono Fondazione Fiera, con 520mila metri quadrati, e gruppo Cabassi con 260mila (comodato d'uso) che si impegnano a mettere a disposizione quelle aree fino alla fine della manifestazione per una cifra simbolica e nel 2017 si impegnano a cedere definitivamente al Comune più della metà dell'area, ovvero 430mila metri quadrati. L'altra metà rimane loro. Ed è lì, su quei restanti 340mila metri quadrati, che potranno costruire perché hanno ottenuto dal Comune la variazione della destinazione d'uso. Ciò significa che una volta finita l'Expo, due milioni di metri quadrati ora a destinazione agricola saranno edificabili: un regalo ai privati e alla speculazione, una colata di cemento. Secondo i calcoli, tra opere Expo e residenze future si arriverà a oltre 700mila metri quadrati: l'equivalente di 25 Pirelloni. Quindi dopo Expo ci sarà da una parte il parco con le serre e le colture del mondo, la sede della Rai, i canali, un auditorium (tutti spazi pubblici), dall'altra un nuovo quartiere con mega grattacieli per Vip.

 

3) Ci sono in ballo miliardi di euro di investimenti, la cui gestione si concentrerà nelle mani di una sola persona, quella Letizia Moratti, nominata Commissario Straordinario dell'Expo, una sorta di Bertolaso 2. Spariranno molti di quei controlli previsti dalle leggi ordinarie per assicurare la trasparenza e limitare al minimo il rischio, già concretizzatosi, di infiltrazioni mafiose. Tutto diventa emergenza e merita per questo una gestione straordinaria, un metodo che Di Pietro ha definito "criminogeno per assicurare l'impunità, ingegnerizzazione della corruzione

 

4) È inaccettabile che in vista di Expo il sindaco Moratti, il centrodestra e la maggioranza si siano rifiutati di istituire una commissione antimafia per vigilare sugli appalti, quando sappiamo benissimo che la mafia e la criminalità organizzata sono nelle società milanesi che puntano proprio all'evento del 2015. Moratti ha sostenuto che una commissione sarebbe inutile perché non avrebbe poteri. Non è vero, anzi. Una commissione antimafia con al suo interno rappresentanti delle forze dell'ordine e della prefettura e anche delle associazioni imprenditoriali, ha gli stessi poteri che ha il Comune. E il Comune può mandare i vigili a fare controlli, verifiche, ispezioni ed ha il dovere di compiere verifiche su appalti e subappalti.

 

5) Expo porterà ancora più traffico e inquinamento, oltre a  cementificazione, speculazioni edilizie, nessun piano di edilizia popolare, lavoro nero e precarietà (la nuova Fiera di Milano e' stata costruita con una percentuale di lavoro nero pari al 50%),  con un sistema di appalti e subappalti che rende quasi impossibili i controlli. Un progetto "calato dall'alto" sulle vite di milioni di cittadini, che non sono stati consultati. 

 

6) L'Expo 2015 rappresenta una delle aree di interesse di tutto un mondo di affari pubblici e privati che ruota intorno alla Lombardia e a Milano, e che vede molti degli esponenti di Comunione e Fatturazione (e Compagnia delle opere) in posizione dominante. Basti ricordare che sono governate e dirette da Cl tutte quelle società di matrice pubblica o pubblico - privata come Finlombarda, Infrastrutture Lombarde, Cestec, Ferrovie Nord, che sono state create ad hoc per gestire appalti, iniziative pubblico - private di sviluppo, tra le quali sicuramente figura anche Expo 2015.

 

7) Il trucco della Moratti è quello di dire di voler fare un'Expo 2015 con tanti orti e poco cemento, ma poi mette in piedi un'operazione immobiliare che rovescia nuovo cemento a Cascina Merlata, zona Gallaratese, un'area a fianco a Expo, che vedrà sorgere 324 mila metri quadri di residenza, 45 mila di edifici commerciali, 15 mila di alberghi, 10 mila di uffici e 3.800 appartamenti. Gli operatori saranno anche, manco a dirlo, le coop di Comunione e Fatturazione. In quest progetto non c'è neppure attenzione nei confronti dei cittadini meno abbienti perché non si prevedono case in affitto

 

 

 

 

 

n) AUMENTA LA POVERTÀ MA IL COMUNE È ASSENTE 

 

1) La ricchezza delle famiglie milanesi mediamente è concentrata nelle mani di pochi: il 4% della popolazione genera un terzo di tutto il reddito denunciato, mentre il 42% dei lavoratori milanesi percepisce un reddito imponibile inferiore a 15mila euro annui. Un sesto delle famiglie milanesi è povero, dispone cioè, se composto di due persone, di un reddito mensile complessivo inferiore a 1.400 euro. Parecchi hanno un'età oltre i 40 anni, il che rende più difficile un reinserimento lavorativo; molti hanno storie lavorative di contratti a progetto o a termine o anche di partite IVA, e quindi sono privi di coperture previdenziali significative. Il rapporto annuale dell'Ores, l'Osservatorio esclusione sociale della Regione dice che un milanese su dieci vive sotto alla soglia dell'indigenza e ha difficoltà per cibo e affitto, e in cinque anni la quota delle famiglie povere in Lombardia è, secondo gli studiosi, più che raddoppiata passando dal 1,3 al 3,5 per cento.

 

2) Le voci di budget del bilancio 2010 della giunta Moratti, da questo punto di vista, sono in riduzione:

- 1.32% su famiglia, scuola e politiche sociali

Questo significa taglio di alcuni servizi, e quindi politica del fai-da-te, dell'arrangiarsi per chi si trova in stato di indigenza.

3) si calcola che a Milano siano circa 4 mila le persone che vivono per strada. I posti letto non sono sufficienti e per far fronte all'incuria della Giunta milanese, e al suo vuoto totale di umanita' che non permette di lasciare le stazioni della metropolitana aperte di notte, Franca Rame e Dario Fo hanno deciso di mettere a disposizione dei senzatetto di Milano, per evitare nuove morti per il freddo, capannoni da acquistare o affittare (ANSA 06-FEB-09). Bisogna ascoltare la disperazione dei senzatetto: siamo in una citta' che ha una tradizione profonda di accoglienza, che e' stata pero' svuotata perche' chi ha in mano il potere non da' il buon esempio!

4)  per l'ignavia di questa Giunta comunale, a Milano ci sono sempre piu' richieste di aiuto alla Caritas milanese: e' quanto emerge dal quinto rapporto della sulle poverta' nella diocesi di Milano (ANSA 22 GIU). Si tratta di 15.701 persone: separate, divorziate, vedove, o migranti: basta un imprevisto, un evento traumatico e una famiglia rischia di trovarsi in condizioni di estrema difficolta'.

5) 170.000 persone non hanno una solidità alle spalle: sono pensionati al minimo, famiglie monoparentali, ricostituite dopo un a separazione, quasi sempre donne sole coi loro figli, o giovani con lavoro precario, o ultracinquantenni che hanno perso il posto di lavoro. E 250.000 arrivano alla fine del mese con risorse scarse o nulle. Di fronte a questa situazione, il Comune è stato assente nelle risorse

 

6) una spia della situazione di povertà crescente è che al Banco dei pegni, in viale Certosa 94, sono almeno cento ogni giorno le persone che varcano la soglia: giovani, anziani, coppie e famiglie.

 

 

 

 

 

 

 

o) 5 ANNI DI SPRECHI E INEFFICIENZE DELLA GIUNTA MORATTI DI CENTRODESTRA

 

1) Società municipalizzate e partecipate in perdita o fallite con buchi enormi. Aver affidato alla politica e non ad esperti il governo delle municipalizzate ha portato alle perdite che molte società come Sogemi hanno ogni anno, o al fatto che alcune societa' partecipate dal Comune come Zincar (guidata dal un consigliere comunale del Pdl Vincenzo Giudice), rischiano di fare un buco di venti milioni, o Milano Sport siano fallite o siano sull'orlo del fallimento. Bisogna marcare in modo netto i ruoli di chi deve controllare e di chi è controllato e i Consigli di amministrazione non possono più essere terreno di caccia per i politici che sono in Consiglio comunale o essere vissuti come "compensazione" per i trombati o i non ricandidati.

 

2) Le consulenze d'oro di professionisti esterni costano al Comune e anziché essere tagliate, aumentano. È  saltato fuori nel gennaio 2011 l'elenco completo degli incarichi esterni distribuiti dalla giunta, e si scopre che la cifra totale sfiora i 50 milioni di euro spesi per affidare 2.773 incarichi al di fuori di una macchina comunale che comunque può contare su oltre 16mila dipendenti e 170 dirigenti. Paolo Glisenti detiene ancora il record degli "stipendi d'oro" concessi dal Comune: 987mila euro. Tra i dieci incarichi costati di più in questi anni, molti sono stati pagati dall'assessore al Verde e al decoro Maurizio Cadeo. Poi ci sono le voci riconducibili direttamente a lady Moratti (1 milione e mezzo) e alla comunicazione (692mila euro). In un periodo di casse comunali vuote, Letizia Moratti, finita anche nel mirino della Corte dei conti per la riorganizzazione della macchina comunale e l'assunzione di dirigenti, si permette di spendere cifre folli per le consulenze, diminuendo le responsabilità e gli stipendi di chi lavorava da tempo a contatto coi cittadini. Gli effetti sono stati tagli ai servizi e aumenti delle tariffe. Bisogna invece valorizzare le tante professionalità interne al Comune, che sono state svilite o ignorate. Sopra le loro teste sono passate decisioni senza che fossero consultati, sono stati imposti dirigenti che non conoscevano le peculiarità dei servizi, e questo proprio perché ci sono state numerose consulenze esterne, in tutti i campi. Andrebbero tagliate spese per consulenze, per i curatori d'immagine, per gli addetti stampa, viaggi trasferte e spese di rappresentanza. 

3) Cuccagna speculativa delle ditte appaltatrici per manutenzioni stradali, del gas e acqua e telefono; colate di catrame appositamente malfatte per speculare sulle buche che riaffiorano precocemente.

4) Cosi' come riporta il Sole 24 Ore, nella classifica delle indennita' piu' alte c'è Letizia Moratti (Milano) con 9.124.25.(ANSA 18-MAG-07). I consiglieri comunali sono ben pasciuti con stipendi fissi mensili di 3.500 euro, compreso agosto quando il Comune è chiuso.

5) Si pensano di spendere 900.000 mila euro per implementare il nucleo a cavallo;

6) Frequenti buffet di abbuffate organizzati all'interno del Municipio, (ANSA 28-GIU-10) a spese dei cittadini contribuenti, in quello che da taluni è stato ormai sarcasticamente definito il 'Cortile dei ricevimenti' o le 'Logge dei rinfreschi', che ha raggiuntio una media di due rinfreschi al giorno, pari alle volte in cui al giorno i cittadini, in media, mangiano.

7) In un momento di difficoltà economiche il buonsenso porterebbe a non spendere in effimero, ma la Giunta Moratti di centrodestra ha addobbato la città di luminarie e installazioni costate uno sperpero di soldi. L'assessore al Bilancio, Giacomo Beretta, afferma che per le luminarie, nei conti 2010, è stato speso un milione: ma questa cifra copre solo le spese delle luminarie tradizionali non l'ideazione e la realizzazione del festival delle luci Led, costato una cifra tra 1,5 e 2 milioni. E ci sono state pure molte polemiche per l'invasività di alcuni marchi nelle luminarie natalizie. Dunque le luminarie hanno pesato sulle casse pubbliche mentre il Comune sceglieva di congelare la spesa per disabili e minori. E lo sperpero è continuato: l'assessore al Decoro e arredo urbano, Maurizio Cadeo ha deciso che le luci di Led non fossero spente fino al 23-24 gennaio 2011!

 

8) La nuova Affittopoli Nel 2007 a Palazzo Marino scoppiò il caso Affittopoli, causato dalla lista degli affitti di immobili comunali e di Enti come il Trivulzio e il Policlinico a prezzi stracciati ai Vip. Palazzo Marino promise di mettere le cifre su Internet, cosa che ha fatto….ma quattro anni dopo, sul sito del Comune. La lista è uno schiaffo in faccia ai moltissimi cittadini in difficoltà che non riescono a trovare casa in affitto. Appare l'altra faccia di Milano, quella del privilegio, fatta di professionisti - medici, architetti, giornalisti... - e di qualche amico e parente di, che per colpa dell'Ente pubblico comunale paga affitti insignificanti. Premiare chi è più ricco senza avere nulla in cambio per un ente pubblico è semplicemente scandaloso. Soltanto per il patrimonio del Trivulzio si calcola che in dieci anni si sarebbero persi tra i 40 e i 45 milioni di incassi a causa degli affitti mai rinegoziati. Va anche peggio, e non poco, all'imponente patrimonio del Policlinico: la resa percentuale degli affitti è da economie bloccate: solo lo 0,7, una gestione molto poco votata alla redditività del patrimonio.

Anche il Comune di Milano non è messo meglio per quanto riguarda la gestione del patrimonio: dai dati ufficiali si sa che i ricavi annui degli affitti sono sui 27 milioni e 400mila euro, e di questi almeno 10 arrivano dalle locazioni in Galleria, dove permangono i "contratti low cost" per amici e parenti e il Comune accetta che i negozi in Galleria possano vendere la loro licenza con la formula della cessione del ramo d'azienda invece di far incassare al Comune i soldi del nuovo rapporto di locazione, col risultato di mancati incassi per oltre 7 milioni.

 

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9) le poltrone d'oro in Atm Atm, il cui unico azionista è il Comune di Milano, in tre anni ha visto moltiplicarsi i dirigenti e le spese mentre gli stipendi di fascia alta sono cresciuti di un milione. Erano 26 i dirigenti di alta fascia nel 2007 e sono più di quaranta oggi, tutti con stipendi tra i 150 e i 200mila euro lordi. I sindacati denunciano il fatto che per 40 dirigenti si pagano 5 milioni di euro di stipendio. L'autista e la segretaria del presidente Catania sono addirittura due funzionari.

Un'inchiesta di Repubblica del febbraio 2011 ha mostrato poi la necessità di fare luce su assunzioni e consulenze. È grave anche che Atm, con tutto questo sperpero di denaro pubblico, non trovi i soldi per rinnovare la rete e metterla in sicurezza.


10) tra le tante inefficienze del comune, va poi segnalato il mancato controllo del funzionamento degli uffici comunali (Uff. Igiene dell'abitato, Uff. Emergenze ambientali, ASL), nonostante gli avvertimenti ripetuti di cittadini e del Difensore Civico, la cui funzione è stata perfino cancellata. Così come c'è assenza di controlli su Aler, cui si è affidato il compito di gestire gli alloggi di ERP, compito gestito con assoluta incompetenza.

 

11) Per una delle società partecipate del Comune, Milano Ristorazione, negli ultimi cinque anni sono quasi raddoppiate le spese in stipendi per i dirigenti. I dati presentati dal presidente della società, Roberto Predolin, dicono che il costo medio annuo per dirigente è passato da 68.827 euro a 106.845, cifre lievitate anche per le retribuzioni dei quadri, cresciute nel complesso di 189mila euro, con un costo medio annuo passato da 50.376 a 61.966 euro. Fa discutere anche il caso del direttore generale, Mauro Bianchi, accusato nelle settimane scorse di aver incassato — senza avvertire l'amministrazione e la spa — una buonuscita da quasi un milione di euro lordi che il suo contratto gli garantiva in caso di licenziamento o dimissioni. La sua retribuzione complessiva lorda (comprensiva di una tantum e premio) è salita dai 264mila euro del 2005, a ben 1 milione e 141 mila euro nel 2010.

 

12) Un altro caso di gestione dei conti fallimentare è quello delle commesse disastrose, prima su tutte quella dell'Expo di Saragozza che ha portato una perdita di 1 milione e 200mila euro. Poi quella alla Sea: l'appalto per gestire i ristoranti della società aeroportuale ha portato una perdita secca per le casse dell'azienda di 300mila  euro.

 

13) Il sindaco Moratti ha inaugurato ad aprile 2011 la nuova isola pedonale di Chinatown, accolta dalle proteste degli abitanti del quartiere e del comitato ViviSarpi per l'irrisolto problema del commercio all'ingrosso

 

14) Moratti ha svenduto ai privati Metroweb, permettendo loro un guadagno del 600% e crenado un buco di 50 milioni per Palazzo Marino. Un affare d'oro per i privati che a fine 2006 hanno comprato a prezzi da saldo l'azienda che gestisce la fibra ottica milanese e ora la rivendono con un guadagno stratosferico. La municipalizzata meneghina non solo ha pagato soldi per un'azienda che era già sua ma ha pure finanziato i compratori sottoscrivendo un'obbligazione da 24 milioni e ha prestato con sorprendente generosità le sue azioni alla Stirling che le ha utilizzate come garanzia per ottenere i finanziamenti necessari a chiudere l'acquisizione

 

p) IL  PGT PIANO REGOLATORE (PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO) NON RISOLVE I PROBLEMI DI MILANO.

Il Piano regolatore approvato dalla Giunta di centrodestra, guarda ai poteri forti cementificando la città, abbandona la periferia al proprio destino e lascia tutte le questioni che riguardano le case per i meno abbienti (housing sociale) solo alla sensibilità degli operatori privati.

Letizia Moratti per sperare in una rielezione doveva farlo approvare entro il termine tassativo del 14 febbraio, e quindi l'assessore ciellino all'urbanistica Masseroli con un atteggiamento vergognoso e dittatoriale inaudito ha spazzato via oltre 4mila osservazioni che i milanesi avevano fatto, soffocando così la voce di decine di associazioni (rete dei Comitati milanesi, Fondo Ambiente Italiano, Lega Ambiente, Italia Nostra, Genitori Antismog ecc), di Enti pubblici (ASL, Arpa e Soprintendenza), oltre che delle opposizioni. È uno schiaffo a Milano e alla partecipazione della Città, che il centrosinistra non permetterà annunciando ricorso al Tar.

 

1) cementificazione selvaggia. Questo PGT è scritto dai soggetti a cui si rivolge: grandi proprietari di terreni e immobili, costruttori ed erogatori privati di attività, che determineranno assetti futuri del territorio all'interno di cieche logiche di mercato, senza vincoli e liberi di approfittarsi di ogni risorsa messa a gentile disposizione da parte di questa Amministrazione.

A Milano c'è bisogno di verde, di ambiente, di piste ciclabili, ma il PGT porterà a costruire addirittura 35 milioni di metri cubi di case, l'equivalente di 340 pirelloni, che potrebbero ospitare 400 mila nuovi abitanti, quando Milano in 30 anni ha perso 500mila persone e da qui al 2030 crescerà soltanto di 60 mila abitanti (lo dice lo stesso Comune). Una follia che sarà accolta benissimo dagli imprenditori del mattone, ma che per i milanesi porterà cemento e aumento della densità di popolazione da 7mila a 12mila per chilometro quadrato.

Già adesso stanno costruendo ovunque: c'è l'Expo, c'è City Life alla ex Fiera dove Ligresti costruisce 3 grattacieli in quella zona che doveva diventare il Central Park di Milano. Poi c'è il mega-insediamento contaminato di Santa Giulia bloccato dalla Magistratura, c'è Porta Garibaldi, la sede della Regione, il Pir (un'altra realizzazione di Salvatore Ligrestri) il progetto dell'isola, la Città della moda alle Varesine. A tutto ciò si aggiungeranno gli ambiti di trasformazione per cinque caserme del demanio, alcune zone di proprietà comunale (Porto di Mare) o privata (via Stephenson), e sette scali ferroviari chiusi di proprietà delle Ferrovie, sui quali non vi sono certezze che vengano vincolate le Ferrovie dello Stato e gli investimenti dei proventi verso le infrastrutture del trasporto pubblico.

 

2) abolizione delle "destinazioni d'uso", che è quella formula che viene utilizzata per fare sì che la pianificazione del territorio sia lasciata agli Enti pubblici, che si decida dove si abita, dove si produce, dove andranno gli alberghi: è lo strumento con cui il pubblico può decidere e stabilire lo sviluppo ordinato della città. Abolirla trasformerà la città in una specie di far-west urbanistico, cancellando ogni regola sui limiti massimi di edificazione e sulla dotazione minima di servizi e di verde.

 

3) Con 30 mila appartamenti in 30 anni l'housing sociale (le case per i meno abbienti a prezzi calmierati) non viene soddisfatto affatto, anche perché viene lasciato all'operatore privato il compito di decidere quali interventi fare. L'housing sociale ipotizzato dalla Moratti riduce gli affitti solo del 5% mentre andrebbero ristrutturate 5.000 case popolari inutilizzate. È vero che il 35% delle costruzioni saranno destinate al social housing, ma solo il 5% di queste diventeranno vere case popolari, perché il 20% delle costruzioni sarà affidato alle cooperative tra cui quelle della Compagnia delle Opere che hanno l'appoggio di Comunione e Fatturazione, e godono dell'appoggio dell'assessore ciellino all'urbanistica Carlo Massaroli, e potranno vendere a famiglie con un reddito fino a ottantamila euro.

 

4) con la perequazione, i diritti edificatori possono "volare" da una parte all'altra della città. Il Parco sud in un primo momento è stato dichiarato edificabile, pur essendo una zona vincolata. In un secondo tempo, invece, gli indici di edificabilità che Salvatore Ligrestri e altri proprietari hanno maturato in quella zona in quanto proprietari, vengono trasferiti in città.

Se andiamo a vedere i consigli di amministrazione delle società di Ligrestri troveremo mezza famiglia di Ignazio La Russa.

 

5) Critiche da ASL, Arpa e Soprintendenza: c'è nel P.G.T un atteggiamento passivo nei confronti delle politiche di riduzione delle smog; non sono riportate le valutazioni degli effetti dell'aumento della popolazione sulla mobilità in termini di traffico e inquinamento atmosferico e acustico, così come non è tutelato a sufficienza l'impatto dei nuovi ambiti di trasformazione urbana sul paesaggio e gli edifici di architettura moderna.

Il PGT inoltre non riconosce a nessun livello la mobilità ciclistica come elemento della mobilità urbana. Inoltre il PGT non ingloba il Piano di azione per l'energia sostenibile del clima che contiene le misure per la riduzione del CO2 del 20%, obbligando quindi a una costosa e inutile integrazione successiva.

 

 

 

 

 

q) L'INCAPACITA' DI GESTIRE L'IMMIGRAZIONE DEL SINDACO DI CENTRODESTRA MORATTI E LA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE

L'ansia di insicurezza sociale sparsa a piene mani dalla Giunta Moratti, serve per acquisire consenso sociale presso quella parte dei milanesi che ha paura e che si piega su posizioni egoiste.

Vediamo il bilancio fallimentare della Giunta Moratti sull'immigrazione:

 

1) Moratti nega ai bambini, i figli di immigrati senza permesso di soggiorno, il diritto di poter accedere alle scuole per l'infanzia. (ANSA 22-GEN-08). I bambini sono tutti uguali, differenziarli è un'ignominia perché vuol dire diffondere la cultura dell'esclusione e della discriminazione. Gia' la giunta milanese manteneva norme assurde per quelle iscrizioni, perche' accettava con riserva domande da parte di lavoratori in attesa del rinnovo del permesso per poi cacciarli fuori se questo non arrivava. Prendersi cura dei bambini, di tutti i bambini senza discriminazione di status e' un principio di civilta' prima che di diritto. L'istruzione, la socializzazione e la scolarizzazione sono diritti universali e l'educazione è, tra l'altro, la via maestra per favorire l'integrazione delle famiglie straniere, per imparare a vivere insieme e a non avere paura gli uni degli altri. Quello della Moratti  si è configurato dunque come un nuovo tipo di reato sui minori: l'abuso politico.

2) Mestizia Moratti, imitando il peggior Borghezio, si avventura in dichiarazioni secondo cui  ''i clandestini che non hanno un lavoro regolare, normalmente delinquono" (ANSA 10-MAG-2010).

Le affermazioni del sindaco di Milano Moratti rappresentano una volgare e razzista generalizzazione e confermano che nel nostro paese si sta ritornando alla colpa d'autore di Hitler. Il numero degli irregolari autori di reato è incomparabilmente inferiore al numero dei clandestini presenti in Italia, e secondo un indagine della Fondazione Rodolfo Debenedetti, l'80% degli irregolari lavora anche il sabato.

L'emersione dal lavoro nero e dalla clandestinità è d'interesse di tutti e non solo degli immigrati che da anni lavorano sul nostro territorio: è necessaria è utile per i datori e per l'economia intera, oltre che per le casse dell'Inps. A Milano la responsabilità dei lavoratori immigrati che si trovano in situazione di irregolarità dopo aver perso il lavoro e' da iscriversi completamente alle istituzioni milanesi. Infatti Milano è in fondo alla classifica delle città italiane per numero di regolarizzazioni: secondo la Camera del lavoro solo l'8,3 per cento delle domande è stato accolto, quindi è ovvio che in città circolano tanti clandestini, ma sono persone che spesso già lavorano, magari in nero. La strada da percorrere va nella direzione delle politiche di inclusione e convivenza, ovvero nella direzione opposta a quella fino ad oggi seguita dal centrodestra milanese e lombardo, che poi continua a imputare alle vittime le colpe di chi crea razzismo e discriminazione.

3) Impronte digitali ai bimbi rom (ANSA26-GIU-08) e 360 sgomberi di campi Rom e di migranti costati 5 milioni di euro. (ANSA 05-NOV-10). Da quando, su richiesta della Moratti (ANSA 13-MAG-08), è  stato firmato dal ministro leghista Maroni il decreto di nomina del prefetto di Milano a commissario straordinario, è iniziata la "pulizia etnica". Lo sgombero dei campi Rom non risolve il problema, ma lo sposta e lo aggrava ulteriormente scaricandolo su altri cittadini e creando nuove e continue tensioni che vanno solo a vantaggio di chi strumentalizza la situazione a fini elettorali. Ci sono molte famiglie Rom in gravissime difficoltà, che andrebbero aiutate a prescindere, ma che, oltretutto, si sono conquistate il diritto a essere aiutate avendo rispettato le nostre regole. Gli immobili sequestrati ai mafiosi e ai membri della n'drangheta potrebbero essere destinati ad accogliere le famiglie rom, ma le istituzioni milanesi fanno orecchie da mercante e continuano a interrompere bruscamente con gli sgomberi forzati il percorso di integrazione, il reinserimento dei bambini nelle scuole, il ricongiungimento dei nuclei familiari e la soluzione di un'abitazione dignitosa.

4) Contrasti con la comunità cinese in via Paolo Sarpi: la Moratti è passata tristemente alla cronaca per aver fomentato la prima rivolta di carattere etnico in una citta' italiana. La comunita' cinese è stata oggetto a lungo di una propaganda denigratoria e persecutoria da parte della giunta Moratti, incapace di trovare un punto di accordo che garantisca i diritti dei residenti e dei commercianti. La tensione è sfociata in tafferugli con vigili urbani seguiti dall'intervento di agenti di polizia il 13 aprile 2007. Quanto accaduto ha reso manifesta l'inettitudine della giunta Moratti nel trovare soluzioni di delocalizzazione dell'ingrosso, e di avvio a un serio progetto di integrazione nel quartiere.

 5) Moratti mette in discussione il diritto di culto islamico. Dopo un'Odissea di traslochi con tre spostamenti nell'arco di un mese e mezzo della moschea, i musulmani milanesi "non potranno avere a Milano la  loro moschea", così ha gridato ai quattro venti Letizia Moratti alla festa del PdL al Castello Sforzesco nel settembre 2010. Il  trasferimento delle moschea da viale Jenner ha portato il sermone del venerdi' prima all'ex velodromo Vigorelli, poi al Palasharp e quindi all'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini ad Affori, trasformando gli islamici milanesi in una sorta di nomadi alla perenne ricerca di un posto dove pregare. Quello della moschea è solo un pretesto, per il centrodestra, che ritiene i luoghi di culto islamici dei covi di terroristi. Ma è l'ennesimo luogo comune: se un imam viene indagato, non vuol dire che tutti coloro che frequentano la sua moschea siano delinquenti: la responsabilità penale è individuale, altrimenti sarebbe come dire che se in una chiesa cattolica viene smascherato un prete pedofilo deve venire chiuso il luogo di culto.

6) Il clima di odio per lo straniero instillato dal centrodestra, ha causato a Milano l'uccisione a sprangate di un giovane di colore, Abba, per un pacco di dolci  il 14 settembre 2008. Al grido di ''Ladri, negri di merda'' è stato massacrato di botte da 2 titolari di un bar Abdul Salam Guibre, 19 anni, con cittadinanza italiana ma originario del Burkina Faso, saltuariamente metalmeccanico.

Riposa in pace, Abba!

 

7) la Giunta Moratti scatena la caccia agli immigrati "clandestini" sui mezzi pubblici. Un orribile esempio di pulizia etnica. La "clandestinità" non può essere considerata un reato in sé. Sulla falsa riga di quanto già accaduto nel 2008, quando in pochi giorni una cinquantina di migranti trovati senza documenti sui tram di Milano vennero portati via a bordo di pullman con grate ai finestrini, è ricominciata a Milano la politica delle retate di massa. A dare i numeri è lo stesso sceriffo De Corato: 11.475 viaggiatori controllati in otto mesi e 362 "clandestini" trovati a bordo, la task force della polizia locale ha setacciato 4.620 linee, effettuato 900 segnalazioni all'autorità giudiziaria e 51 arresti, effettuando pure un «servizio serale mirato» schierando sulla linea di filobus 90/91 (ribattezzato "il bus della vergogna") qualcosa come 18 vigili, tre ufficiali della polizia municipale e 10 addetti dell'Atm. Le forze dell'ordine andrebbero usate a scopi più utili alla comunità che non per la caccia all'uomo. Sicurezza e accoglienza devono stare in equilibrio. Se si perde di vista la politica dell'accoglienza verso gli immigrati, la sicurezza diventa fine a se stessa. Qualsiasi immigrato ha per forza un periodo breve o lungo di clandestinità, è inevitabile.

8) Un intero quartiere viene ghettizzato. La scuola araba da tempo sotto sfratto da via Ventura, in zona Lambrate, ha ottenuto una sede comunale in zona San Siro, guarda caso a poche centinaia di metri dalle elementari di via Paravia dove la presenza di stranieri riguarda l'85 per cento degli iscritti. Non più solo scuole ghetto, insomma, ma un intero quartiere viene ghettizzato. Una volta c'erano i quartieri di meridionali, adesso si alimentano i quartieri degli stranieri, una linea di tendenza che certo non favorisce l'integrazione fin dall'infanzia. Se i quartieri sono diventati mono-etnici è perché la Giunta di centrodestra non ha avuto ne' il coraggio, ne' la voglia di investirci per farli diventare quartieri internazionali, come in tutte le altre grandi città europee.

9) Il 7-mag-09 Matteo Salvini Consigliere comunale della Lega, ha provocatoriamente proposto di riservare dei vagoni della metropolitana ai milanesi. E sempre Matteo Salvini l'11-mar-10 proponeva di rivedere le graduatorie delle scuole d'infanzia espellendo i figli di clandestini.

10) I 25 appartamenti che il 21 dicembre 2010 i giudici hanno deciso andranno temporaneamente ai Rom, non erano appartamenti a norma e la stessa Aler li aveva dichiarati «inagibili» perché, dopo anni di occupazioni abusive, avrebbero avuto bisogno di una serie di interventi di manutenzione. Proprio i lavori che ha eseguito la Casa della Carità con i fondi ricevuti dal piano Maroni (spendendo in media 20mila euro ad appartamento) e che permetteranno agli alloggi, tra qualche anno (ne servono uno o due, secondo le onlus, per «rendere indipendenti» i rom), di ritornare in possesso di Aler, pronte per essere assegnate seguendo la priorità delle graduatorie. E a costo zero per l'ente di gestione. Maroni-Moratti-Lombardi, dopo aver collaborato con la Casa della Carità per l'assegnazione di 25 alloggi ai Rom, si sono rimangiati la parola per motivi di pura propaganda razzista. Questo ha stabilito il giudice civile Roberto Bichi: la case non sono state assegnate «in dipendenza dell'origine etnica», e il «comportamento omissivo» dell'Amministrazione comunale è «correlato alla mera constatazione dell'appartenenza all'etnia rom dei beneficiari» degli alloggi.

 

 

r) I SILENZI DEL SINDACO MORATTI COL GOVERNO BERLUSCONI SULLA CAPORETTO DI MALPENSA

A Milano sono rimaste solo tre rotte intercontinentali, e percio' il capoluogo lombardo e' isolato dal resto del mondo e non c'e' nessuna prospettiva concreta per il rilancio dell'aeroporto di Malpensa. I passeggeri in arrivo a Linate e Malpensa sono passati dai 17 milioni del 2007 ai 13 ml del 2009 (Corsera 3-10-2010).  Il sindaco Letizia Moratti è stata debole su Malpensa perchè non ha alzato la voce per chiedere di incrementare il traffico aereo al Presidente del Consiglio Berlusconi, responsabile del declassamento di Malpensa a scalo di serie C per il mancato accordo fra Alitalia e AirFrance, che ha portato Alitalia a decidere di scegliere Fiumicino come hub. Questi silenzi e titubanze da parte della Moratti ad alzare la voce con Berlusconi su Malpensa sono state determinate dalla complicità del Sindaco col governo amico.

 

s) MALAPOLITICA & MALAFFARE AL COMUNE DI MILANO E NELLA GIUNTA MORATTI

 

1) Moratti condannata per gli "incarichi d'oro".  A seguito dell'elezione a sindaco, assieme al direttore generale Gianpietro Borghini,  Moratti licenziò senza giusto motivo una decina di dirigenti del Comune , affidando quasi contemporaneamente 54 incarichi a consulenti esterni, spesso senza requisiti. Per tale spoil-system, Moratti è stata condannata il 24 marzo 2009 dalla Corte dei Conti a risarcire il Comune, e la magistratura ordinaria ha definito "censurabile" il suo comportamento e ravvisato un illecito amministrativo di abuso d'ufficio materiale, pur senza rilievi penali. Letizia Moratti viene condannata dalla Corte dei Conti, assieme a Giampiero Borghini ed altri. Nella motivazione della sentenza, la Corte parla di nomine politiche, che mortificano le professionalità interne, e di sovradimensionamento dell'ufficio stampa, con un numero di giornalisti giustificabile solo per un giornale. Moratti dovrà risarcire 236.000 e 125.000 euro allo stesso Comune di Milano. Nonostante la condanna, Letizia Moratti non è intervenuta in Consiglio Comunale, e non ha fatto sapere cosa intenda fare dei funzionari.

Il 28 agosto 2010 il GIP ha archiviato le accuse di abuso d'ufficio, pur definendo "censurabili sotto diversi profili" le modalità di rimozione dei dirigenti. Pur non configurandosi un reato penale, il magistrato ha rilevato un abuso d'ufficio materiale (illecito amministrativo) in relazione a:

  • il superamento del limite del 5% nel conferimento di incarichi direttivi al di fuori della dotazione organica (massimo 10 consulenti anziché 50);

  • il conferimento di incarichi a persone prive di requisiti (non laureati);

  • la mancanza di un corretto iter nella nomina dei nuovi dirigenti, avvenuta con criteri poco trasparenti[8].

2)  Assenteismo della Moratti:  Letizia Moratti è stata criticata per la scarsa presenza in Consiglio Comunale: 6 presenze nel 2008 e 3 nel 2009, di cui l'ultima il 21 ottobre 2009, per la presentazione di un primo bilancio del mandato. Dei 61 rappresentanti  di giunta e consiglio, Letizia Moratti è ultima per presenza alle votazioni, con un totale del 5%. Il sindaco Moratti è stata inoltre richiamata dal presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmieri per non aver risposto alle 100 interrogazioni portate da un consigliere di opposizione ai sensi del regolamento.

3) Nella Giunta Moratti anche elementi arrestati per corruzione

Tra gli assessori troviamo il forzista Giovanni Terzi, assessorato Sport e Giovani, arrestato nel 1998 perché accusato di aver intascato una mazzetta da 100 milioni di lire per una corposa variante al piano regolatore quand'era assessore all'Urbanistica a Bresso.

All'assessorato alla Cultura, poi, c'era il narcisista provocatore Vittorio Sgarbi, condannato nel 1996 a 6 mesi e 10 giorni definitivi con sentenza della Pretura di Venezia per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato (per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del ministero dei Beni culturali).

E infine non poteva mancare il nepotismo: all'assessorato ai Servizi comunali e Anagrafe troviamo Stefano Pillitteri, figlio dell'ex sindaco craxiano Paolo ma soprattutto nipote del defunto, superinquisito e latitante di tangentopoli, Bettino Craxi. Pillitteri porta con fierezza, in bella mostra, il ritratto di zio Bettino sulla scrivania a simboleggiare la Milano della corruzione.

 

4) due consiglieri indagati Guido Manca e Stefano Di Martino.

Di Martino è stato rinviato a giudizio per truffa aggravata e abuso d'ufficio. Per il giudice avrebbe dato il via a finanziamenti pubblici per 380mila euro ad Alkeos, una onlus, nata nel 2004, con il compito di integrare la comunità cinese nel tessuto milanese. Tanto denaro a cosa serviva? Per iniziative, sostengono i carabinieri, che non sempre si sono realizzate. Tra le varie ed eventuali i 44mila euro stanziati per il giornaletto bilingue stampato in 4mila copie, oppure gli 80mila euro per il consultorio di ostetricia all'ospedale Buzzi, quando la struttura ospedaliera era già un punto di riferimento per la comunità cinese. E ancora: 85mila euro per 150 questionari da distribuire. Progetto, annotano gli inquirenti, supportato da non precisate consulenti.
Il 24 giugno scorso, lo stesso Di Martino ha incassato una condanna a nove mesi con pena sospesa per ingiuria, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e adunata sediziosa. Tutti reati commessi durante la rivolta di Chinatown del 13 aprile 2007, arrivata due settimane prima dall'omicidio di due ragazzi cinesi, episodio che ha portato via Paolo Sarpi sulle prime pagine dei giornali nazionali.

Un rinvio a giudizio che Di Martino condivide con Guido Manca, ex assessore e presidente del Cda di Metroweb, azienda partecipata dalla municipalizzata A2A. Contro Manca e Di Martino, il Comune di Milano si è costiuito parte civile come si capisce leggendo la delibera di giunta dell'8 ottobre scorso. Nel processo penale si presenterà anche la psicologa milanese Emanuela Troisi, già presidente della onlus Alkeos. Secondo il pm Grazia Pradella, avrebbe incassato i 580mila euro in due tranche tra il 2004 e il 2005. Una terza tranche da 200mila euro sarà invece bloccata dalla stessa Moratti pochi mesi dopo il suo insediamento nel 2006. Fondata nel 2004, la Onlus con sede in piazza Gramsci a due passi da via Paolo Sarpi e dal cuore di Chinatown, nel tempo ha avviato corsi di lingua cinese, rapporti con l'Asl o iniziative sociali come il concorso di Miss China in Italy. La richiesta di finanziamenti parte in quello stesso 2004 quando però l'associazione non è ancora nata. Nonostante questo, Emanuele Troisi con il supporto di Stefano Di Martino, allora presidente della commissione Sicurezza, inizia un'istruttoria formale. Qui la palla passa a Manca. Il quale, secondo quanto scrive il pm, pur conoscendo la situazione presenta due delibere per 380mila euro. L'inchiesta, poi, si sofferma sulla figura della stessa Troisi i cui interessi sembrano andare ben oltre il volontariato. Sempre nel 2004, fonda la Milan-China logistic srl con sede a Trezzano sul Naviglio. La società, cessata nell'inverno del 2008, si occupa di compravendita di beni immobili. Tra i soci compare anche l'ex vicesindaco ed ex assessore Giovanni Berardinello. L'obiettivo è quello di creare un centro di distribuzione per i grossisti cinesi fuori città. Tra i soci c'è anche l'imprenditore Hsi Sun Tsi, titolare di un noto ristorante di piazza Oberdan. Nulla di illegale, ovviamente, ma suona quantomeno stravagante questa commisitione nella Milan-China di politici e imprenditori.

 

5) Due milioni di metri cubi di rifiuti tossici, 300 mila metri quadri messi sotto sequestro, indagati funzionari pubblici e alcuni responsabili di cantiere. La più grande riqualificazione urbana degli ultimi anni blindata dalla magistratura. Eppure il Comune di Milano la considerava un'operazione brillante. L'esempio sbandierato di una nuovo modo di costruire. L'assessore allo Sviluppo del territorio, Carlo Masseroli, lo aveva detto: "Grazie a questo intervento trasformeremo una grande area degradata in un parco".

Così non sarà, perché l'ex cava di Geregnano oggi è una discarica a cielo aperto. Una discarica sulla quale prima la Regione e poi Palazzo Marino hanno dato il via libera per costruire. Stiamo parlando della Zona Calchi Taeggi, periferia ovest della città. Qui dovevano sorgere 1300 appartamenti, centri commerciali, una residenza sanitaria per disabili della Fondazione don Gnocchi e uno dei parchi che rientrano nel progetto "Vie d'acqua Expo". Solo uno dei mille interessi che hanno incrociato questo affare e che in qualche modo hanno traghettato il progetto verso l'ok definitivo, nonostante l'assenza di una bonifica vera. Parola assente dalla delibera del Comune.
L'inchiesta è partita lo scorso giugno dopo un esposto di un comitato di cittadini assieme al circolo di Legambiente Milano Ovest. A ottobre poi l'Asl ha stilato un rapporto in cui, dopo una serie di accertamenti, indica che la falda acquifera è pesantemente inquinata da sostanze cancerogene. Nulla da stupirsi. L'ex cava di sabbia di Geregnano è stata utilizzata per trent'anni come discarica. Su quest'area avvelenata quattro anni fa si è deciso di costruire un quartiere intero. Non solo: il progetto avvallato dal Comune non prevedeva l'asportazione dei due milioni di metri cubi di rifiuti tossici, ma la loro copertura con un telo dello spessore di un millimetro e mezzo. Per questo la magistratura, oltre ai dirigenti delle operazioni di recupero e costruzione ha indagato anche alcuni dirigenti pubblici. Achille Rossi, responsabile del settore Piani edilizi del Comune, Annalisa Gussoni, responsabile delle bonifiche e il dirigente dell'Arpa (l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente), Paolo Perfumi. Secondo gli inquirenti le autorizzazioni rilasciate dal Comune alle società costruttrici erano "tutte illegittime" e tutte a vantaggio delle società cui era stata affidata l'operazione di bonifica. A Milano la politica sapeva dei veleni della ex Cava Cabassi, ma hanno taciuto. Sulla pelle di chi, per acquistare gli appartamenti, ha contratto i debiti. (il Fatto quotidiano 12/112010)

 

6) arresto del Presidente della Commissione urbanistica Milko Pennisi per tangenti: a San Vittore per aver intascato una mazzetta da 10 mila euro. È  la conferma che il perverso intreccio tra politica e affari e' ancora presente in questa citta'. C'è purtroppo un modo diffuso di concepire la politica come strumento per perseguire interessi privati e non per mettersi al servizio della collettivita'

 

7) nel marzo 2005 il Comune di Milano autorizza il gruppo Zunino a costruire su oltre un milione di metri quadrati di aree contaminate dell'ex acciaieria Radaelli e dell'ex Montedison, a Santa Giulia. Un tecnico ciellino, Vittorio Tedesi, ora indagato, si accontenta di un "piano scavi": ripulire tutto è inutile, basta e avanza cambiare terra solo nelle zone da ricostruire. Quindi Zunino appalta il disinquinameno a Giuseppe Grossi, il re degli inceneritori privati, che subappalta a due imprese collegate: Lucchini-Artoni ed Edilbianchi. Poi arrivano i magistrati: Grossi ha usato fatture offshore per rubare 23 milioni di fondi neri, nascosti all'estero grazie a riciclatori come Rosanna Gariboldi, moglie dell'onorevole Giancarlo Abelli, il ras della sanità lombarda oggi al ministero della Cultura. Arrestati tra le proteste dei big del Pdl, Grossi e Gariboldi risarciscono e patteggiano. Intanto un sindacalista della Cgil manda ai pm una mappa di Santa Giulia piena di zone nere: i veleni sono ancora lì, i misuratori di inquinanti "sono stati distrutti", il "percolato" tossico delle discariche ha invaso le falde. Ddt, pesticidi e scorie che i tecnici classificano così: "Sostanze cancerogene, che mettono a rischio la fertilità e possono danneggiare i bambini non ancora nati. Come al solito, si è risparmiato sulla bonifica

 

8) Nel dicembre del 2009 ha annunciato di voler dedicare una via di Milano a Bettino Craxi. La decisione non ha ancora avuto seguito grazie alla mobilitazione dei milanesi onesti. Onorare con una via i politici condannati per corruzione e fuggiti in latitanza è un pessimo esempio per i cittadini, da parte del sindaco Moratti, che si inchina ad Hammamet per genuflettersi verso Arcore. Craxi sul piano politico ha indebitato il Paese, su quello giudiziario era un pluricondannato che ha fatto il latitante e ha usato le istituzioni per fregare i soldi ai cittadini.

 

9) Moratti tergiversa sull'attivazione di un tavolo sugli appalti per verificare il grado di trasparenza e di legalita' , come denunciato dalla Cgil di Milano, che, insieme a Cisl e Uil aveva chiesto al sindaco di Milano Letizia Moratti, un'iniziativa in questo senso, finalizzata a combattere i fenomeni di criminalita' economica del settore edile. (ANSA 07-NOV-06)

 

10)  La Moratti era al corrente delle criticità dei contratti di derivati : Nel 2009 il Comune di Milano ha intentato un'azione legale per truffa ai danni delle banche con cui aveva stipulato contratti di derivati collegati a un bond di 1,68 miliardi di euro. Ma le criticità contrattuali al centro dell'esposto, e tuttora oggetto del processo penale a carico degli istituti, erano state rese note al sindaco Letizia Moratti già nel febbraio 2008. Lo prova un documento redatto dallo studo legale Pavia e Ansaldo, consegnato a mano (non direttamente dai consulenti) allo stesso primo cittadino del capoluogo lombardo. Nel testo, mai protocollato tra gli atti comunali, i legali giudicano "non corretta" la valutazione sull'effettiva convenienza dell'atto, ipotizzando per questo possibili "responsabilità sotto il profilo amministrativo e civilistico". Palazzo Marino insomma era stato avvertito che l'operazione, pensata per garantire un risparmio all'ente pubblico, era un affare solo per le banche. Che secondo il Pm Alfredo Robledo avrebbero infatti "spogliato dolosamente" l'amministrazione.

 

11) Buffet ''sospetto'' organizzato nel municipio di Palazzo Marino e il cui appalto sarebbe stato affidato a un'impresa collusa con la 'ndrangheta. (ANSA 12-MAR-10) Il caso e' stato segnalato in un articolo comparso sul quotidiano 'Il Fatto': la Servizi Catering, il cui fondatore Andrea Madaffari e' ora in carcere per presunti legami con le 'ndrine operanti nell'hinterland del capoluogo lombardo, avrebbe organizzato un buffet nella sede del Comune di Milano. Quanti e quali servizi tale societa' ha prestato a Palazzo Marino o in altre sedi comunali? E su incarico di chi? (ANSA 12-MAR-10)

 

12) assessore all'Ambiente Paolo Massari di dimette accusato da due donne di comportamenti sconvenienti (ANSA 05-GIU-10)

 

13) Foto del valzer della Moratti con Formigoni sul sito istituzionale del Comune. Il sindaco Moratti per aver autorizzato la pubblicazione della foto nel sito del Comune, facendo così implicitamente propaganda elettorale al compare ciellino attraverso il sito del Comune. (ANSA 02-MAR-10)

 

14) in carcere dirigente del Comune di Milano per racket del caro estinto (ANSA 04-FEB-09). Oltre 300 mila euro di tangenti in quasi tre anni per favorire o rendere piu' veloci le pratiche per un posto al cimitero. Finiti in carcere Luigi Balladore e Carla Ferrari, il direttore e la funzionaria del Settore Servizi Cimiteriali del Comune di Milano.

 

15) Legami imprenditoriali intercorsi tra le societa' partecipate dall'amministrazione e due cooperative, le societa' Cgs New Group e Csi Milano, riconducibili agli eredi di Vittorio Mangano, criminale mafioso .(ANSA 22-GEN-10) morto nel 2000 che lavoro' per qualche anno nella residenza a Arcore di Silvio Berlusconi. Un' interrogazione in tal senso è avvenuta in seguito a un servizio del settimanale 'L'Espresso'


16) nel luglio 2009 un'indagine lampo condotta dai vigili, coordinati dalla procura, portò alla denuncia di 16 loro colleghi (4 ufficiali e 12 agenti), ghisa che falsificavano i pass per la sosta sulle strisce gialle e blu, vendendoli a commercianti che li usavano per muoversi agilmente in città senza pagare il ticket.

 

17)  Come affermano il 26 novembre 2010 le opposizioni in Consiglio comunale, la Moratti ha già mandato ai cittadini un opuscolo celebrativo a spese del Comune, e in questi giorni sta inviando una lettera ai genitori sempre a spese dei contribuenti.

 

18) Il sindaco di Milano Letizia Moratti e' stata condannata in appello dalla Corte dei Conti del Lazio a pagare 50mila euro per una consulenza da oltre 180mila euro affidata a Ernst&Young nel 2001, quando era Ministro dell'Istruzione. (ANSA 08-OTT-10) Consulenza finalizzata alla riorganizzazione del Ministero. La Corte dei Conti, nella sentenza del 20 aprile scorso, depositata il 24 settembre, ha giudicato ''antigiuridico e produttivo di danno erariale il conferimento di incarichi per attivita' alle quali si possa far fronte con personale interno o che siano estranee ai fini istituzionali o che siano eccessivamente onerose in rapporto alla disponibilita' di bilancio''. La Corte ha rilevato che il disegno di riorganizzazione del Ministero, risultante dall'accorpamento dei vecchi ministeri della pubblica amministrazione e della ricerca era gia' contenuto nel decreto legislativo n.300 del 1999 che prevedeva un'articolazione in dipartimenti. Quindi ''non e' dato comprendere - si legge nella sentenza - quali fossero le ragioni di un'addotta straordinarieta' che non potesse essere fronteggiata con le forze interne all'amministrazione e che rendesse invece necessario il ricorso a una societa' di consulenza esterna''. Inoltre, ''l'incarico ha manifestato anche una pressoche' totale disutilita', tenuto conto che il regolamento di organizzazione del Ministero unificato e' stato adottato con Dpr n.319 del 2003 senza che vi sia nelle norme una tangibile traccia dello studio commissionato all'esterno, con un esborso per l'erario di oltre 180mila euro''. Stabilita l' ''antigiuridicita' e la disutilita' dell'incarico'', la Corte ha reputato che per la Moratti e per il suo dirigente Maria Domenica Testa sussista anche ''l'elemento soggettivo della responsabilita' sia pur non nella forma del dolo bensi' della colpa grave''.

 

19) su Palazzo Marino si abbatte l'inchiesta sulle presunte mazzette per i controlli nelle discoteche. È il 2009 e l'allora comandante dei vigili, Emiliano Bezzon, coinvolto nella vicenda, lascia l'incarico. Su quell'addio, Letizia Moratti dice la sua verità solo un anno dopo, e solo grazie alla pressione di nuove intercettazioni, che chiamano in causa anche una sua ex dirigente comunale, Rita Amabile (oggi a Milano Sport).

 

20) Scandalo Affittopoli del febbraio 2011: la Procura di Milano ha avviato un'inchiesta per abuso d'ufficio e truffa aggravata nell'ambito dell'assegnazione di case appartenenti a diversi Enti, dal Trivulzio, al Policlinico, all'Aler, all'istituto Golgi-Redaelli. Parallelamente,  e in accordo con la procura, sta effettuando degli accertamenti anche la Corte dei Conti. Ci sono liste di nomi noti che affittano e comprano case destinate ai bisognosi a bassissimo prezzo. Il patrimonio sociale di tutti, affidato al governo della politica, è stato gestito per favorire gli amici degli amici.

L'emergenza abitativa in cui Milano si trova da 20 anni sarebbe già risolta se tutte le case sfitte (e quelle requisite a chi non avrebbe alcun titolo di permanervi) di Trivulzio, Aler, Policlinico venissero assegnate a chi ne ha realmente bisogno, attraverso graduatorie e con canoni in base al reddito, non regalate direttamente agli amici della cricca, pidiellini e mafiosi che si scambiano favori e si spartiscono i privilegi.

 

21) Gabriele Moratti, figlio del sindaco, è finito nel registro degli indagati per violazione in materia edilizia: avrebbe infatti ristrutturato senza permessi cinque capannoni per farne una Batman-house, con un ring per la boxe e un poligono di tiro insonorizzato, sala fitness di 200 metri quadrati con grande vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, piscina salata e soppalco-palestra, ponte levatoio,  cinema privato, immense camere da letto di cui una con mobili in pelle di squalo.

 

22) le casse di Atm trasformate in salvadanaio per la campagna elettorale della Moratti.  Nel marzo 2011 viene inviata in omaggio ai milanesi del quartiere Adriano una tessera ricaricabile con un biglietto urbano già caricato omaggio e una lettera di accompagnamento firmata direttamente dal sindaco Moratti, che si dice "lieta di inviare il piccolo omaggio".

 

23) Moratti si fa pubblicità a spese degli inquilini Aler: già per le elezioni Regionali il giornale dell'Aler "Il Tetto" era stato usato per la campagna per Formigoni,  ora, a marzo 2011, è il terzo numero consecutivo che viene usato dalla Moratti. Ma il foglio è pagato con gli affitti degli inquilini per trovarvi le informazioni sui servizi Aler!

 

24) Roberto Lassini, presidente dell' associazione 'Dalla parte della democrazia' e candidato alle comunali di Milano per il Pdl, è stato recentemente indagato con altre due persone per vilipendio dell'ordine giudiziario dalla Procura milanese in relazione a deliranti manifesti con la scritta 'Via le Br dalle Procure'. Qusti farneticanti manifesti sono frutto del clima d'odio seminato da Berlusconi nei confronti della magistratura.

 

25) Il coordinatore del Pdl Marco Osnato, candidato alle comunali in lista con la Moratti, direttore dell'area gestionale dell'Aler, è finito sotto inchiesta il 27 aprile di quest'anno per gli appalti per i lavori di pulizie e gestione del verde all'interno dell'Aler: le accuse sono di turbativa d'asta e corruzione. La denuncia è partita  il 19 marzo dell'anno scorso dall'associazione «Sos Racket e usura» di Frediano Manzi che aveva allegato anche la registrazione di una conversazione con un ingegnere che ha lavorato per anni partecipando a bandi e gare d'appalto per l'Aler. Il dubbio degli inquirenti pare essere che vi sia stata la volontà di evitare gare d'appalto attraverso il frazionamento dei lavori in piccoli lotti, in modo da consentire a taluni amministratori degli stabili, ritenuti politicamente più "vicini" ad alcuni dirigenti Aler, di poterli assegnare a trattativa privata ad aziende di fiducia, con qualche genere di "ritorno" economico che traspare dalla contestazione di corruzione.

 

t) TAGLI, SGOMBERI, FALLIMENTI E IMPROVVISAZIONE NELLE POLITICHE CULTURALI

La cultura è la ragione per cui l'Italia è conosciuta nel mondo, la nostra maggiore gloria nazionale, una fondamentale possibilità di rilancio economico e sociale, ma a Milano si confezionano solo eventi–spettacolo e sfilate di "grandi firme" della moda e lo stesso cartellone della Scala è una vetrina del passato ad uso dei giapponesi e dei riccastri russi, inoltre:

 

1) Le voci di budget del bilancio del 2010 della giunta Moratti sono state in riduzione:
- 1.47% sulla cultura

2) simbolo evidente dell'incapacità della Giunta Moratti sono i giganteschi fallimenti del progetto Arcimboldi o della Fabbrica del Vapore, o della grande Biblioteca Europea. La gestione fallimentare del centro destra è resa ancora più evidente dallo spezzettamento di tutte le deleghe relative alle politiche culturali tra molti assessorati, con le inevitabili derive clientelari che ne sono seguite.

3) Il sindaco di Milano in qualita' di presidente della Scala doveva ai lavoratori della Scala delle risposte, che non sono mai arrivate. È stata assai tiepida verso il decreto Bondi che ha bloccato assunzioni e contratti degli stagionali e impedito di avere un'occupazione di alta qualita' attraverso contratti a tempo indeterminato.

4) Mestizia Moratti ha suscitato anche le vive proteste dai Loggioni per non aver portato a Milano 2 grandi direttori come Abbado e Muti. (ANSA 12-LUG-08).

5) In compenso la Moratti non ha mai mancato la sfilata di mondanita' alla Scala il 7 dicembre, con sontuoso gala a Palazzo Marino dopo lo spettacolo: uno schiaffo alla miseria di tanti milanesi che soffrono la crisi economica e non arrivano a fine mese!

6) la Giunta Moratti si è mostrata totalmente priva di una direzione forte in campo culturale anche quando (ANSA 28-MAG-10), dovendosi discutere della scultura di Maurizio Cattelan in citta' che raffigurava un dito medio alzato da istallare in piazza Affari, lo ha fatto in assenza dell'assessore alla Cultura, mettendo in luce tutta l'improvvisazione che contraddistingue l'amministrazione comunale, incapace di gestire il rapporto tra l'arte e la citta e di indicare chiare direzioni di marcia.

 

7) Dal 2008 al 2009 sono diminuiti di 2.500 i concerti e gli spettacoli teatrali (Corsera 3-10-2010)

 

8) Dal 2009 ha diminuito dell'87% ifinanziamenti ai Consiglidi Zona A farne le spese saranno gli eventi culturali, sportivi, i doposcuola, i progetti ambientali, le biblioteche.

9) La Giunta di centrodestra ha chiuso locali e centri culturali e giovanili per il tempo libero: il braccio di ferro tra il Leoncavallo e il Comune è andato avanti per anni, perché la Moratti non ha voluto concedere per ragioni politiche un atto urbanistico del Comune. Il 22 gennaio 2009 veniva sgomberato di forza il Centro culturale di solidarietà 'Cox 18', uno dei piu' storici spazi autogestiti della citta'. Il sindaco del capoluogo lombardo, Letizia Moratti, con le sue dichiarazioni alla stampa, si e' assunta la responsabilita' dello sgombero, mettendo in luce tutto il deserto culturale e sociale prodotto dalla giunta Moratti. Poi la Giunta Moratti ha chiuso il circolo ARCI di Via Ripamonti, e si è accanita contro quei locali di socializzazione delle notti milanesi come Casa 139, Le Scimmie, il Toilet, l'Arci Bellezza, l'Atomic, il Black Hole, il Plastic, Sottomarino Giallo e la Cascina Monlué, frequentati non da veline e calciatori ma dai nostri giovani, che in quei luoghi ci vanno per incontrare gli amici, chiacchierare e sentire buona musica.  Sono spariti Rainbow, Music Drome, Rolling Stone e anche il teatro Smeraldo potrebbe chiudere mentre il Palasharp verrà abbattuto ad aprile. Sono luci che spesso sole combattono il degrado delle nostre vie, sempre più buie e prive di attività, sono un presidio sociale a tutela di tutti i cittadini. La Giunta Moratti di destra vuol evidentemente una città senza la musica, senza spazi di aggregazione dove giovani si incontrano, si confrontano, crescono, si innamorano.

10) Il Museo di Storia Naturale è il più antico museo civico milanese, ed è anche il centro delle attività del Giardino delle Scienze, che comprende due grandi laboratori didattici, Paleolab e Biolab, e il Civico Planetario Ulrico Hoepli. Un'istituzione insomma, un'eccellenza della città, frequentato da grandi e piccini, da famiglie e scolaresche, da studiosi e appassionati.  Ma a causa dell'incuria  del Comune di Milano vive un periodo di decadenza perchè manca del tutto una direzione scientifica, e il sindacato denuncia una riorganizzazione di personale, collezioni e materiale allo scopo di destinarli ad altri musei.

 

 

 

 

 

 

u) PRIVATIZZAZIONI E TAGLI PER ASILI NIDO E SCUOLE:

 

1) Il patrimonio degli edifici scolastici è vetusto , i fondi sono scarsi e mai abbastanza, le normative europee impongono adeguamenti ma c'è sempre una scusa buona per non fare

 

2) la progressiva privatizzazione dei servizi all'infanzia dell'assessore Mariolina Moioli ha portato a una maggiore precarieta' del lavoro e a una qualita' inferiore dei servizi erogati. Privati, aziendali, accreditati, convenzionati, in appalto, di cooperativa, ormai si moltiplicano le tipologie di nuovi nidi dati in pasto ai privati. Sono troppi i bambini accettati nelle graduatorie comunali che poi in realtà finiscono in strutture private, spesso ricavate in ex negozi, ex appartamenti, senza giardino. Dal 2006 nelle strutture comunali sono stati tagliati 500 posti, e intanto aumentano vertiginosamente i posti nei nidi accreditati: da 770 nel 2008 ormai sono 3.890 (il 37 per cento) su 10.312. I bambini vengono dirottati sui privati senza spiegazioni, le educatrici vengono spostate da una sede all'altra, le liste d'attesa continuano ad essere numerose, la qualità del servizio non garantita perché con i prezzi riconosciuti dal Comune nemmeno i privati ce la fanno a garantire un buon livello di servizio.

 

3) Nel 2008 risiedevano a Milano 48mila bambini tra 0 e 3 anni. Per questa domanda potenziale erano attivi 170 asili nido comunali (156 comunali, 9 convenzionati, 3 non convenzionati, 2 nidi famiglia non convenzionati) che offrivano solo 8332 posti negli asili nido, con una copertura appena del 17%. Tale risultato è tragicamente basso rispetto agli obiettivi europei del 33%  (rapporto tra posti disponibili e bambini in quella fascia di etài).

 

4) Come Retescuole denuncia, le scuole cadono a pezzi, i genitori imbiancano le pareti della classe e aggiustano mobili, acquistano ogni mese carta igienica, carta per fotocopie, toner, biro e sapone.  Si è dimezzato o azzerarato il contributo per i progetti didattici in alcune zone di decentramento

5) Le Commissioni mensa di Milano affermano che la refezione scolastica non soddisfa e le proteste degli "schiscetta day" e della dieta in bianco sono state fatte perché molti non giudicano la mensa scolastica un servizio di qualità

6) Gli allievi delle scuole civiche serali hanno dovuto interrompere dal settembre 2009 l'anno scolastico per decisione dell'assessore Moioli.(ANSA 23-SET-09). Lo smantellamento delle scuole comunali, che hanno permesso a molti studenti-lavoratori di ottenere il diploma di maturità ed una formazione professionale con corsi serali a prezzi contenuti, favorisce indubbiamente quelle private che potranno innalzare le loro rette ulteriormente senza più dover competere con quelle economiche delle civiche scuole. Quando poi i ragazzi del liceo civico serale Gandhi di Milano protestano perché erano sopravvissute alla chiusura solo due classi, la risposta data loro è stata quella repressiva, perché la giunta di Milano, in perfetta sintonia con il governo Berlusconi, mira solo a tagliare fondi e personale, cosi' come e' stato per asili nido e scuole materne (ANSA 15-SET-09).

 

7) gli assessorati di questa giunta ultraliberista di destra si sono contraddistinti nel gestire un ancor più generalizzato processo di esternalizzazioni, di privatizzazioni e di messa in appalto di servizi pubblici e ausiliari, con conseguenze in termini di aumento dei costi per l'utenza, peggioramento della qualità del servizio e grave danno per le tasche dei milanesi. Gli esempi più eclatanti sono stati la privatistica Fondazione Scuole Civiche,  la cessione a gestori privati dei servizi di formazione al lavoro

 

8) Dal 2009 il Comune ha tagliato i finanziamenti ai Consiglidi Zona, soldi essenziali per erogare servizi come le biblioteche aperte di sera, finanziare eventi culturali e sportivi, o perfino il doposcuola

 

9) Letizia Moratti non si è battuta contro i tagli alla nostra citta' decisi dal governo Berlusconi con l'ultima Manovra economica

 

10) Centinaia di genitori delle Commissioni mensa delle scuole milanesi stanno per promuovere una class action al Tar contro Milano Ristorazione, l'azienda comunale che gestisce la mensa nelle elementari. La causa del contendere sarebbe il mancato rispetto di accordi per la scarsa qualità del cibo e la dilatazione dei tempi di consegna dei pasti.

11) Moratti a Milano riduce gli spazi di scuola pubblica a favore di interessi privati. La scuola media Gramsci in via Tosi dovrà rinunciare alla possibilità di godere di parte dell'edificio perché l'Assessore alla scuola Mariolina Moioli ha deciso di affittare un intero piano dell´istituto alla scuola steineriana Cometa. Insegnanti e genitori infuriati pretendono che il provvedimento venga rivisto.

12) La scuola elementare di via Cittadini di Quarto Oggiaro è chiusa da due anni e non si sa quando riaprirà. I cittadini non possono essere vittime di un'Amministrsazione comunale che disattende ai bisogni dei milanesi.

13) della scuola elementare di via Paravia, zona San Siro si è già detto, ma c'è da aggiungere che il prossimo anno scolastico non ci sarà nessuna prima: si sono iscritti 17 bambini, di cui 15 figli di immigrati e quindi non è stato raggiunto il numero minimo di 27. Il Provveditore ha decretato l'annullamento della classe invocando il tetto del 30% di stranieri costringendo molti bambini ad andare in altri quartieri e facendo rischiare l'autoestinzione alla scuola.

14) è stato scritto più volte dei disagi di 5 scuole di Milano zona 9 ma l'Assessore alla scuola Mariolina Moioli tarda a garantire ogni necessaria iniziativa per dare all'utenza il più idoneo esercizio del diritto allo studio. Le scuole in oggetto sono quattro elementari e una media della Zona 9 di cui abbiamo più volte parlato: la Thomas Mann di via Bussero, la Locatelli di via Veglia, la Tommaseo di Piazzale Istria (media), la Caracciolo di via Iseo e la Vittorio Locchi di via Passerini. A queste si aggiunge anche la media Cassinis di via Hermada, a Niguarda, che addirittura dovrebbe essere abbattuta e ricostruita completamente.

 

 

 

 

v) MORATTI LONTANA DAI LAVORATORI:

 

1) La città non cresce, il suo PIL procapite è fermo da molti anni, mentre dilaga la crisi occupazionale, il precariato e la cassa integrazione (più del doppio delle ore di CIG). Ancora più penalizzate le donne. Il Comune è silente, come se non gli spettassero interventi a questo riguardo. Non si può stare distanti dalle fabbriche, dalle banche, da tutti i luoghi di lavoro che stanno perdendo i pezzi.

 

2) a Milano diminuisce il numero di imprese iscritte alla Camera di commercio (Corsera 3-10-2010)

3) La situazione della Innse di Milano, dove i lavoratori cercavano di difendere la loro fabbrica, è andata avanti piu' di un anno, senza che dall'amministrazione locale fosse pervenuta una qualche risposta, anzi, è stata trasformata addirittura in un problema di ordine pubblico. L'azienda è stata autogestita per tutto quel periodo, per difendersi dalla speculazione edilizia: la Innse infatti ha la sfortuna di sorgere in una area oggetto dell'interesse speculativo. (ANSA 03-AGO-09)

4) caporalato senza scrupoli a Milano: ogni mattina all'alba, da piazzale Lotto a piazzale Loreto e Corvetto, dalle stazioni Centrale, Lambrate e Rogoredo, dalle fer­mate della metropolitana di Fama­gosta, Bisceglie ed Inganni, si consuma uno dei più ignobili e infami "mercati": quello delle braccia. Alle cinque del mattino i punti di ritrovo già brulicano di aspiranti lavoratori, nella maggior parte si tratta di giovani extracomunitari: rumeni, maghrebini, egiziani, cin­galesi, da supersfruttare nelle centinaia di cantieri edili aperti in tutta la provincia, in "nero", senza tutele, senza garanzie, con paghe da fame e per di più ricattabili. Perché il sindaco Moratti non istituisce più controlli per scovare e punire anche con la carcerazione e la confisca dei beni per i casi più gravi, le aziende che ricorrono al lavoro nero? Perché non fa svolgere dalla Polizia locale controlli rigorosi negli appalti pubblici per impedire l'uso di manodopera assunta irregolar­mente?

 

5) all'interno del Comune si è proceduto al blocco del turn-over con una progressiva estinzione del personale a tempo indeterminato ed estensione di quello a tempo determinato e interinale, a termine e retribuzioni ridotte. L'amministrazione Moratti ha mortificato i dipendenti del Comune, non ha valorizzato chi vi lavora, chi ha idee, chi porta la tradizione di un'Amministrazione che in passato è stata anche un modello (pensiamo alle scuole dell'infanzia, di cui Milano andava orgogliosa e che oggi soffrono di un crescente abbandono)

 

6) A Milano il sindaco Moratti comanda un corpo di polizia Municipale superiore come numero ai carabinieri, ma si gurada bene dall'intensificare l'invio di Vigili urbani a controllare che gli operai in cantiere non muoiano per incidenti.

7) Comune assente anche per i lavoratori Agile (gruppo Omega) la societa' informatica ha annunciato un licenziamento di massa con l'avvio delle procedure di mobilita' per 1.192 dipendenti su 1.880. Le ricadute occupazionali piu' pesanti, spiegano dalla Fiom di Milano, sono proprio nel capoluogo lombardo (237 esuberi su 430 dipendenti a Pregnana).  

  

 

z) IL VUOTO PNEUMATICO DELLA GIUNTA MORATTI

 

1)  La giunta di destra milanese in quattro anni e mezzo ha licenziato meno della metà dei provvedimenti rispetto al Consiglio precedente.

2) ad un'opposizione sempre in aula e decisa a battagliare corrisponde un Consiglio comunale sfaldato, sull'orlo della paralisi a causa della crisi che ha investito la maggioranza, con il presidente Manfredi Palmeri passato a Futuro e libertà insieme con Barbara Ciabò; i due consiglieri indagati Guido Manca e Stefano Di Martino che hanno dichiarato di non votare più alcuna delibera di giunta; il pidiellino Aldo Brandirali che si è schierato più volte contro il capogruppo Giulio Gallera; Matteo Salvini (Lega) e Giovanni Bozzetti (Pdl) sempre assenti; Lorenzo Malagola che, causa trasferimento, non siede più nei banchi del centrodestra.

3) Dei 100 punti che si era prefissata Moratti col discorso programmatico illustrato al suo insediamento ne ha realizzati pochissimi e solo in parte: bike-sharing, dimezzandolo e concentrandolo dove meno serve, il centro; ecopass, su cui invece di valutare i risultati e decidere se proseguire o meno, ha fatto una commissione politica della maggioranza; la fusione di Aem e Asm Brescia in A2A; il piano della pubblicità e quello sull'inquinamento acustico

4)  Assenteismo della Moratti:   Sporadica o nulla la presenza degli assessori in consiglio comunale Il sindaco Moratti, con la sua consueta assenza in Consiglio, è il primo protagonista dell'assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini:  6 presenze nel 2008 e 3 nel 2009, di cui l'ultima il 21 ottobre 2009, per la presentazione di un primo bilancio del mandato. Dei 61 rappresentanti  di giunta e consiglio, Letizia Moratti è ultima per presenza alle votazioni, con un totale del 5%. Il sindaco Moratti è stata inoltre richiamata dal presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmieri per non aver risposto alle 100 interrogazioni portate dal consigliere di opposizione Pierfrancesco Majorino ai sensi del regolamento.

5) Gli ordini del giorno della giunta sono stati composti in gran parte da una sfilza di patrocini e di costituzioni in giudizio in ricorsi sulle buche stradali.

  

 

I MILANESI VOLEVANO RISPOSTE E LA MORATTI NON HA SAPUTO DARLE

 

A CASA IL SINDACO MESTIZIA MORATTI !

 

ORA PISAPIA PUÒ ESSERE UN BUON SINDACO PER MILANO

 

ADESSO CON IL VOTO AMMINISTRATIVO CI POTREBBE ESSERE, FINALMENTE, UN'INVERSIONE DI TENDENZA, POTREBBE REALIZZARSI QUELLA MILANO CHE VOGLIAMO, PULITA, SENZA TRAFFICO E SMOG, FATTA DI LAVORO DI QUALITÀ, SICURO E DEPRECARIZZATO; LA MILANO CITTÀ  APERTA E SOLIDALE, COLTA ED OFFERTA A TUTTI; LA MILANO DEI BAMBINI E DEGLI ANZIANI, LA MILANO DEL PIANO CASA, QUELLA CHE RIMETTE AL CENTRO LA PERSONA COME SOGGETTO E NON OGGETTO.

 

 

CAMBIARE SI PUÒ E LA POSSIBILITÀ DI RISCOSSA È AFFIDATA ADESSO A NOI

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