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Mi scusi presidente, ormai ne ho dette tante, c'è un'altra osservazione che credo sia importante...

Scriviamo al Quirinale la nostra indignazione. In calce all'articolo una proposta di testo e l'indirizzo del Quirinale.

Dalla lettera di Giorgio Napolitano alla vedova di Bettino Craxi

"(...)Per la funzione che esercito al vertice dello Stato, mi pongo, cara Signora, dal solo punto di vista dell'interesse delle istituzioni repubblicane, che suggerisce di cogliere anche l'occasione di una ricorrenza carica - oltre che di dolorose memorie personali - di diversi e controversi significati storici, per favorire una più serena e condivisa considerazione del difficile cammino della democrazia italiana nel primo cinquantennio repubblicano. (di cui) è stato parte il susseguirsi, in un drammatico biennio, di indagini giudiziarie e di processi, che condussero, tra l'altro, all'incriminazione e ad una duplice condanna definitiva in sede penale dell'on. Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987.
Fino all'epilogo, il cui ricordo è ancora motivo di turbamento, della malattia e della morte in solitudine, lontano dall'Italia, dell'ex Presidente del Consiglio, dopo che egli decise di lasciare il paese mentre erano ancora in pieno svolgimento i procedimenti giudiziari nei suoi confronti. Si è trattato - credo di dover dire - di aspetti tragici della storia politica e istituzionale della nostra Repubblica, che impongono ricostruzioni non sommarie e unilaterali di almeno un quindicennio di vita pubblica italiana. Non può dunque venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità dell'on. Craxi sanzionate per via giudiziaria la considerazione complessiva della sua figura di leader politico, e di uomo di governo impegnato nella guida dell'Esecutivo e nella rappresentanza dell'Italia sul terreno delle relazioni internazionali. Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere...
".

Lo dico senza tante metafore.
Il presidente Napolitano Giorgio non mi rappresenta.
Il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano non è il mio presidente.
Lo invito con tutto me stesso a sollevarsi dalla sua importantissima carica che non appare assolutamente capace di ricoprire.
In un momento di fragilità per una nazione che da sempre è alla ricerca della propria individualità di popolo, inneggia all'amnistia dei criminali passati, asserendo in pratica che non si può colpevolizzare uno solo dei crimini che sono stati fatti in più di uno.
Se andiamo a rubare in banca in tre o quattro non ci potranno incarcerare "giustamente" se non dopo averci presi tutt'e quattro secondo questo ragionamento.

Scriverò personalmente al presidente queste poche righe(questo il link se volete seguirmi: https://servizi.quirinale.it/webmail/), invitandolo a tornare alla società civile, sgombro di responsabilità troppo grandi per le sue spalle.
Quel ruolo deve essere di chi garantisce l'inviolabilità della costituzione, della meritocrazia, dell'imparzialità, dell'uguaglianza, della giustizia.
Al contrario di politicanti di mestiere che vanno a seconda del vento, il ruolo di Presidente della Repubblica non è negoziabile con l'onestà.

Se ne vada, Presidente, e lo faccia citando a se stesso Sandro Pertini:




"Quindi l'appello che io faccio ai giovani è questo: cercare di essere onesti, prima di tutto la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c'è qualche scandalo, se c'è qualcheduno che dà scandalo, se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi deve essere denunciato."

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LIBERACITTADINANZA propone di scrivere al al più presto possibile quest'e-mail al Quirinale: https://servizi.quirinale.it/webmail/

Oggetto: NAPOLITANO NON RAPPRESENTA L'ITALIA COSTITUZIONALE

Signor Presidente,
riabilitando di fatto la Persona e la Figura di Craxi,Lei ha delegittimato il valore costituzionale assoluto delle sentenze di quella Magistratura di cui dovrebbe essere il supremo Garante e Rappresentane ed ha lasciato passare l'idea fuorviante che la corruzione,il furto a scopi personali,l'occupazione sistematica dello Stato con gli strumenti di una Politica asservita agli interessi economici,finanziari e privati degli aderenti ad un partito possano essere equiparati  alla persecuzione politica per cause nobili e ideali.

Questo messaggio che Lei trasmette agli Italiani è devastante ,soprattutto per le nuove generazioni, già per la maggior parte sono infatuate dai miti della ricchezza e del potere ostentati senza pudore dall'attuale classe politica al governo e offendono la Memoria e la Vita di chi non si è piegato ai ricatti dei corruttori ed ha pagato e paga il prezzo altissimo dell'emarginazione sociale e della morte civile ,quando non anche economica e familiare.

La invito pertanto al ritiro delle sue parole ed al rispetto della sua altissima funzione di Rappresentante dell'Italia e degli Italiani così come delineata e incisa a lettere  di Sangue e di Sacrificio  in quella Carta Costituzionale che Lei in questo modo tradisce.

Con rispetto della sua Funzione,ma con vibrata protesta.

Nome Cognome – Città
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