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Mucchio selvaggio

Feltri, Boffo e la libertà di informazione

Dino Boffo, direttore di “Avvenire”, giornale della CEI, ha nei suoi articoli spesso attaccato il cavaliere e il suo comportamento moralmente non consono al suo ruolo e a ciò che rappresenta. Ieri e oggi Vittorio Feltri, neo direttore del “Giornale”, quotidiano di Berlusconi, attacca Boffo sulla qualità della propria morale e gli rovescia addosso tutto il fango possibile. A noi non importa affatto che Boffo abbia avuto una questione giudiziaria con una signora del cui marito era l’amante. E non solo perché non ci importa affatto degli orientamenti sessuali delle persone – che consideriamo fatti privati e dunque privi di interesse pubblico – ma perché lui non rappresenta il nostro paese e non usa il proprio potere per sistemare persone di dubbi costumi del proprio enturage in posti pubblici pagati dai cittadini. E inoltre noi non abbiamo mai pensato che mal comune faccia mezzo gaudio. E sì, perché l’obiettivo è proprio questo: sporchiamo tutti di fango, così non si vedrà troppo quello che ha addosso Berlusconi.

Il tentativo è quello di passare dal piano politico a quello personale, volgere tutto in rissa, facendo a chi picchia più forte in un mucchio selvaggio, in modo da trascinare ogni questione a un punto in cui le argomentazioni, le precisazioni, le spiegazioni sono superate e rese inutili dalla violenza degli insulti. Ed è anche il modo più semplice di non dare altre risposte alle domande che, sempre più di frequente e da più parti, vengono poste al cavaliere.

Inoltre la scelta della persona e della testata non è casuale, anzi, si configura come un chiaro avvertimento per tutti gli altri giornalisti: chi critica il comportamento del premier sarà messo alla gogna, alla berlina, coperto di ingiurie e di accuse di ogni tipo, senza sconti per nessuno, chiesa compresa. Ma la domanda è: cosa si crede così facendo, che le responsabilità e gli errori di Berlusconi svaniscano come neve al sole solo perché anche altri possono avere degli scheletri nell’armadio? Ma quando mai le colpe di terzi possono cancellare le sue?Credono davvero di zittire le coscienze con minacce di questo genere?Evidentemente pensano che la regola di vita per tutti sia un vigliacco opportunismo e che a dettar legge, a parlare e a scegliere sia sempre il vantaggio personale, cosicchè sono convinti che minacciando e prevaricando tutti staranno zitti e a cuccia. Beh, si sbagliano e di grosso.

Il ricatto, la volgarità, la prepotenza forse possono vincere nel breve periodo, ma alla lunga diventano un boomerang e la gente già comincia a seccarsi di questo degrado dilagante, delle promesse bugiarde e mai mantenute, dei giornali pieni di gente che vive di espedienti e si vende per denaro o per carriera, mentre i problemi veri del paese restano fuori dalle cronache e sembra siano ignorati da coloro che dovrebbero affrontarli e risolverli, visto che sono pagati (e profumatamente) proprio per questo!

Soprattutto cresce la rabbia di chi ha perso il lavoro, di chi ha una pensione così misera da dover rubare il cibo nei market, di chi si vede criminalizzato solo perché ha la pelle scura o è omosessuale, delle donne avvilite e offese, dei giovani senza avvenire per la scuola e l’Università allo sfascio. Altro che “tutto va ben madama la marchesa” come vorrebbero farci credere!

Sempre più velocemente questo paese si sta decomponendo sotto i nostri occhi, senza che nessuno dia un segnale di svolta forte e positivo. Lo abbiamo detto mille volte e lo ripetiamo: il problema non è che la destra al potere ci porti allo sfascio, la questione è che non c’è una sinistra che possa porvi rimedio. Questo è il nostro guaio, qui c’è tutto il dramma di questo paese: la mancanza di una opposizione seria, laica, strutturata, con programmi alternativi, con capacità progettuali e costruttive.

Questo vuoto ci fa temere per l’avvenire: noi non abbiamo un Obama nel nostro futuro e nemmeno potremo averlo, dato che questa classe dirigente (?) non ha creato sostituti ed eredi, non ha incentivato i cittadini alla partecipazione alla vita pubblica. Anzi: in ogni modo e con ogni mezzo ha cercato di esautorare gli elettori, di rimbecillire i giovani inducendoli a seguire modelli di vita senza moralità e senza valori. Lo sfascio dunque è completo e più grave, perché nessuno ormai vi può porre rimedio, dato che chi potrebbe non vuole e chi vorrebbe non può.

Così continueremo a vedere e a sentire ignobili gazzarre sempre più sbracate e volgari, al posto delle discussioni politiche e arriveremo all’insulto, allo sputo, al pernacchio, alla spinta e chissà cos’altro, senza più regole, nemmeno quelle della normale educazione. E in parlamento ci sarà gente di ogni risma e arriverà la schiuma di un paese già esautorato e avvilito ( parenti, servi, puttane, clientes) che pretenderà di rappresentarci. Finirà che potremo leggere la verità sulle vicende politiche del nostro paese solo sui giornali stranieri, a meno che il cavaliere faccia un lodo perché non si vendano più nelle edicole e si oscurino i loro siti web.

Allora forse è necessario fare subito qualcosa, anche difendendo un direttore e una testata per i quali non abbiamo particolare stima, perché qui si sta parlando non di Boffo e dell’Avvenire, ma della stessa libertà di informazione nel nostro paese.

Azioni sul documento

mucchio selvaggio

Inviato da marcellona il 30/08/2009 11:27
sono d'accordo. e penso che la promozione di feltri a direttore del giornale stia proprio a confermare quello che dice lei.ha scelto la persona giusta per fare questo gioco al massacro.quello di prima non era abbastanza spregiudicato, si vede.marcella

Settembre o ora?

Inviato da daniele il 30/08/2009 14:48
Molti commentatori e molti blog affermano la stessa cosa: a settembre con le fabbriche chiuse, la gente in miseria, lo stato allo sfascio avverrà la rivolta. Io mi chiedo: ammesso e non concesso che questo avvenga, dobbiamo sempre aspettare il disastro per intervenire? Non è la solita manfrina dell'emergenza continua per cui non si previene mai (politici in primis) ma si aspetta sempre la cancrena per poi amputare (Abruzzo docet!). Il momento è subito, adesso, qui ed ora, hic et nunc, non c'è mai il Momento Adatto, c'è la lotta di tutti i giorni che la marmaglia del PD ha ucciso, ha distrutto, ha fatto diventare un popolo di forti lottatori una pletora di pietosi servi applaudenti e camerieri delle Feste Democratiche (vomito!). E' ora non dopo, domani o mai, è ora che bisogna essere contro Berlusconi e la sua mafia, la sua puttaneria, le sue ragazze indotte alla prostituzione dalle madri per fare carriera, i suoi impiegati al Parlamento ed ovunque, anche nei Comuni, pronti a qualsiasi nefandezza pur di salvarsi il culo e la sedia! E' ora amici e compagni, il poi non arriva e non arriverà mai!

settembre o ora?

Inviato da bfois il 30/08/2009 20:26
Beh, domani è il 31 agosto, quindi comunque ci muoviamo, dovremo farlo a settembre, penso. Scherzo, ma lei ha ragione: fare proclami lascia il tempo che trova, dire "faremo, diremo..." pure. Il punto è che non abbiamo una strategia comune. Voglio dire: ribellarsi va bene, ma come, con quali modalità, in quali forme e per fare cosa, per costruire cosa, per andare dove?? Forse è per questo che la gente sta ferma: perchè non sa dove andare e cosa fare e come. E non c'è nessuno che glielo dica! Il PD ce lo dobbiamo dimenticare: non è più di sinistra dell'UDC, ormai. E la sinistra così detta radicale è solo un insieme di delusi litigiosi di mezza età, aggrappati al passato. Come fare per organizzare la protesta dei cittadini "orfani" della sinistra? Sto cercando di ricordarmi come cominciò il '68. Nessuno si diede appuntamento, ma ci trovammo tutti lo stesso. Nessuno ci disse dove dovevamo andare, perchè ognuno di noi lo sapeva già. Eravamo pronti e lo eravamo tutti insieme. Se non ci siamo ancora mossi, se ci facciamo tante domande, vuol dire che non siamo ancora pronti, che abbiamo ancora bisogno che qualcuno ci dica cosa fare. Nonostante la situazione sia disperata, evidentemente non è ancora matura. Soprattutto sono i giovani che non lo sono. Non è colpa loro, ma è questo, io credo, il grosso guaio, perchè è a loro che spetta di guidare la rivolta, oggi come allora....
Perché non scoppia la rivoluzione?

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