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PDL- DELL'UTRI:DUCE BUONO, RAGAZZI DI SALO' COME PARTIGIANI

Pubblichiamo due Agenzie di stampa con le dichiarazioni di Dell'Utri e la replica del Senatore Pardi
   (ANSA) - ROMA, 4 MAG - Benito Mussolini non fu ''dittatore spietato e sanguinario'', perse la guerra perche' fu ''troppo buono'', fu ''blando'' sulle leggi razziali e i repubblichini furono ''i partigiani di destra'', perche' lottarono  per un ideale. Questo giudizio benevolo sul duce e questa equiparazione tra chi lotto' per la liberta' e chi si schiero' con i nazisti e' del senatore del Pdl Marcello dell'Utri, intervistato da Klaus Davi per il programma Klauscondicio che ha fornito il testo dell'intervista.

''Mussolini - sostiene Dell'Utri - ha perso la guerra perche' era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin'' e ''trovo Mussolini straordinario e di grande cultura''. Secondo il senatore del Pdl, ''non e' colpa di Mussolini se il fascismo e' stato un orrendo regime: ''sono state le sanzioni a costringerlo a trovare un accordo con la Germania di Hitler''. Se non ci fossero state - sostiene Dell'Utri probabilmente non si sarebbe mai alleato con Hitler.
  
Neanche le leggi razziali convincono Dell'Utri, che ricorda: ''nei suoi diari Mussolini scrive che le leggi razziali devono essere  blande''.    ''Io non ho alcuna intenzione di fare apologia ne' del fascismo ne' di Mussolini'', precisa. E al riguardo aggiunge di
aver scoperto nei diari del dittatore ''la figura di un grande uomo''. Per quanto riguarda i ragazzi di Salo', l'assoluzione e' piena: ''erano al 100% partigiani di destra, hanno avuto la loro parte e credevano in alcuni valori''. ''I repubblichini - sottolinea Dell'Utri - sbagliavano sicuramente pero' sono essere umani che hanno lottato al pari degli altri per una loro idealita'''. (ANSA)


SES/SAI
04-MAG-09 11:27 NNNN

Apc-Fascismo/Pardi: Dell'Utri recupera bieche banalita' revisionismo "E' bibliofilo, forse troppi libri gli hanno dato alla testa"

Roma, 4 mag. (Apcom) - "Marcello Dell'Utri ha recuperato le più bieche banalità del revisionismo storico filofascista". Lo ha detto il senatore dell'Italia dei Valori Francesco Pancho Pardi, commentando l'intervista in cui il senatore del Pdl ha espresso i suoi giudizi sul fascismo.

"Che dire? - dice sconfortato Pardi - Pare che Dell'Utri sia un appassionato bibliofilo. Forse troppi libri gli hanno dato alla testa. Ma scopriamo da lui stesso che non leggerà Gomorra di Saviano perché non ha ancora letto la Gerusalemme liberata.
Appunto: lasci stare la sua passione non corrisposta per la storia e si decida a leggere il Tasso". "E magari - conclude Pardi - faccia una visitina a via Tasso a Roma, dove forse perfino lui sa che cosa succedeva al tramonto del regime. Male non gli farà".

Red/Vep
Azioni sul documento

follia xenofoba

Inviato da gianca48 il 05/05/2009 10:36
Che dire,oramai non hanno più senso neanche i commenti:siamo sottomessi da un esercito di esseri umani (come leggo sopra)dediti alla giustizia e al bene del prossimo.....sich!!!!!!!!!!!!Ma se non c'è nessuno che si ribella a questo stato di cose e a queste brave persone,Pardi,allora davvero che sono tutti collusi e non si salva nessuno!
ma il mondo ci guarda o no? Il consiglio d'europa e la corte di giustizia europea cosa fa? Che anche loro siano collusi con questa brava gente? - Una cosa bisognerebbe tutti insieme riconoscere come dice il prete: riconosciamo i nostri peccati.E si,perchè ci siamo messi da soli le PALLE nell'incudine e ci siamo presi a martellate. Se quando governava il centro sinistra avessero fatto quello che era giusto fare,non saremmo arrivati neanche al lodo angiolì-alfano non saremmo quì oggi a farci le seghe mentali! Purtroppo di PARDI ne abbiamo uno solo
Travaglio - Servizio P. 9/02/2012

Perché non scoppia la rivoluzione?

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