Per qualcuno sarà un bellissimo Natale

6. I soggetti che esercitano l'attivita' televisiva in ambito nazionale attraverso piu' di una rete non possono, prima del 31 dicembre 2010, acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani. Il divieto si applica anche alle imprese controllate, controllanti o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile.
[Legge Gasparri, 3 maggio 2004 - Articolo 15, comma 6]
Non so se lo sapete già, ma per qualcuno quello di quest'anno sarà un bellissimo Natale. Il 31 dicembre 2010 la legge Gasparri spazzerà via le restrizioni della vecchia Mammì
- già particolarmente generosa - e anche per i possessori di più canali
televisivi (indovinate di chi stiamo parlando) si aprirà la possibilità
di invadere ciò che fin'ora era stato vietato: il mercato editoriale.
Silvio Berlusconi potrà così ritornare in possesso dell'amato Giornale -
ufficialmente, dico - ma soprattutto avrà la possibilità di allargare a
dismisura il proprio impero mediatico. Probabilmente punterà diritto al Corriere della Sera:
il più autorevole quotidiano italiano è infatti da sempre in cima ai
suoi desideri. Ma potrà penetrare in qualsiasi redazione giornalistica
egli desideri, o metterne in piedi delle altre. I suoi infiniti mezzi
finanziari - e persuasivi - spalancheranno qualsiasi porta, qualsiasi
portone, sarà solo questione di tempo. Conflitto di interessi che
invece di placarsi divampa incontrollabile, scenario che non saprei
nemmeno definire, vista la gravità dell'attuale panorama informativo.
Alla
Camera giace dimenticata una proposta di legge di un solo, semplice
articolo, i cui primi firmatari furono Gentiloni (Pd), Giulietti
(Misto) e Rao (Udc): rimandare al 2015 tale funesta eventualità. Ma ho come l'impressione che i nostri Onorevoli non si danneranno l'anima, per approvarla.


















