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Placido denuncia Brunetta

Il 19 in Piazza anche per ogni libertà d'espressione

Michele Placido ha deciso di querelare il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, che ieri da Gubbio aveva detto che al Lido c'e' 'un pezzo d'Italia molto rappresentata, molto 'placida' e quest'Italia e' leggermente schifosa'. 'Sono indignato, anzi indignati siamo io e i miei familiari perche' ha usato il mio nome', dice all'ANSA il regista del Grande Sogno, in concorso a Venezia.Al Ministro Brunetta, Placido con una lettera aperta dice: 'ha sbagliato persona per questo io la denuncio alla giustizia italiana. Questo signore che lei chiama Placido, leggermente schifoso, lavora per il comune di Roma Teatro Tor Bellamonaca gratis da cinque anni, teatro di periferia signor Brunetta e sempre gratis con le risorse di pochi ha creato un teatro in Calabria per bambini in un posto di sangue e di 'ndrangheta'.

Placido prosegue: 'per quanto riguarda il regista di cinema, i miei ultimi tre film, a proposito di sovvenzioni non ne hanno avute e hanno incassato 14 milioni di euro piu' le vendite all'estero. Non voglio dilungarmi sulla mia lunga carriera come attore con premi internazionali e lavori con Monicelli, Rosi, Tornatore, Albertazzi, Strehler, Ronconi: fannulloni anche loro?

Molti film da me interpretati sono stati candidati all'Oscar, la serie La Piovra premiata e venduta nel mondo ha fatto incassare alla Rai miliardi di lire sul mercato estero. Non chiedo una percentuale, ma rispetto. Ho lavorato anche con Mediaset nel rispetto dell'azienda cosi' come ho sempre lavorato lealmente con i funzionari dello spettacolo anche di questo governo. In Francia sarei un pezzo della cultura francese, qui invece sono un pezzo come ha detto lei leggermente schifoso. La denuncio per questo, ma forse vengo ingiuriato da lei, perche' ho dichiarato che non ho mai votato per il presidente Berlusconi?'.

'Ho sempre cercato di servire lo Stato pensando che cinema e teatro hanno una funzione civile importante, forse e' questa una colpa? Ho fatto anche l'elogio degli uomini di destra quando era il caso, vedere la storia di Ambrosoli nel film Un eroe borghese. Insomma anche io credo che in Italia bisogna lavorare e fare la propria parte con onesta', come lei. Ma lei la denuncio - prosegue Placido nella lettera aperta - perche' offende il mio nome, la mia dignita' e non distingue come non ha distinto 40 anni di lavoro, per questo ci vedremo in tribunale'. La lettera, per la quale Placido questa mattina si e' consultato con il proprio legale, si conclude con un post scriptum. 'Il mio prossimo film e' prodotto dalla Fox e l'anno prossimo mi trasferisco con la famiglia in Francia per un contratto come regista gia' firmato con la Pathe' cine, una delle maggiori societa' in Europa. Le voglio ricordare il titolo del film Miserere! e non e' una battuta'

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