Presidente a tempo perso...

Una nuova ondata di intercettazioni telefoniche si è abbattuta su di noi, attraverso TV e giornali. Cose inascoltabili per la loro vacuità, volgarità, fatuità e inutilità. Francamente non se ne può più di Berlusconi e delle cose che dice. Delle sue millanterie sessuali e delle bugie politiche. E intorno a lui, a fargli corona, la sua corte “dei miracoli”, un milieux fatto di gentetta, il trionfo della mezza calza ignorante e spocchiosa, una sfilata di nullità, gente però che decide delle cose importanti che riguardano noi cittadini, lo manipola, lo consiglia e intanto divora le risorse del paese.
Sullo sfondo un giro di tangenti sugli appalti di lavori importanti e un universo di escort e aspiranti attricette che poi finiscono nei nostri consigli comunali, regionali, in parlamento e perfino sui banchi del governo. E intanto la gente perde il lavoro, i giovani non hanno futuro, la scuola è allo sfascio, la sanità senza fondi per la ricerca, l’Università nel caos e il livello di povertà ormai lambisce la classe media. E lui continua a parlare di donne e noi stiamo ancora ad ascoltare le sue deprimenti telefonate.
E come non bastasse, per contorno, figuracce penose nei consessi internazionali: piagnistei intollerabili sulle sue presunte persecuzioni giudiziarie e battute pesanti su altri politici, italiani e stranieri. La signora Merkel? Una “culona inchiavabile” - questo è il livello degli interventi. Ormai non si contano più i danni all’immagine delle istituzioni italiane, del buon nome del paese, della serietà di un intero popolo. Il che non è ininfluente sul credito – anche economico – di cui può godere l’Italia presso gli altri paesi.
E intanto lui, del tutto inconsapevole del proprio fondamentale apporto, ha avuto anche il coraggio di dire che l’Italia è un paese di merda e che lui se ne vuole andare! Magari! Se se ne andasse diventerebbe subito, ipso facto, un paese migliore. Ma lui scrive sul Foglio di Ferrara una lettera aperta in cui come sempre si contraddice e ribadisce che non ci pensa nemmeno a mollare la poltrona e riafferma con la solita volgare protervia che non si farà vedere dai giudici di Napoli. Ma in questo caso non dovrebbe essere accompagnato in modo coatto davanti ai magistrati? Non avevano detto questo? Vedremo se finalmente qualcuno riuscirà a fargli capire che è un cittadino come tutti gli altri e a fargli rispettare gli impegni.
Siamo stomacati e stanchi. E ormai stufi di ripetere sempre le stesse cose su di lui, su questo governo di incompetenti e di sanguisughe e su una opposizione che non si oppone a nulla.
Siamo sfiancati e nauseati da una classe politica corrotta ed egoista che costruisce una finanziaria tutta sulle spalle dei cittadini, senza privarsi di nulla. Siamo stanchi di una informazione pubblica addomesticata, di una RAI che caccia Santoro e la Dandini ma lascia che una nullità servile come Minzolini vomiti le sue stupide menzogne a nostre spese. Perchè dovremmo continuare a pagare un canone? Per foraggiare gente come lui? Dopo cose come questa e come gli scandali sessuali o quelli molto più gravi che riguardano i corrotti e i collusi che siedono in parlamento e che godono della impunità parlamentare, tutti gridano per un po’, ma poi tutto resta come prima, nulla cambia, nessuno viene rimosso o punito e il vecchio tran tran continua indisturbato.
Un amico che segue il nostro sito mi ha scritto chiedendomi come mai non scrivo più “Sei ancora in vacanza a divertirti?” mi chiede sorpreso. Gli rispondo che no, non sono in vacanza e che non mi diverto affatto, anzi soffro come un cane a seguire le vicende politiche, a vedere il mio paese che va a rotoli, ma che non ho più parole per commentare questo scempio. Che le ho già tutte usate e scritte più e più volte e non potrei che ripetermi, ribadendo e replicando le stesse cose. E che non ho nemmeno voglia di farlo. Perché la cosa peggiore che ti succede in questo paese è che la consapevolezza dell’inanità di quello che puoi fare come cittadino ti svuota di ogni energia e uccide in te ogni speranza di un reale cambiamento. Tu aspetti che la nottata finisca, ma questa è una notte polare che non finisce mai, da cui non si vede sorgere la luce di un giorno nuovo.
Tu aspetti e aspetti che qualcosa cambi e intanto ti monta una rabbia sempre più forte e feroce, un’indignazione indomabile, un’ira inarrestabile che non vuole più parole ma atti concreti e può trasformarsi in una rivolta violenta e reale. I segni ci sono già tutti. E forse PD IdV e SeL hanno cominciato ad accorgersene, se è vero che stanno riunendo le forze. Ma non facciamoci troppe illusioni: l’unica cosa su cui in questo paese si può contare è che non cambia mai nulla.



















