Prima di tutto viene l'Italia
Lettera aperta a Luigi Bersani in merito al sostegno del PD al Governo Monti

Caro Bersani,
è giusto: prima di tutto viene l'Italia, se
per Italia non si intende una località astratta, un luogo dell'anima e non
abitato da italiani, intesi come persone reali, con aspirazioni e bisogni.
Quegli italiani stanchi di sacrifici, stanchi della loro precarietà, del lavoro
che non c'è, costretti a vivere per lo più in territori devastati dalla
speculazione e dove non si delinea alcun futuro per i giovani. E stufi,
soprattutto quella parte di Paese più debole ed esposta, a pagare al posto dei
soliti furbi. Tu parli di nomi e volti nel nuovo esecutivo appena varato che
possono garantire competenze e sensibilità. Come Corrado Clini? Il quale alla
radio dichiara di essere a favore della TAV, del ponte sullo stretto di Messina
ed a favore del nucleare, senza rispetto, per quanto riguarda quest'ultima cosa,
della volontà popolare espressa dal recente referendum.
Molto al di là quindi di un berluschino qualsiasi. Per non parlare poi di tutti i seguaci di Marchionne, che si annidano all'interno del governo Monti, la qual cosa fa supporre che per i lavoratori ci saranno lacrime e sangue e saranno ridotti al lumicino i diritti da questi ultimi conquistati, sì con "lacrime e sangue" e il Partito Democratico andrà ad avallare ciò. In tale contesto il Meridione d'Italia, abbandonato nell'ultimo ventennio da governi sia di destra che di sinistra, vedrà il suo declino aumentare oltremodo e pagherà ancora una volta il prezzo più alto, in nome di una disunità economica non onorevole.
Molto al di là quindi di un berluschino qualsiasi. Per non parlare poi di tutti i seguaci di Marchionne, che si annidano all'interno del governo Monti, la qual cosa fa supporre che per i lavoratori ci saranno lacrime e sangue e saranno ridotti al lumicino i diritti da questi ultimi conquistati, sì con "lacrime e sangue" e il Partito Democratico andrà ad avallare ciò. In tale contesto il Meridione d'Italia, abbandonato nell'ultimo ventennio da governi sia di destra che di sinistra, vedrà il suo declino aumentare oltremodo e pagherà ancora una volta il prezzo più alto, in nome di una disunità economica non onorevole.
Avremo mai il piacere del ritorno alla bella
politica, che non vediamo da anni? Il fatto è (e tutti ne dovrebbero essere
consapevoli) che in questi anni la politica ha fagocitato se stessa, non
riuscendo in tal modo a dare risposte ai cittadini, eppure per controsenso
mantenendo una posizione egemone e dilatando i propri privilegi. Un
risultato splendido per Berlusconi, che in siffatta maniera ha annullato
negli anni appena trascorsi ogni credibile alternativa alla sua.
E' possibile prevedere come saranno i mesi a
venire, con un Berlusconi primo ministro ombra, con una nuova televisione nelle
sue disponibilità, con il TG 1 di Minzolini e Giuliano Ferrara
antigovernativi, con la schiera allertata dei soliti Feltri, Belpietro e molti
altri a fargli da cassa-armonica. Un periodo terribile, durante il quale il
governo Monti, sotto il continuo ricatto della destra, non farà altro che
applicare quanto previsto dal precedente esecutivo, se non peggio, con
il risultato di donare proprio alla destra impresentabile e quasi eversiva nel
suo connubio con la Lega Nord, una nuova verginità politica, non ad Alfano,
ma a Berlusconi stesso.
Ed inevitabilmente lo scotto più grave ed amaro lo pagherà il Partito Democratico. Oppure un altro scenario è possibile: che il contenitore berlusconiano venga "svuotato" a favore di quello bello e pronto di Casini, benedetto dalle gerarchie vaticane. Una sorta di novella Democrazia Cristiana, che potrebbe avvalersi della presenza di una parte cospicua del Partito Democratico. La spia di ciò è data anche dai numerosi cattolici, voluti dal Vaticano e presenti nell'attuale compagine governativa, la cui composizione dà poche garanzie di laicità. Mentre si intravedono, negli avvenimenti politici di questi giorni, progetti futuri relativi alla destra ed al centro, restano nebulose nel nostro Paese le prospettive di una vera sinistra. Al momento appiattita esclusivamente sul disegno e sulle lusinghe centriste. Non vorrei, caro Bersani, che alla fine di questo periodo di commissariamento generale della politica, il PD rimanga con il cerino acceso tra le dita.
Ed inevitabilmente lo scotto più grave ed amaro lo pagherà il Partito Democratico. Oppure un altro scenario è possibile: che il contenitore berlusconiano venga "svuotato" a favore di quello bello e pronto di Casini, benedetto dalle gerarchie vaticane. Una sorta di novella Democrazia Cristiana, che potrebbe avvalersi della presenza di una parte cospicua del Partito Democratico. La spia di ciò è data anche dai numerosi cattolici, voluti dal Vaticano e presenti nell'attuale compagine governativa, la cui composizione dà poche garanzie di laicità. Mentre si intravedono, negli avvenimenti politici di questi giorni, progetti futuri relativi alla destra ed al centro, restano nebulose nel nostro Paese le prospettive di una vera sinistra. Al momento appiattita esclusivamente sul disegno e sulle lusinghe centriste. Non vorrei, caro Bersani, che alla fine di questo periodo di commissariamento generale della politica, il PD rimanga con il cerino acceso tra le dita.
Cordiali saluti
Lino D'Antonio ex lavoratore dell'Ilva
- Italsider di Bagnoli Napoli
Di seguito la mail INVIATA DA Pier Luigi Bersani a Lino D'Antonio in merito al sostegno del PD al Governo Monti
----- Original Message -----
Ciao ,
nei giorni che ci hanno portato alla formazione di un nuovo governo, il PD ha lavorato per una svolta a cui siamo arrivati sia con la mobilitazione in piazza, che con l'iniziativa in Parlamento.
Abbiamo chiesto di affrontare rapidamente l'emergenza con un governo di transizione di caratura tecnica e del tutto nuovo. Il risultato lo abbiamo visto nell'intervento di Mario Monti oggi al Senato e nella squadra di governo presentata ieri. Nomi e volti che possono garantire competenza e sensibilità, con una presenza femminile importante in ministeri chiave.
Come ho ribadito ieri in conferenza stampa, è ora di mettersi al lavoro e noi siamo pronti a collaborare e a dare sostegno attivo in Parlamento. Il nostro Paese deve riprendere il suo profilo in Europa e nel mondo. Per noi la parola d'ordine resta la stessa: prima di tutto c'è l'Italia.
Pier Luigi Bersani
Di seguito la mail INVIATA DA Pier Luigi Bersani a Lino D'Antonio in merito al sostegno del PD al Governo Monti
----- Original Message -----
From: Pier Luigi
Bersani
Sent: Thursday, November 17, 2011 4:30 PM
Subject: Prima di tutto viene l'Italia
nei giorni che ci hanno portato alla formazione di un nuovo governo, il PD ha lavorato per una svolta a cui siamo arrivati sia con la mobilitazione in piazza, che con l'iniziativa in Parlamento.
Abbiamo chiesto di affrontare rapidamente l'emergenza con un governo di transizione di caratura tecnica e del tutto nuovo. Il risultato lo abbiamo visto nell'intervento di Mario Monti oggi al Senato e nella squadra di governo presentata ieri. Nomi e volti che possono garantire competenza e sensibilità, con una presenza femminile importante in ministeri chiave.
Clicca
sull'immagine per vedere la conferenza stampa
>Gli
altri video
Come ho ribadito ieri in conferenza stampa, è ora di mettersi al lavoro e noi siamo pronti a collaborare e a dare sostegno attivo in Parlamento. Il nostro Paese deve riprendere il suo profilo in Europa e nel mondo. Per noi la parola d'ordine resta la stessa: prima di tutto c'è l'Italia.
Pier Luigi Bersani


















