Questo è anche, e non è poco, il Paese del Rinascimento

A voi Primo ministro, Ministri, Senatori, Deputati di questa Repubblica nata dalla Resistenza,
A voi che state cercando di fare a pezzi questo meraviglioso Paese,
A voi che promulgate a raffica leggi discriminatorie e razziste,
A voi che vi dichiarate Cristiani obbedendo alle Gerarchie Vaticane ma non alla parola di Cristo,
A voi che con urla sguaiate difendete la "vita" mentre noi siamo perennemente in lutto per i morti sul lavoro, di freddo, di fame e di botte,
A voi che togliete ai nostri figli la possibilità di un futuro tagliando le spese della Pubblica Istruzione,
A voi che li fate fuggire lontano, dove la loro sapienza e il loro lavoro viene apprezzato e retribuito,
A voi che intendete sfasciare il Bene Pubblico e privatizzare ogni cosa, persino l'Acqua, l'istruzione e la Sanità,
A voi che affrontate questa crisi chiedendoci di comprare nuove auto mentre stiamo perdendo la casa e il lavoro, il pane e la dignità,
A voi che fate della corruzione una prassi e dell’evasione un principio,
A voi che pensate che l'energia alternativa sia una cosa troppo di sinistra,
A voi che costruite improbabili e inutili ponti con i soldi sottratti alla manutenzione di scuole, strade, mezzi pubblici,
A voi che siete infastiditi dalle opinioni diverse dalla vostra e persino Famiglia Cristiana è un giornale eversivo,
A voi che vi arrogate il diritto di decidere quali debbano essere le nostre idee, le nostre azioni, i nostri desideri, i nostri sogni,
A voi che umiliate il NOSTRO Parlamento con volgarità e parole di scherno che pesano come pietre sulla Democrazia,
A voi che non avete rispetto per la Legge, rivoltandola come un calzino per non pagare i vostri delitti,
A voi che considerate un inutile ingombro il Presidente della Repubblica, la Magistratura e persino il Parlamento,
A voi con le veline senza intellettuali, con il Grande Fratello senza sapienza, con i miliardi senza morale, con la sete del potere senza ideali,
A voi oggi noi diciamo NO, non riuscirete.
Non riuscirete a stracciare la nostra Costituzione.
Non riuscirete a farci dimenticare la forza e l'intelligenza con cui hanno lottato i nostri padri, le lacrime e il sangue che hanno versato, la dignità e la saggezza con cui hanno ricostruito dalle macerie della guerra e di un infame ventennio.
Non riuscirete a piegarci alla vostra ignoranza e protervia.
Non riuscirete a farci diventare come voi.
Non riuscirete a farci odiare chi arriva da terre lontane in cerca di un rifugio e di pane, anche noi siamo stati migranti per fame, non rinunceremo all'accoglienza. Anche senza di voi.
Non riuscirete a farci rimanere addormentati come ora possiamo sembrare, non riuscirete neppure con mille TV di regime, siamo stanchi di menzogne e di spot pubblicitari.
No, non riuscirete a strapparci dalle mani e dal cuore quel piccolo meraviglioso libro che contiene la memoria del passato e ci guida nel futuro, la nostra Costituzione.
Questo è uno strano Paese, anomalo e imprevedibile, intelligente e curioso, un po' ipocrita e un po' sornione, già multietnico da millenni, abituato al susseguirsi del nuovo sul vecchio padrone, come un somaro sempre si adatta e porta pazienza, sembra addormentato, intorpidito, spaesato, rassegnato... Poi, è sempre successo, apre gli occhi, ritrova la sua dignità, con un sussulto si riappropria del pensiero collettivo, si rialza e richiama la voce, perché questo è anche, e non è poco, il Paese del Rinascimento.



















