Rapporto Caritas, in Sardegna arrancano 2 famiglie su 10

CAGLIARI. Il
fenomeno della povertà interessa oltre 120 mila famiglie sarde (nel
2010 il 18,5%). Ed è purtroppo un fenomeno che si è andato
allargando a dismisura con il dilagare della crisi economica che ha
scardinato il tessuto sociale dell'isola, sino a qualche tempo fa
incardinato soprattutto sulle induistrie chimice. Mentre la Regione e
gli enti locali hanno destinato sempre maggiori risorse per i servizi
sociali: dai 167 milioni di euro del 2004 ai 281 mln del 2008 (+68%).
La spesa pro capite nell'isola è il 50% maggiore alla media
italiana.
Sono
alcuni dei dati emersi dal rapporto Caritas-Zancan su povertà ed
esclusione sociale in Italia, «Poveri di diritti», presentato oggi
a Roma. L'andamento della povertà in Sardegna è stato
altalenante: dal 13,1% del 2003 al picco del 22,9% del 2007, mentre
la media nazionale si attesta sull'11%. Se la spesa per il disagio
economico è doppia rispetto a quella italiana la sua ripartizione è
diversa: in Italia il 23% della spesa è destinato a sostenere le
persone e le famiglie con disagio economico mentre in Sardegna questa
quota sale al 30%.
Inoltre
l'11,5% della spesa sociale dei Comuni sardi è destinata
all'erogazione di interventi di contrasto alla povertà contro il
7,7% della media italiana.
Il
Rapporto, però, dopo avere ricordato che dal 2005 all'inizio del
2011 la Regione Sardegna ha varato 39 provvedimenti, ha sottolineato
che vi è stato «scarso impatto delle risorse investite sulla
povertà».
Un
aspetto critico evidenziato dal rapporto riguarda il modo con il
quale
i provvedimenti sono stati adottati: «una parte delle misure
finalizzate alla lotta contro la povertà (13%) - ha spiegato il
Rapporto - è stata definita attraverso le leggi finanziarie e non
con norme specifiche, quindi senza una strategia
organica».
Nell'isola
vi sono «modalità preferenziale di intervento: i contributi
economici di sostegno al reddito, i sussidi ed i contributi per
l'abbattimento dei costi legati ai servizi essenziali. Si tratta di
misure che caratterizzano strutturalmente l'azione regionale dal 2007
in poi, insieme agli interventi di sostegno economico destinati a
particolari categorie quali lavoratori in mobilità, inoccupati e
consumatori».

Foto fornitaci dall'Agenzia Rosapress Cagliari


















