Referendum, Celentano: “Questo voto è l’unico mezzo per sopravvivere, fidatevi”

Caro direttore, ma soprattutto cari STUDENTI, comunisti, fascisti,
leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete
letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde.
Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua
DEMONIACA voglia di avvelenare gli italiani. Gli unici che, fino a prova
contraria, hanno saputo distinguersi da tutti gli altri popoli
IMBECILLI per aver avuto, già 24 anni fa, la saggia intuizione di dire
NO alla bevanda radioattiva che, in nome di quel “benessere” tanto sbandierato da Berlusconi, ti uccide in cambio di un voto contro la VITA.
Ma oggi purtroppo il pericolo radioattivo, e quindi di
morte lenta e dolorosa, è di gran lunga maggiore di quanto è avvenuto in
quegli anni. Che peso può avere oggi la saggezza degli italiani se poi
chi ci governa fa dei discorsi cretini come quello che abbiamo ascoltato
a Porta a Porta dal ministro Paolo Romani?
“Innanzitutto essere nuclearisti – ha detto – non può essere definita
una bestemmia. Lo sono tutti i più grandi paesi del mondo, l’America, la Russia, la Cina, il Giappone
e tutti i paesi europei. L’unica grande potenza industriale che non ha
il nucleare è solo l’Italia”. Come dire che, se la maggioranza dei paesi
industriali vogliono suicidarsi, la logica vuole che chi non si suicida
è un mascalzone. Purtroppo invece, caro ministro, essere nuclearisti
non solo è una bestemmia, ma significa essere DEMENTI fin dalla nascita.
La verità è che il vostro è un trucco per indebolire il referendum:
senza il quesito del nucleare (e ora state tentando di far saltare anche
quello sull’ACQUA), sperate che il LEGITTIMO IMPEDIMENTO non raggiunga
il quorum. Stavolta credo che sarà proprio il governo a finire con “il
quorum a pezzi”.
Non so come si pronuncerà la Cassazione. È a lei che
spetta l’ultima parola per decidere se il quesito referendario è venuto
meno o no. In ogni caso non si potrà fare a meno di andare a votare. Se
non altro per non deludere quel MILIONE di persone che vede in Antonio Di Pietro
l’unico vero combattente per la salute delle prossime generazioni.
Perché di questo si tratta, cari amici fascisti, STUDENTI, leghisti,
comunisti e operai insicuri. Che Di Pietro stia cercando di salvarci
dall’immane catastrofe lo si capirà prima di quanto si creda. La
“Pubblica Ottusità” dei vari Romani, Sacconi, Quagliariello, Gasparri e
Prestigiacomo ha quasi raggiunto il punto di non ritorno. E la NATURA,
la cui pazienza è ormai a pezzi, non tarderà molto a darci i suoi nuovi
segnali.
E a tal proposito voglio dire due parole non a Berlusconi, ormai in
preda a uno stato confusionale, ma a ciò che è rimasto della sua
COSCIENZA che, per meglio identificarla a chi legge la chiamerò con lo
stesso nome del presidente del Consiglio, ma al femminile, poiché mi
piace immaginare che la voce della coscienza abbia piuttosto i modi
dolci e gentili di una bella figura femminile che non quelli rudi e
maschili.
Cara Silvia, il fatto che tu sia inascoltata non significa che tu debba
calare le braghe, scusa volevo dire la gonna, non so come sei vestita,
non ha importanza; ma al governo c’è qualcuno di cui forse tu hai
smarrito la fisionomia e che sta sbagliando tutto. Se tu lo molli si
perde definitivamente e chi ci va di mezzo poi è la povera gente che lo
ha votato. È il momento invece di alzare la voce e fargli capire come
stanno le cose. Devi dirgli che gli italiani non sono così cretini…
anche le formiche lo hanno capito che questa mossa di soprassedere sul
nucleare non solo è una truffa ai danni di chi vuole VIVERE, ma serve
soprattutto a tener fede a quel CONTRATTO di MORTE che Berlusconi ha
firmato con Sarkozy per la costruzione di quattro nuove
centrali NUCLEARI. Devi dirgli che non si può far gestire l’ACQUA ai
privati. L’ACQUA è un bene comune, di tutti. Come si può pensare che, se
io ho sete, devo pagare per bere? E poi devi dirgli che all’estero
tutte le sue strategie risultano assai sospette, ridicole e soprattutto
non chiare.
Cara Silvia, a tutti capita di dire qualche bugia, ma a fin di bene.
Forse anche a te sarà capitato, o no?… Scusa dimenticavo, tu non puoi
dire bugie… neanche a fin di bene… Il compito che ti è stato affidato,
fin dai più remoti albori del mondo, è quello di dirci sempre la verità
anche se noi continueremo a rifiutarla. Scusa, me l’ero scordato, per un
attimo anch’io mi sono fatto prendere dalle puerili voglie di grandezza
del mondo esterno…. Ora capisco perché fin dalla nascita il presidente
del Consiglio ti ha ripudiata. Le bugie che lui dice infatti sono
SPAVENTOSE e senza un minimo di pudore.
Vuol farci credere che lui davvero pensava che Ruby
fosse la nipote di Mubarak. Vuol cambiare la Costituzione a furia di
barzellette che non fanno ridere, ce l’ha coi magistrati che vogliono
processarlo.
Le accuse su di lui non si contano ormai: magari è davvero innocente,
però non lo sapremo mai. Lui continua a non presentarsi ai processi e
non si accorge che i suoi elettori cominciano a farsi delle domande, a
chiedersi se è giusto essere governati da un BUGIARDO. Certo, è
difficile pensare che non lo sia, anche se il dubbio traspare
lontanamente e subito svanisce di fronte all’ARROGANZA di tacere ciò che
tutti si aspettavano da lui. Ossia, l’unica BUGIA che il Cavaliere avrebbe dovuto dire e che volutamente non ha detto per non condannare il malsano gesto di Lassini
e i suoi TRISTI manifesti. Anzi ha fatto esattamente il contrario. Ha
telefonato all’ATTACCHINO e gli ha espresso il suo pieno sostegno,
naturalmente seguito a ruota dalla coppia Daniela Santanchè e Giorgio
Straguadagno i quali, anche loro, gli hanno assicurato il voto
nonostante il giusto aut aut del sindaco Moratti. Un gesto, quello della
coppia “Daniela-Straguadagno”, da cui è chiaro il riferimento a
possibili frizioni tra la Moratti e l’incantatore di
serpenti. Lui è inafferrabile per i giudici che, a malapena, il massimo
che hanno ottenuto è stato quello di portarlo fuori dal tribunale e non
“DENTRO”, dove purtroppo non è possibile stabilire se i suoi
comportamenti sono giusti o sbagliati.
Però, anche senza un tribunale, noi lo possiamo intuire dalle sue
azioni. Come parla, come ride, come racconta le barzellette e
soprattutto capire il motivo per cui le racconta. Capire cosa c’è dietro
quella barzelletta raccontata con aria apparentemente ingenua e, cosa
importante, dove è diretto l’amo che aggancerà la sua prossima vittima.
E la sua prossima vittima purtroppo sono ancora gli italiani. Da qualche
parte ho letto che due signor “NESSUNO” TELECOMANDATI, come giustamente
dice il cristallino Di Pietro, hanno presentato due emendamenti al
regolamento della Rai in campagna elettorale, affinché tutto sia
compiuto sul colossale SCIPPO perpetrato ai danni del referendum sul
nucleare, nel caso la Cassazione vada contro la
richiesta del governo, e si pronunci invece a favore della sua validità.
Il primo emendamento consiste nel togliere alle tribune elettorali il
30% di spazio e darlo al “comitato per il non voto”, in modo da ridurre
gli spazi promozionali per il Sì contro le CENTRALI ATOMICHE a un terzo.
Il secondo vuole completare l’opera di devastazione facendo cominciare
la campagna referendaria solo dopo le amministrative, anche qui per
ridurre i tempi di dibattito che rimarrebbero di soli 12 giorni.
Come vedete non si tratta più di DESTRA o SINISTRA per capire che un
uomo come Berlusconi non solo non può governare l’Italia, ma nessun
paese. Al massimo lui e i suoi falsi trombettieri, come li chiama Travaglio,
possono andar bene per una piccola TRIBU’, dove tutti quanti, raccolti
intorno al capo, si nutrono a vicenda della loro stessa FALSITA’.
Cari amici fascisti, STUDENTI, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi
sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l’unico mezzo di
sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 Giugno
dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo
tenterà l’impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il
LEGITTIMO IMPEDIMENTO. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora
più numerosi davanti ai seggi. E, se per caso le sedi elettorali fossero
chiuse, il vostro voto lasciatelo pure per terra scritto su un piccolo
foglietto già preparato a casa, in modo che l’indomani tutti i
marciapiedi d’Italia siano invasi da quaranta milioni di bigliettini.
Contro il NUCLEARE
Contro la PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA
Contro il LEGITTIMO IMPEDIMENTO


















